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Space Shuttle Missions Database - Tutti i dati sulle missioni Shuttle
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giovedì 29 aprile 2010

STS-132 News.

È stata eseguita da parte dei manager dello Space Shuttle Program, la FRR (Flight Readiness Review) per il lancio.
Attualmente è ancora in discussione la distanza temporale dalla STS-133 nel caso che diventi necessaria come missione di soccorso a causa di problemi all'Atlantis in missione.
Non è comunque parso necessario un rinvio del lancio. La parola finale spetta però all'ultima FRR (quella dell'Agenzia) che si terrà mercoledì 5 maggio. La preparazione prosegue senza intoppi ed oggi sono iniziati i preparativi per la gestione dei propellenti ipergolici, con il caricamento nei sistemi OMS e RCS, anche se i ritardi nel rollout hanno lasciato un solo giorno di contingency per ulteriori ritardi.

Gli eventuali ritardi dovrebbero essere limitati dato che il 20 maggio è previsto il lancio di un Delta dalla base di Cape Canaveral e all'inizio di giugno (il 2 per la precisione) è previsto il distacco della Soyuz TMA-17 per il rientro, quindi il limite estremo di lancio sarebbe il 23 maggio.

Intanto dal Discovery è stato smontato il braccio robotico e si apprestano a smontare anche l'antenna in banda Ku che non ha funzionato nell'ultima missione.

mercoledì 28 aprile 2010

Lanciato cargo Progress.

Un vettore Soyuz-U è partito questo pomeriggio dal Cosmodromo di Baikonur alle 1715:09 UTC. Trasportava la capsula Progress M-05M (37P) carica con 2588 kg di rifornimenti per la Stazione Spaziale.

Questo il dettaglio del carico:

Propellente ... 870 kg
* Ossigeno ... 50 kg
Acqua nei serbatoi Rodnik ... 100 kg
Riserva di propellente disponibile per la ISS ... 250 kg

Sezione pressurizzata (massa totale 1318 kg)
Equipaggiamenti per i sistemi:
* SOGS controllo della composizione delle miscele di gas ... 33 kg
* SVO controllo della fornitura d'acqua ... 73 kg
* SOTR controllo dello scambio di calore ... 6 kg
* SUBA controllo equipaggiamento per i membri russi ... 5 kg
* BITS2-12 telemetria ... 2 kg
* BVS computer ... 3 kg
* STTS comunicazione telefono e telegrafia ... 2 kg
STOR parti per manutenzione e riparazione ... 5 kg
Elementi per l'igiene ... 71 kg
Razioni di cibo, prodotti freschi ... 325 kg
Equipaggiamenti medici, biancheria, igiene personale ... 155 kg
Materiali FGB Zarya ... 64 kg
Materiali MRM2 Poisk ... 53 kg
Materiali Scientifici ... 19 kg
Documentazioni, posta, Equipaggiamenti per video e foto ... 35 kg
Materiali per i membri russi ... 42 kg
Contenitori ... 5 kg
Forniture americane, comprendenti razioni alimentari, consumabile per il supporto vitale, dispositivi per igiene personale, cura e profilassi ... 420 kg

Massa Totale cargo ... 2588 kg

La massa totale del veicolo (Progress + carico) era di 7290 kg.
L'arrivo sulla ISS è previsto per le 1835:30 UTC del primo maggio.

Intanto la Progress M-03M che ha lasciato la Stazione giovedì 22 aprile carica di rifiuti, è stata deorbitata ieri con un'accensione di 168,6 secondi (deltaV di 82,3 m/s) alle 1805 UTC. Si è disintegrata alle 1850 UTC circa sulle coordinate 42°51' Sud, 141°26' Ovest.

Qui trovate la scheda tecnica del lancio.

In foto la preparazione del vettore in rampa. Come potete vedere la primavera sta arrivando anche a Baikonur.
Fonte: Roscosmos.

martedì 27 aprile 2010

Space Shuttle Mission News.

Per la STS-132 il carico (composto dal modulo russo Mini Research Module-1/Rassvet e da una serie di pezzi di ricambio per la Stazione) è stato trasferito nella stiva di Atlantis. Intanto al pad i camion del rifornimento hanno riempito il serbatoio dell'idrogeno liquido, una delle due grandi sfere bianche che sono installate all'estremità dello spiazzo della rampa (l'altra è per l'ossigeno che è stato caricato un paio di giorni fa).
Esiste ancora una possibilità di rinvio "d'ufficio" della STS-132 a causa della eccessiva distanza dalla successiva missione (la STS-133 a settembre) dato che dovrebbe essere la missione di soccorso se capitasse qualcosa all'Atlantis. I tecnici stanno verificando se la ISS è in grado di dare sostentamento a 12 persone (6 residenti e 6 dell'Atlantis) per quattro mesi nel caso che la navetta risulti danneggiata. Prima dello spostamento di STS-134, era quest'ultima a dover eseguire l'eventuale soccorso, ma con soli 2 mesi e mezzo di ritardo.

Per la STS-133, Discovery si trova nella baia 3 dell'OPF e domenica è stato rimosso Leonardo dalla stiva. Intanto i tecnici stanno eseguendo i test sui motori di manovra anteriori.

In foto un'immagine del Terminal Countdown Demonstration Test dell'altro giorno e precisamente il momento in cui gil astronauti simulano la fuga dalla torre di lancio con queste funivie.
Fonte: NASA.

Lancio Segreto Cosmos.

È partito oggi 27 aprile alle 0105 UTC dal Cosmodromo di Plesetsk un satellite segreto militare Russo per la ricognizione.
Costruito dalla Reshetnev Company, il veicolo di classe Parus (in russo "vela", anche conosciuto con i nomi di Tsiklon-B, Tsikada-M e in codice 11F627) pesa 825 kg ed ha un sistema di approvvigionamento energetico a celle solari applicate all'esterno come rivestimento.
Il Parus è stato sganciato alle 0208 UTC e il suo nome in codice sarà Cosmos-2463.

Alcune caratteristiche del vettore.

Primo Stadio
Lunghezza 22.4 m
Diametro 2.4 m
Massa 87,200 kg
Propellente Nitric Acid + 27% N2O4/UDMH
Massa Propellente 81,900 kg
Motore 1xRD-216/11D614
Spinta 1745 kN
Isp 291.3 sec
Tempo di accensione 130 sec

Secondo Stadio
Lunghezza 6.0 m
Diametro 2.4 m
Massa 20,135 kg
Propellente Nitric Acid + 27% N2O4/UDMH
Massa Propellente 18,700 kg
Motore 1x11D49
Spinta 157 kN
Isp 289 sec
Tempo di accensione 500 sec

Qui trovate la scheda tecnica del lancio.

In foto il lancio.

lunedì 26 aprile 2010

AstronautiCAST nominato per European Podcast Award.

La trasmissione su web a cui partecipo, AstronautiCAST, è stata nominata per l'European Podcast Award.

Potete andare a scaricare le varie puntate sul sito della trasmissione e se vi piace potete votarci seguendo queste istruzioni:

1) visita la pagina di voto

2) clicca "vote"

3) clicca le stelline da assegnare come punteggio per i nostri contenuti (Inhalt) e forma (Form)

4) clicca "Vote"

5) non dimenticare di spargere la voce e farci votare

Grazie.

STS-134 News.

È stato ufficializzato oggi lo spostamento dell'ultima missione di Endeavour.
L'esperimento AMS è in fase di ripristino per la sostituzione del magnete principale e non potrà arrivare al KSC per la preparazione al volo prima del tardo agosto di quest'anno. Di conseguenza il lancio di STS-134 (missione con una durata prevista di almeno 12 giorni) non potrà avvenire il 29 luglio, ma dovrà superare STS-133 previsto per metà settembre e portarsi a novembre, circa a metà mese.

Ma c'è un problema.
L'esposizione solare della ISS ha i famosi momenti di "beta cutout" quando per evitare surriscaldamenti deve restare di taglio rispetto ai raggi solari. In questi periodi non possono esserci missioni Shuttle perché, essendo la navetta attraccata ad una estremità e posta perpendicolare all'asse principale della Stazione, sarebbe illuminata e quindi scaldata eccessivamente. Ebbene, uno dei periodi di "beta cutout" è proprio dall'8 al 25 novembre.

Ma non basta.
Il 26 novembre lascia la stazione una Expedition e il 10 è previsto che arrivi quella successiva (della quale farà parte il nostro Paolo Nespoli). Se c'è lo Shuttle sulla Stazione gli altri veicoli non possono muoversi e quindi non abbiamo sufficienti giorni per una missione completa.

Pensate che sia finita? Invece no.
Dal 15 dicembre non si può lanciare, dato che la NASA ha sempre evitato di far subire ai computer di bordo degli Shuttle un cambio di anno in missione, per timori di comportamenti imprevisti nei vari software di bordo.
E quindi si passa all'anno nuovo.

Ma non finisce qui.
Dal 4 al 20 gennaio c'è nuovamente un "beta cutout" e quindi bisogna saltare a fine gennaio.

Ora sappiamo che non si parte più a luglio, ma a questo punto la data di febbraio è decisamente la più probabile.

Notiziario.

Fase finale per il ritorno di Hayabusa, la sonda giapponese che dovrebbe riportare a Terra dei campioni dell'asteroide Itokawa dopo un viaggio di sette anni nel Sistema Solare. Abbiamo una previsione per il rientro e cioè le 1400 UTC del 13 giugno. In Australia, dove scenderà il piccolo modulo di rientro con (si spera) i campioni di terreno prelevato dall'asteroide, saranno le 23:00 e l'attesa per questo finale di missione sta crescendo moltissimo. Attualmente Hayabusa si trova a circa 20 milioni di chilometri dalla Terra e le correzioni di rotta stanno proseguendo. Con tutta la serie di guasti a cui è andata incontro la piccola sonda, appare un miracolo che stia riuscendo a tornare a casa. Godspeed Hayabusa!

Sabato 24 è stato festeggiato il 20° anniversario del lancio di HST, il Telescopio Spaziale Hubble. Menzione d'onore per le incredibili immagini che ci sta inviando da tutti questi anni e quelle che ci potrà ancora dare. Ricordiamo che è grazie allo Space Shuttle se il progetto Hubble ha avuto il successo che conosciamo ora, non tanto per il lancio in orbita (bastava un altro lanciatore) ma soprattutto per le missioni di manutenzione che lo hanno mantenuto sempre efficiente e ne hanno migliorato la qualità della strumentazione di bordo.

Nell'immagine il logo che Google ha dedicato al telescopio spaziale per il suo anniversario.
Fonte: Google.

domenica 25 aprile 2010

STS-132 News.

Dopo l'arrivo in rampa, i sei componenti dell'equipaggio hanno completato la prima routine di addestramento direttamente sul sito di lancio.
Hanno così verificato le procedure di vestizione, di spostamento sul pad di lancio, di uso dei sistemi di evacuazione rapida e di allontanamento a bordo del mezzo corazzato M-113.

Infine hanno partecipato al Terminal Countdown Demonstration Test (TCDT) che consiste in una sequenza completa di simulazione del lancio, completa di vestizione, ingresso a bordo e conto alla rovescia fino al T-0, quando viene simulato anche un'uscita d'emergenza in caso di arresto dei motori dopo l'avvio per il lancio.

Tutto è andato bene e l'equipaggio è così risalito sui jet T-38 per il ritorno al Johnson Space Center di Houston dove possono terminare la preparazione alla missione.

Intanto la preparazione della navetta prosegue senza intoppi.

In foto l'equipaggio posa davanti ad Atlantis.
Fonte: NASA.

sabato 24 aprile 2010

Primo lancio Minotaur IV con un dimostratore ipersonico.

Mentre gli occhi di tutti erano puntati sull'OTV-1, l'USAF e il DARPA hanno eseguito un altro lancio, questa volta dalla base di Vandenberg, in California.

Il vettore era al suo debutto, un Minotaur IV, che deriva dall'affidabile Minotaur I e dal recupero di molti componenti dei missili balistici intercontinentali (ICBM) fra cui i Peacekeeper e i Minuteman, e da un upper stage di tipo commerciale. Le caratteristiche di questo nuovo vettore sono l'estrema economicità e la capacità di carico di tutto rispetto con 1735 kg posizionabili in LEO, l'orbita terrestre bassa. È composto da un primo stadio SR-118 da 2200 kN di spinta, un secondo stadio SR-119 da 1365 kN, un terzo stadio da 329 kN e il quarto stadio, un Orion-38 da 32,2 kN, tutti a propellente solido.

Il Defense Advanced Research Projects Agency ha usato questo nuovo vettore per lanciare su una traiettoria suborbitale il veicolo chiamato Falcon, Hypersonic Technology Vehicle 2 o HTV-2a. Si tratta di un incrocio fra un corpo portante e una specie di delta wing affusolato che dovrebbe raggiungere altezze tali da viaggiare a velocità orbitale (quindi potenzialmente raggiungere anche l'orbita) e rientrare a Mach 20 manovrando anch'esso come un piccolo Shuttle con un sistema autonomo di guida ipersonica e dissipando il calore prodotto su uno scudo termico a struttura metallica di nuova concezione.
L'HTV-2 è costruito dalla Lockheed Martin Corporation e la prima dimostrazione che doveva dare era la sua rapidità di azione e la distanza percorribile.
Questo volo test è partito alle 16 ora locale (2300 UTC) del 22 aprile scorso dall'SLC-8 di Vandenberg sotto il controllo del 30° Space Wing Squadron e prevedeva l'ammaraggio nei pressi dell'atollo Kwajalein, dove si trova la U.S. Army Reagan Test Site.
La parte di missione del Minotaur IV si è svolta alla perfezione, sganciando il carico alla quota e alla velocità prevista, ma purtroppo, secondo le dichiarazioni del DARPA, il contatto con l'HTV-2a è stato perso nove minuti dopo il lancio, mentre stava eseguendo le manovre per dissipare l'energia della sua velocità di Mach 20. Non si hanno ulteriori informazioni, ma il successo del Minotaur apre la strada commerciale allo sfruttamento di questo nuovo vettore, infatti l'8 luglio 2010 è già confermato il lancio del satellite SBSS da 800 milioni di dollari.

Comunque il fallimento del Test Ipersonico potrà dare una serie di informazioni aggiuntive ai progettisti che stanno già sviluppando il successivo veicolo test che dovrebbe essere collaudato all'inizio del 2011, anche se questo annuncio era stato dato prima del fallimento dell'altroieri.

Questi test facevano parte di un altro progetto, l'HTV-3 Blackswift che avrebbe dovuto partire da una pista, volare a Mach 6 con un motore atmosferico turbojet, testare un sistema propulsivo Scramjet e rientrare sempre su pista. Ma dopo le riduzioni di budget annunciate dal Congresso per il DARPA nel 2008, il Blackswift è stato cancellato.

Nelle immagini due rappresentazioni artistiche dell'HTV.
Fonte: DARPA.

Lanciato vettore Proton.

Partito dalla rampa 200/39 del Cosmodromo di Baikonur, il Proton-M della Khrunichev ha portato in orbita il satellite SES-1 (AMC-4R) per telecomunicazioni civili. Verrà posizionato nello slot orbitale dei 101° ovest da cui presterà il suo servizio per 15 anni.

Queste le caratteristiche del vettore Proton:
Designazione: 8K82M
Designer: Salut Design Bureau
Costruttore: Khrunichev State Research and Production Space Center
Stadi: 4
Altezza, mm 42340
Diametro, mm 7400
Massa al lancio, kg 700'000
Inserimento orbitale con 4 accensioni del quarto stadio Briz-M.

Queste le caratteristiche del satellite:
Costruttore: Orbital Sciences Corporation
Committente: SES WORLD SKIES
Posizione Orbitale: 101° West
Piattaforma: Star-2.4
Massa al lancio: 2,600 kg
Massa a secco: 3,223 kg
Potenza (alla fine della vita): 20 kW
Pannelli Solari: 4 pannelli per array, celle GaAs
Stabilizzazione: 3-assi
Propulsione: Monopropellente (idrazina)
Batterie: due Li-Ion

Qui trovate la scheda tecnica e il video del lancio.

In foto il lancio.
Fonte: Agence France-Presse.

venerdì 23 aprile 2010

Orion colpisce ancora.

Charlie Bolden, l'amministratore della NASA, ha tenuto un discorso alla Commissione al Senato Americano per la serie di audizioni in prospettiva del voto per l'approvazione della proposta di bilancio della NASA.

Con un colpo di scena ha dichiarato che la capsula Orion, dopo l'uso come veicolo di salvataggio per la Stazione Spaziale, avrà successivi sviluppi e diventerà il mezzo abitato per l'esplorazione oltre l'orbita terrestre entro i primi anni del prossimo decennio.

Da programma completamente cancellato, il Constellation sta rientrando "dalla finestra" e promette lo sviluppo della capsula per viaggi interplanetari. L'intenzione pare quella di voler anticipare l'entrata in servizio del Dragon come scialuppa per la ISS e in seguito proseguire lo sviluppo per ritornare alla situazione pre-Obama, tranne per quanto riguarda i lanciatori Ares che restano, per ora, cancellati.

Tutte le varie raccomandazioni scaturite dalla Commissione Augustine vengono progressivamente accantonate. Evidentemente le pressioni nei confronti della Casa Bianca si stanno facendo sentire; non sarebbe altrimenti spiegabile un dietrofront così totale in soli due mesi. A questo punto attendiamoci qualsiasi altro colpo di scena...

In foto uno dei simulacri di Orion al Visitor Complex del Kennedy Space Center.
Fonte: KSC.

Lanciato l'X-37B.

È partito alle 2352 UTC dalla Cape Canaveral Air Force Base spinto in orbita da un vettore Atlas-5.
Questo piccolo aerospoazioplano sperimentale senza equipaggio della Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA) e U.S. Air Force chiamato ufficialmente Orbital Test Vehicle (OTV-1), rilancia l'uso dei veicoli spaziali alati e dimostra che in fondo il concetto di base dello Space Shuttle non era sbagliato. Del resto un veicolo versatile, riutilizzabile e con capacità di rientro è praticamente indispensabile per una fruizione completa dell'orbita terrestre.
Essendo inoltre un'astronave leggera (meno di 5 tonnellate - lunghezza 8,8m, apertura alare 4,5m e altezza 2,9m) con una stiva configurabile, capacità di cambi orbitali e lunghe permanenze nello spazio, diventa un veicolo jolly nella gestione tattica dell'orbita. Permette quindi molte possibilità e punta ad uno sfruttamento più economico dei voli spaziali.

Il vettore era un Atlas 5 in configurazione 501, cioè con una stiva da 5,4 metri, senza booster e con 1 solo motore sull'upper stage Centaur. Questa è stata la prima volta nella storia dell'Atlas che è stato utilizzato il fairing della stiva più grande e a quanto pare ha funzionato alla perfezione, grazie al basso peso del carico.

In meno di quattro minuti dal lancio veniva già rilasciato il fairing scoprendo così il mini shuttle e a 4,5 minuti il motore principale si spegneva per la separazione dello stadio orbitale Centaur AV-012. Il motore RL10 di quest'ultimo veniva acceso e con 13 minuti di spinta, l'X-37B era sull'orbita prestabilita. In 20 minuti circa l'orbiter era libero dal vettore e pronto a manovrare indipendentemente. Il lancio è stato curato dalla United Launch Alliance con il 45° Launch Support Squadron di Cape Canaveral.

Giunto in orbita dovrebbe aver aperto i portelli della stiva, esattamente come i ben conosciuti Shuttle, ma in più estrae un sistema di pannelli solari in grado di fornirgli energia per le lunghe missioni a cui parteciperà. Questo è uno dei motivi per cui potrà eseguire missioni operative di diversi mesi. Purtroppo essendo un veicolo militare in missione segreta non sono state rilasciate informazioni riguardanti gli esperimenti che eseguirà e l'orbita su cui si è posizionato. Il controllo missione è assegnato al 3° Squadrone di Sperimentazione Spaziale della Schriever Air Force Base, Colorado.

Un secondo esemplare è in costruzione alla Boeing Phantom Works (bel nome per un'industria militare) e il relativo lancio è previsto non prima dell'anno prossimo, ma soprattutto non prima che l'esemplare partito ieri possa toccare terra sulla pista della Vandenberg Air Force Base a quasi 500 km/h. Verranno valutate tutte le problematiche e i costi della nuova preparazione al volo, con una particolare cura ai tempi e ai costi di queste revisioni per un riutilizzo che renda conveniente lo sviluppo di questa classe di veicoli.

Permane qualche preoccupazione riguardo una possibile ripresa della militarizzazione dello Spazio, ma considerando il continuo lancio di satelliti militari, non viene incrementata sostanzialmente la presenza Americana. Anzi, in questo caso si verrebbe ad acquisire una grandissima mole di informazioni su tutta una serie di nuove tecnologie, come scudi termici più performanti, sistemi di guida più intelligenti e soprattutto una grande versatilità d'uso. Si parla di più esemplari dislocati fra Vandenberg e Cape Canaveral con possibilità di lancio sia a bordo di vettori Atlas che Delta. Potremmo addirittura avere missioni civili vendute dall'USAF alla NASA o ad altri centri ricerca che ne possano fare richiesta.

Sembra insomma l'inizio di un nuovo corso, che dovrà però superare la prova dei fatti. Purtroppo essendo sviluppato dai militari non ci permette di seguire le varie fasi di questo processo, ma contemporaneamente ci permette di accedere agli enormi fondi destinati al Pentagono per un veicolo che potenzialmente ha molti ritorni in ambito civile.

Qui trovate la scheda tecnica e il video del lancio.

In foto il lancio.
Fonte: Stephen Clark/Spaceflight Now.

Il disegno del veicolo è stato eseguito dal grande disegnatore spaziale Giuseppe De Chiara, Space Architect.
© 2010 G. De Chiara.

giovedì 22 aprile 2010

STS-132 Rollout eseguito.

Atlantis si trova ora sulla torre di lancio 39/A del Kennedy Space Center.

Guardate che meraviglia questa foto ripresa questa notte mentre lo Shuttle veniva portato al Pad: ombre e riflessioni sul VAB... e non solo in senso letterale...

Fonte: Spaceflight Now - foto di Justin Ray.

mercoledì 21 aprile 2010

Notiziario.

Nuovo rinvio per il rollout di Atlantis. Il maltempo sul Kennedy Space Center non permette al crawler di portare in rampa la navetta per la preparazione al lancio. Le forti piogge non garantiscono la tenuta della crawlerway e per evitare qualsiasi possibile inconveniente si è preferito rinviare.
Questi ritardi stanno però consumando i giorni di "cuscinetto" che si possono perdere nella preparazione dell'orbiter per giungere precisi con il lancio del 14 maggio: con quest'ultimo rinvio rimane solo un giorno di "contingency"...
Speriamo bene!

Intanto sono arrivati in Florida i sei componenti dell'equipaggio, che sono: Kenneth Ham (Comandante), Dominic A. "Tony" Antonelli (Pilota), Stephen G. Bowen (Specialista di Missione 1), Michael T. Good (Specialista di Missione 2), Piers Sellers (Specialista di Missione 3), Garrett Reisman (Specialista di Missione 4).
L'addestramento per il Terminal Countdown Demonstration Test prosegue e anche loro attendono impazienti il rollout.

E' stato portato in rampa il vettore Atlas 5 che dovrebbe partire all'1:52 italiana di domani notte (venerdì mattina) portando in orbita il nuovo spazioplano militare X-37B. La rampa è la 41 della Cape Canaveral Air Force Station.

In foto l'X-37B prima che venisse inserito nel fairing dell'Atlas 5.
Fonte: U.S.Air Force.

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A questo indirizzo trovate i numeri arretrati.

Grazie a tutti per il continuo sostegno.

martedì 20 aprile 2010

STS-131 Fine missione.

Si è conclusa con uno spettacolare rientro da manuale che ha visto il Discovery attraversare i cieli degli Stati Uniti e scendere sulla pista 33 del Kennedy Space Center.
Il rientro è avvenuto al secondo tentativo odierno, non appena il meteo è migliorato sul KSC. Discovery ha eseguito un rullaggio di 11'963 piedi (3588,9 metri) dal momento di contatto del carrello principale (Main Gear Touchdown) alle 15:08:35 allo stop finale avvenuto alle 15:09:33.
In tutto la missione è durata 15 giorni, 2 ore, 48 minuti e 8 secondi.

Ora Discovery è stato portato nella baia numero 3 dell'Orbiter Processing Facility dove verrà preparato per la sua ultima missione: la STS-133, quando partirà nuovamente con il modulo Leonardo nella stiva, ma con il compito di agganciarlo alla stazione per lasciarlo come modulo definitivo.

In foto l'orbiter si prepara all'atterraggio.
Fonte: Stephen Clark/Spaceflight Now.

lunedì 19 aprile 2010

Shuttle News.

Aggiornamento importante per quanto riguarda le ultime missioni Shuttle.

STS-132 - Atlantis.
Il carico è già in rampa e per questa notte (a partire dalla mezzanotte UTC - le 2 italiane) si prevede il rollout, lo spostamento dello stack completo composto da Orbiter, serbatoio e razzi a propellente solido, fino alla rampa 39/A. Domani è anche previsto l'arrivo dell'equipaggio per i primi test. Se tutto va bene potrebbe esserci un incrocio virtuale fra il Discovery in atterraggio e l'Atlantis in rampa. Ovviamente se il meteo peggiorasse il rollout verrebbe rinviato.

STS-133 - Discovery.
Il probabile rientro di domani porterà la navetta nell'OPF per la preparazione a questa missione che prevede anche l'allestimento del MPLM Leonardo per essere installato permanentemente sulla Stazione Spaziale. Le ultime notizie danno uno spostamento della data di lancio dal 16 settembre ad almeno la metà di ottobre. E' stato anche annunciato da poco che a bordo della STS-133 sarà presente anche Robonaut-2 (R2), un androide che inizierà ad operare nel laboratorio Destiny per collaudare le ultime applicazioni in campo robotico. Sarà quasi un vero e proprio componente dell'equipaggio grazie alle sue capacità operative molto avanzate e al suo aspetto antropomorfo. Se la sperimentazione andrà bene, R2 potrà successivamente anche spostarsi all'interno della Stazione e in seguito eseguire delle attività extraveicolari.

STS-134 - Endeavour.
Questa è la missione più penalizzata. Il carico principale AMS-2 ha dei problemi legati al rendimento del magnete superconduttore che ne è il cuore.
Gli scienziati addetti alla preparazione si sono resi conto che il magnete della prima versione dell'esperimento era più performante e per permettere un tempo di funzionamento più lungo degli attuali 18 mesi garantiti dall'attuale magnete, hanno deciso di sostituirlo, operazione che porterà via parecchio tempo.
Alla luce di questa decisione il lancio previsto per il 29 luglio è destinato ad essere rinviato. La prima possibilità è rappresentata dal novembre 2010, anche se la contemporanea posticipazione della missione precedente renderebbe i due lanci troppo vicini. Si è quindi fatta strada la possibilità di rinviarla a febbraio 2011, data che probabilmente verrà definitivamente presa in considerazione.

In foto una curiosa situazione che si era creata il 9 agosto 1990, quando il Columbia e l'Atlantis si incrociarono sulla Crawlerway con il primo diretto in rampa ed il secondo che effettuava un rollback nel VAB.
Grazie all'amico Riccardo per averla scovata...
Fonte: NASA.

STS-131 Flight Day 15.

Doveva essere finita, ma la missione STS-131 continua ancora almeno fino a domani.
Il cattivo tempo sul Kennedy Space Center ha impedito al Discovery di rientrare a Terra. In un primo momento sembrava che la coltre nuvolosa si assottigliasse, al punto che i preparativi per il rientro sono proseguiti, ma poi la visibilità è calata rapidamente impedendo di fatto il ritorno dello Shuttle.
Be' i sette astronauti hanno vinto un giorno in più nello Spazio...

Queste sono le opportunità di rientro per domani (ora italiana).

Orbita..Sito..Accensione...Atterraggio
237.....KSC...12:28:50.....13:34:08
238.....EDW...13:56:29.....15:01:17
238.....KSC...14:02:59.....15:08:37
239.....EDW...15:30:59.....16:35:57
240.....EDW...17:05:39.....18:11:06

Per quanto riguarda il meteo, sono ancora previste piogge leggere sul KSC, mentre per Edwards si prevede il solito bel tempo. Dato che il Discovery ha rifornimenti anche per mercoledì non è ancora stato deciso se eseguire comunque domani il rientro, anche se sarà in California (con la spesa aggiuntiva del rientro in Florida a bordo del Boeing 747) o attendere mercoledì per tentare di ritornare direttamente al KSC.

La sveglia, domattina, è prevista per le 6:21 italiane.

In foto un altro capolavoro di Astro_Soichi Noguchi: il Discovery vola capovolto al disopra dei Caraibi.

domenica 18 aprile 2010

STS-131 Flight Day 14.

Completata la preparazione della navetta per il rientro, domani si prevedono due possibilità di atterraggio, una con l'accensione deorbitante da eseguire alle 1143:20 UTC (durata 3 minuti e 11 secondi) durante l'orbita 222 e quella successiva, all'orbita seguente, alle 1317:48 UTC (durata 3 minuti e 8 secondi).
Gli orari dei rispettivi atterraggi sulla pista 15 del Kennedy Space Center sono le 1248:36 UTC e le 1423:30 UTC.
Il meteo continua a non collaborare e permangono previsioni di cielo coperto con piogge entro le 30 miglia nautiche dalla pista.

Se il Discovery non riuscisse a rientrare domani, per martedì ci sono due possibilità al KSC, dove le previsioni meteo migliorano un po', e tre possibilità alla base di Edwards, in California dove il meteo previsto è sempre perfetto.

Una curiosità: il rientro è previsto nel nodo discendente dell'orbita e quindi invece di arrivare in Florida da sud-ovest, lo Shuttle arriverà da nord-ovest attraversando così tutti gli Stati Uniti e permettendo agli americani di seguire la scia del rientro.

La traiettoria della prima opportunità di rientro la vedete allegata a questa notizia.

Bye!

Guardate che meraviglia, da Astro_Soichi su Twitter.
Solo una parola: "Bye!"

Se penso che sono le ultime missioni dello Space Shuttle mi viene un groppo in gola...

sabato 17 aprile 2010

STS-131 Flight Day 13.

Oggi il Discovery ha lasciato la Stazione Spaziale e dopo aver effettuato la rituale circumnavigazione del complesso orbitale, si è definitivamente allontanato. La chiusura dei portelli di separazione è avvenuta alle 1030 UTC, mentre la separazione fisica dei due veicoli alle 1252 UTC.

Dal controllo missione hanno inoltre comunicato la fine dei controlli sui dati provenienti dall'analisi dello scudo termico validando il Discovery per il rientro.

Domani giornata di preparazione all'atterraggio previsto per lunedì con primo tentativo alle 1251 UTC (le 14:51 italiane) e secondo alle 1426 UTC (le 16:26 italiane). Le previsioni meteo non sono favorevoli e segnalano la possibilità di rovesci temporaleschi entro le 30 miglia dalla pista.

La sveglia è prevista per le 6:21 di domenica e l'inizio del periodo di sonno per le 22:21, ora italiana.

In foto Discovery ha appena lasciato la ISS.
Fonte: NASA.

venerdì 16 aprile 2010

STS-131 Flight Day 12.

Oggi è stato completato il posizionamento di Leonardo nella stiva del Discovery dato che un problema all'anello di aggancio alla Stazione aveva ritardato le operazioni di ieri non permettendo di completare l'operazione e lasciando così fuori il modulo dal ventre dello Shuttle. È anche stato verificato lo scudo termico e i dati sono stati inviati a Terra per mezzo dell'antenna in banda Ku della ISS.

Il distacco della navetta avverrà domani, anche se le analisi sulle immagini non saranno terminate. Se fosse necessario un ritorno alla Stazione a causa di qualche problema allo scudo termico, il Discovery dispone di una scorta sufficiente di propellenti.

Per domani la sveglia è prevista alle 6:21 ora italiana e il periodo di sonno inizierà alle 22:21, sempre italiane.

In foto il MPLM visto da un oblò della Stazione.
Fonte: NASA.

Lanciato satellite militare russo.

È partito alle 1500 UTC dalla rampa 16/2 del cosmodromo di Plesetsk un satellite della vecchia serie Cobalt-M, programmato per effettuare delle riprese fotografiche su pellicola e successivamente riportarle a Terra con un rientro controllato. Il sistema appare anacronistico, ma per alcuni tipi di immagini permane superiore la qualità della ripresa analogica.
Il Cobalt-M (conosciuto anche con il nome di Yantar-4K2M dove Yantar significa ambra) sarà posizionato su un'orbita di circa 300 km di quota e con un'inclinazione di circa 67°. La durata prevista per la missione sarà compresa fra i 60 e i 120 giorni.

Questo tipo di veicolo viene costruito dalla PLC Arsenal Machine Building Plant di San Pietroburgo e il nome in codice Russo è Cosmos-2462.

Il vettore utilizzato è stato il superaffidabile Soyuz-U: su 749 lanci ha totalizzato 729 successi e l'ultimo fallimento risale al 2002.

Qui la scheda tecnica del lancio.

In foto il lancio.
Fonte: RIA Novosti.

Obama in Florida.

La conferenza tenuta ieri sera dal presidente americano Obama dal cuore della Space Coast, ha sostanzialmente confermato le premesse fatte in precedenza.
Ha soltanto aggiunto un contentino a coloro che si stavano "strappando i capelli" dalla disperazione per lo spreco di un programma avviato e cancellato. Questo contentino è la prosecuzione dello sviluppo della capsula Orion per un suo utilizzo in orbita bassa come scialuppa di salvataggio per la ISS. Si chiamerà Crew Rescue Vehicle (Orion-CRV) e raggiungerà la Stazione automaticamente, cioè senza equipaggio. È una mossa per accontentare quelli che hanno criticato in toto il nuovo corso richiesto da Obama per la NASA proprio a causa della cancellazione, ma se ci pensate, il costo dello sviluppo di una nuova capsula automatica da usare per evacuare la Stazione non è assolutamente giustificato. Tutti gli astronauti che salgono a bordo della ISS hanno un loro veicolo che può funzionare (come fa tutt'oggi) da veicolo di evacuazione. Penso che non se ne farà nulla e viene così allungata l'agonia del programma Constellation, nato male e cresciuto peggio. Oppure questa mossa serve ad accontentare la Lockheed-Martin che era rimasta "tagliata fuori dal giro" e utilizzava tutte le sue conoscenze politiche per bloccare le idee di Obama.

In sostanza abbiamo sentito:
- Chiusura del programma Shuttle confermata ("la colpa è delle amministrazioni precedenti")
- Sviluppo di nuove tecnologie propulsive da utilizzare per il progetto di un nuovo lanciatore pesante da avviare nel 2015
- Finanziamenti all'industria privata per i sistemi di trasporto spaziale, sia cargo che abitati
- 6 miliardi in più di finanziamenti in 5 anni
- Obiettivo 2025 per la discesa umana su un asteroide
- Obiettivo anni '30 per la prima missione in orbita marziana, successivamente anche una discesa sulla superficie
- Estensione dell'uso della ISS fino al 2020 ed anche oltre
- Forte spinta all'esplorazione automatica e all'osservazione della Terra

Come vedete la sostanza non cambia molto rispetto ai vecchi discorsi e ovviamente dopo queste conferme l'attenzione si è spostata sull'occupazione con la spinta del governo a stimolare nuove assunzioni. Il cardine resta l'industria privata che verrà agevolata al punto da far nascere 2500 nuovi posti di lavoro subito e oltre 10'000 negli anni a venire.

Penso comunque che il fatto di non aver posto un obiettivo fisso come si era imposto Kennedy quando promise di raggiungere la Luna entro fine decennio, possa lasciare aperta la porta a qualsiasi evoluzione, sia in meglio e sia, purtroppo, in peggio.
Vedremo soprattutto cosa riusciranno a fare i privati con i nuovi progetti attualmente in sviluppo.

In foto il presidente Obama tiene il suo discorso fra un motore dello Shuttle ed un simulacro di capsula Orion.
Fonte: NASA.

giovedì 15 aprile 2010

STS-131 Flight Day 11.

Il serbatoio di ammoniaca può temporaneamente funzionare anche senza pressurizzazione. Questa almeno è la diagnosi dei tecnici di Terra quando hanno deciso di non far eseguire la quarta EVA agli astronauti, soprattutto per evitare di sovraccaricarli con un'eccessiva mole di lavoro. D'altra parte gli unici che erano addestrati per eseguirla erano gli stessi che avevano effettuato le altre tre escursioni e sarebbe stato veramente troppo pesante per loro.
Oggi franchigia e riposizionamento di Leonardo nella stiva del Discovery, pronto per il rientro.
È stato anche festeggiato il 45° compleanno di Soichi Noguchi, che quindi ho scoperto essere un mio coetaneo, e che ha ovviamente trascorso nello Spazio...
Che regalo sarebbe...

Domani controllo dello scudo termico. La sveglia è prevista per le 6:21 di venerdì e l'inizio del periodo di sonno per le 21:51 (ISS) e le 22:21 (STS), ora italiana.

Allegata la foto di gruppo degli equipaggi congiunti.
Fonte: NASA.

Fallito lancio indiano.

Il nuovo terzo stadio a propellente liquido criogenico era il vanto di questo lancio. Ed è stato proprio quello che ha condannato la missione: dal lancio del potente GSLV (Geosynchronous Satellite Launch Vehicle) fino al termine del secondo stadio la rotta seguita dal vettore era perfetta.
Ma all'accensione del terzo stadio, controllata come previsto dal computer di bordo circa cinque minuti dopo il lancio, si è verificata una totale perdita dell'assetto con una spinta disordinata che ha causato il rientro imprevisto del razzo con il suo carico.

Secondo diverse fonti, ad una prima analisi dei dati ricevuti la causa è da addebitare alla mancata accensione dei due motori vernieri che avrebbero dovuto accumulare il propellente nella parte bassa dello stadio in modo da mantenere costante la spinta impressa dal motore e contemporaneamente imprimere le necessarie correzioni di rotta al vettore. Il terzo stadio doveva rimanere acceso per 12 minuti raggiungendo una spinta massima di 70'600 N, ma dall'inizio dell'accensione avvenuta a circa 140 km di quota e ad una velocità di circa 17'600 km/h, ha iniziato immediatamente a perdere quota. Gli ultimi dati ricevuti lo hanno rilevato a 65 km di quota mentre precipitava nell'Oceano Indiano a 1600 km di distanza dal Satish Dhawan Space Center, il centro spaziale da cui era partito.

Questo volo del costo di 74 milioni di dollari è un duro colpo al programma spaziale indiano soprattutto perché allontana il sogno di vedere un equipaggio di due astronauti provenienti dall'India raggiungere lo Spazio a bordo di un veicolo del proprio paese. Il terzo stadio che veniva testato oggi era la base di partenza per la futura missione abitata prevista per il 2017.

Questo doveva essere il sesto lancio orbitale del GSLV ed il primo con il terzo stadio criogenico, per cui era stato siglato GSLV Mk.2. I precedenti hanno utilizzato un terzo stadio di costruzione russa che comunque non si era dimostrato molto affidabile con un posizionamento orbitale sbagliato nel 2001 e uno nel 2007. Nel 2006 si è invece verificato un disastroso fallimento a causa della drammatica esplosione di un booster pochi secondi dopo il lancio. Gli altri tre lanci sono andati a buon fine.
Dato che la Russia vendeva i moduli propulsivi interi, ISRO (Indian Space Research Organization) dopo aver acquistato 7 pezzi negli anni '90, ha deciso di produrre uno stadio orbitale ex-novo il cui sviluppo è durato 18 anni.
Un portavoce di ISRO ha comunque comunicato che i tecnici sono al lavoro per stabilire le cause del malfunzionamento ed entro un anno ci sarà un nuovo tentativo.

Il lancio del vettore del peso di oltre 400 tonnellate è avvenuto dal Second Launch Pad della base posta sull'isola Sriharikota alle 1057 UTC di oggi 15 aprile e doveva portare in orbita geostazionaria nella posizione 82° Est il satellite GSAT 4 (anche chiamato Healthsat) del peso di 2180 kg. Questo satellite disponeva di un trasponder rigenerativo in banda Ka di nuova concezione, di un componente (il GAGAN - GPS Aided Geo Augmented Navigation - funzionante sulle bande C, L1 e L5) per migliorare la rilevazione del segnale GPS da parte della navigazione aerea e quattro propulsori al plasma per le correzioni orbitali.

La successiva evoluzione del vettore indiano sarà l'applicazione di un primo stadio criogenico, due booster a stato solido, un secondo stadio riavviabile, un terzo stadio più efficiente ed ora anche più affidabile. Si prevedeva un primo test nel 2012.

In foto il lancio.
Fonte: ISRO.

mercoledì 14 aprile 2010

STS-131 Flight Day 10.

Il centro controllo non è in grado di aprire la valvola dell'azoto per la pressurizzazione del nuovo serbatoio d'ammoniaca refrigerante installato durante la EVA 3.
Per questo motivo, ma soprattutto per il graduale aumento della temperature a bordo della Stazione, i controllori di volo potrebbero essere costretti a spegnere gi apparati di bordo in almeno la metà della ISS, oppure potrebbero aggiungere una nuova EVA fuori programma per tentare di mettere a posto le cose. In questo caso la permanenza del Discovery ormeggiato alla Stazione potrebbe essere allungata di un giorno oppure la EVA potrebbe essere eseguita dall'equipaggio residente della Stazione dopo che lo Shuttle ha mollato gli ormeggi.

In pratica i due astronauti che dovrebbero uscire per sostituire il serbatoio dell'azoto di pressurizzazione sono gli stessi che hanno eseguito tutte e tre le altre EVA e quindi sono decisamente stanchi. Ma d'altra parte per loro sarebbe molto semplice sostituire questo serbatoio (del quale ne esiste uno di scorta per ciascuno dei due circuiti di raffreddamento della ISS) a causa della relativa similitudine delle procedure con la sostituzione del serbatoio ATA per il quale si sono a lungo addestrati.
Del resto la possibilità che si debba spegnere una parte consistente della stazione (fra cui anche il braccio robotico, problema aggiuntivo) è decisamente alta, a causa anche della congiuntura del "beta angle" che porterebbe a fine mese la stazione nella posizione di massimo irraggiamento solare.

Insomma, è una bella gatta da pelare e per la missione Discovery si parla di una modifica di missione come segue.
Programma attuale:
giovedì 15 inserimento Leonardo in stiva
Venerdì 16 controllo scudo termico
Sabato 17 distacco dalla stazione
Lunedì 19 atterraggio

Programma con EVA aggiuntiva:
Giovedì 15 inserimento Leonardo in stiva
Venerdì 16 controllo scudo termico
Sabato 17 EVA-4
Domenica 18 distacco dalla stazione
Martedì 20 atterraggio.

Intanto la giornata di oggi ha visto gli equipaggi proseguire con lo spostamento dei materiali fra Leonardo e la Stazione, oltre ad alcune ore di franchigia.

La sveglia per il prossimo giorno è prevista per le 6:21 di giovedì e l'inizio del periodo di sonno per le 21:51 (ISS) e le 22:21 (STS), ora italiana.

In foto un'altra fantastica immagine di Soichi Noguchi.
Immagine ripresa con lunga esposizione.
Titolo: "Midnight running! Galaxy Express 131, Discovery."
Fonte: @Astro_Soichi su Twitter.

martedì 13 aprile 2010

STS-131 Flight Day 9.

Completata con una durata di sei ore e ventiquattro minuti, la terza ed ultima EVA della missione ha visto impegnati gli stessi due interpreti delle altre due escursioni: Rick Mastracchio e Clay Anderson.
Qualche problema con il fissaggio del vecchio serbatoio ATA (Ammonia Tank Assembly) nella stiva del Discovery per il suo ritorno a Terra, ha però impedito di completare tutti i compiti che attendevano i due astronauti durante questa EVA. Comunque i principali lavori sono stati eseguiti: montaggio delle connessione del nuovo ATA, fissaggio del vecchio sullo Shuttle, il recupero di uno scudo anti MMOD e la preparazione del montaggio di una nuova antenna in banda S che verrà eseguito durante una delle prossime missioni. Non sono stati eseguiti il serraggio di un radiatore ed il recupero di una piattaforma per esperimenti sul modulo Europeo Columbus.

Permane un problema all'attivazione di una valvola che impedisce la pressurizzazione del serbatoio di ammoniaca appena installato. I tecnici sono al lavoro per capire la causa di questo problema e possibilmente risolverlo in breve tempo.

Con questa siamo arrivati a 143 EVA eseguite per la costruzione e manutenzione della ISS che in tutto assommano a 893 ore e 33 minuti di attività extraveicolare.

Questa è stata l'ultima EVA eseguita da un equipaggio del Discovery dato che è alla sua penultima missione e nel prossimo ed ultimo volo non sono previste attività extraveicolari. E già che ci sono ricordo che questa è anche l'ultima missione con 7 membri di equipaggio.
Purtroppo è già iniziato il lungo elenco delle "ultime volte" legate agli orbiter statunitensi.

La sveglia per il prossimo giorno è prevista per le 5:21 di mercoledì e l'inizio del periodo di sonno per le 21:51 (ISS) e le 22:21 (STS), ora italiana.

In foto il rientro dei due astronauti al termine dell'EVA ripreso da Soichi Noguchi e pubblicato in tempo reale su Twitter.
Fonte: @Astro_Soichi su Twitter.

STS-132 News.

Il carico della navetta Atlantis è ormai quasi pronto nel Canister adibito al suo trasferimento in rampa e quindi la preparazione prosegue secondo i piani.

Oggi viene effettuato il rollover di Atlantis dall'OPF al VAB e quindi nei prossimi giorni lo Shuttle verrà agganciato al suo stack composto dall'ET-136 e dai due Solid Rocket Booster.

Questa missione rappresenta l'ultimo volo operativo per la navetta Atlantis.

Anche i preparativi per il viaggio che ci porterà al Kennedy Space Center per godersi il lancio, previsto per il 14 maggio alle 14:19 locali, sono in corso...

In foto Atlantis durante il rollover ripreso da una delle decine di telecamere del KSC.
Fonte: NASA.

STS-131 Fight Day 8.

Superata la metà della missione, ecco una giornata di 'intermezzo' con una buona parte di riposo per l'equipaggio del Discovery. Dopo una mattinata di franchigia ed una chiacchierata con il presidente Russo e le autorità giapponesi, gli equipaggi hanno ripreso le operazioni di svuotamento del modulo Leonardo, mentre Rick Mastracchio e Clay Anderson si sono preparati per la terza ed ultima attività extraveicolare.

Il collegamento con il presidente russo Dmitry Medvedev è stato organizzato per commemorare la Giornata dell'Astronautica, infatti il 12 aprile è una ricorrenza storica per la Russia e per tutto il mondo: nel 1961 Yuri Gagarin eseguiva il primo volo, non solo nello Spazio, ma in orbita terrestre. E i festeggiamenti non si limitano alla grande Russia, ma si estendono all'intero pianeta, sia perché l'impresa di Gagarin è stata una conquista dell'intera umanità, ma anche perché esattamente vent'anni dopo (nel 1981) partiva l'avventura del più importante programma spaziale mondiale: lo Space Shuttle.

Infatti in quel 12 aprile veniva lanciata la navetta Columbia per la missione la STS-1, con a bordo i due astronauti Young e Crippen, dando così il via ad un sistema di trasporto spaziale che ci avrebbe fatto emozionare in moltissime occasioni, dai grandi eventi (l'attracco alla MIR, il recupero dei satelliti, il lancio di Hubble e la costruzione della ISS) alle grandi tristezze (il Challenger e il Columbia) la cui avventura sta per concludersi nei prossimi mesi.

E quale occasione migliore di questa per festeggiare?
13 persone nello Spazio contemporaneamente, record uguagliato.
4 Donne nello Spazio contemporaneamente, record.
2 Giapponesi nello Spazio contemporaneamente, record.
3 Russi in missione semestrale contemporaneamente, record.
5 veicoli attraccati contemporaneamente alla ISS, record uguagliato…

Lo spazio è terra di conquista e lo stiamo dimostrando continuamente.
Facciamo in modo che il genere umano possa sfruttarlo sempre di più.

Il prossimo flight day inizierà alle 4:21 di martedì e terminerà alle 20:51 (ISS) e alle 21:21 (ISS).

Nella prima foto i due astronauti giapponesi, Soichi Noguchi e Naoko Yamazaki, mentre nella seconda Dextre, Leonardo, Discovery e la Terra sullo sfondo.
Fonte: NasaTV.

domenica 11 aprile 2010

STS-131 Flight Day 7.

La EVA numero due della missione è stato l'evento cardine della giornata e i due astronauti usciti per eseguire le operazioni all'esterno della Stazione hanno, come sempre, eseguito un ottimo lavoro nonostante alcuni problemi.
Tutto è andato bene fino a quando non è stato necessario svitare i quattro bulloni che dovevano assicurare il nuovo serbatoio di refrigerante al posto di quello vecchio. Sono stati necessari ben 90 minuti di tentativi per avere ragione del fissaggio, ma a quel punto non hanno potuto completare il lavoro. Le linee di collegamento del refrigerante devono essere connesse con un certo anticipo sulla fine dell'attività extraveicolare per permettere ad eventuali contaminazioni di ammoniaca di disperdersi nello spazio. Purtroppo a causa dei ritardi accumulati non esisteva più questo margine di sicurezza e dal centro controllo hanno preferito far rientrare gli astronauti lasciando per future EVA le connessioni mancanti.
La ripressurizzazione del modulo Quest è così avvenuta alle 1256 UTC dopo 7 ore e 26 minuti di attività.

La sveglia per il prossimo giorno è prevista per le 3:51 di lunedì e l'inizio del periodo di sonno per le 19:51 (ISS) e le 20:21 (STS), ora italiana.

In foto Mastracchio al lavoro.
Fonte: NASA.

Notiziario.

Venerdì 9 aprile è stata interrotta 42 secondi prima del lancio la 50esima missione del vettore europeo Ariane a causa di un problema ai sistemi di pressurizzazione.
Il vettore doveva portare in orbita due satelliti, l'Astra 3B (comunicazioni per l'Europa) e il COMSATBw 2 satellite militare per telecomunicazioni tedesco.
I tecnici sono al lavoro per capire le cause del problema ma non si ha ancora una nuova data per la ripetizione del lancio.

Eseguito con pieno successo il test a Terra del motore di manovra R-1E, lo stesso che equipaggia gli Space Shuttle. Questo test fa ancora parte dello sviluppo del veicolo Orion del programma Constellation. Nonostante sia stato cancellato dal Presidente Obama, tutto il programma ha ancora i pieni finanziamenti per quest'anno e l'insieme dei collaudi e dello sviluppo sta proseguendo.
A questo proposito è da evidenziare che anche il test di fuga dalla torre di lancio è nelle fasi finali di preparazione e il lancio è previsto per il 6 maggio. Si tratta del collaudo della torre di fuga d'emergenza e verrà agganciata ad un simulacro di Orion per provarne le caratteristiche di accelerazione, velocità, potenza e misurarne i parametri di risposta e sollecitazione su un possibile equipaggio.

In foto il "mockup" di Orion durante la preparazione per il test del LAS (Launch Abort System).
Fonte: NASA.

sabato 10 aprile 2010

STS-131 Flight Day 6.

Durante il FD6 sono stati fatti dei semplici spostamenti di materiale fra il modulo Leonardo e la Stazione e fra questi spicca il Rack WORF (Window Observational Research Facility) che studierà la Terra attraverso una delle finestre della ISS.
Sono anche iniziati i preparativi per la seconda EVA che verrà eseguita da Richard Mastracchio e Clayton Anderson.

Unico "brivido", se così possiamo dire, alle 0524 UTC si è attivato l'allarme fumo nel modulo Zvezda, provocato però involontariamente dagli astronauti che stavano pulendo i filtri della ventilazione.

Per l'ispezione allo scudo termico prevista prima del distacco dalla ISS, si sta preparando una procedura speciale per evitare che gli spostamenti del braccio RMS con montato l'OBSS non possano causare contatti indesiderati con le strutture della Stazione.

La sveglia è prevista per le 3:21 di domenica e l'inizio del periodo di sonno per le 19:21 (ISS) e le 19:51 (STS), ora italiana.

In foto un panorama della parte inferiore della ISS dove oltre al Discovery si distinguono Leonardo, il modulo Kibo e i vari manipolatori, compreso il Dextre.
Fonte: NasaTV.

venerdì 9 aprile 2010

STS-131 Flight Day 5.

Rick Mastracchio e Clay Anderson hanno eseguito la prima EVA delle tre previste in questa missione e nel frattempo i loro compagni di viaggio scaricavano i materiali dal modulo Leonardo.
L'attività extraveicolare è durata sei ore e ventisette minuti e si è completata alle 1158 UTC. I due compiti principali erano la preparazione di un Ammonia Tank Assembly con massa di circa 760 kg e la sostituzione di un Rate Gyro Assembly, uno dei giroscopi della Stazione che si occupano di controllare l'assetto del complesso.

Sono state intanto completate le analisi delle immagini del TPS (Thermal Protection System) e i piccoli danni rilevati sulle superfici dello scudo termico sono estremamente superficiali. Di fatto il TPS è perfettamente integro e non sono necessarie delle FI (Focused Inspection) dei punti danneggiati.

Inoltre il Mission Management Team ha deciso di estendere di un giorno la missione per permettere l'esecuzione della scansione del Thermal Protection System prima di lasciare la ISS e utilizzare l'antenna Ku del complesso orbitante prima di allontanarsi da esso. In questo modo si risolve il problema del guasto all'antenna Ku del Discovery.

Per domani la sveglia è prevista per le 3:21 di sabato e l'inizio del periodo di sonno per le 18:51 (ISS) e le 19:21 (STS), ora italiana.

In foto Rick Mastracchio, carpentiere spaziale.
Fonte: NASA.

giovedì 8 aprile 2010

Vedere la ISS a occhio nudo! – Aprile/Maggio.

Ecco la tabella per i passaggi visibili della ISS nei nostri cieli.
Siamo in un periodo mattutino che diventerà serale il 28 aprile grazie alle inclinazioni combinate dell’orbita della Stazione con quella terrestre.
Occhio al distacco del Discovery perché si potrà vedere chiaramente come un elemento distinto.

Legenda:
Data.... del passaggio
Mag..... Magnitudine visuale della stazione (sottostimata)
Ora..... CEST del culmine del passaggio - sorge ca. 2' prima e tramonta ca. 2' dopo
Alt..... Altezza angolare massima in gradi dall'orizzonte (es. zenith 90°, polare 40-45°)
Az...... Azimuth, direzione in base ai punti cardinali

Data ..... Mag ... Ora ........ Alt. ..Az.

09 Apr .. -2.1 ... 06:04:57 ... 36 ... SE
10 Apr .. -0.7 ... 04:54:14 ... 14 ... SE
10 Apr .. -3.3 ... 06:29:04 ... 76 ... NNO
11 Apr .. -2.3 ... 05:18:07 ... 37 ... SE
12 Apr .. -3.3 ... 05:42:09 ... 74 ... NNO
13 Apr .. -1.3 ... 04:32:15 ... 26 ... E
13 Apr .. -2.2 ... 06:06:20 ... 34 ... NNO
14 Apr .. -3.2 ... 04:55:12 ... 71 ... N
15 Apr ... 0.2 ... 03:46:38 ... 10 ... ENE
15 Apr .. -2.1 ... 05:19:09 ... 33 ... NNO
16 Apr .. -0.8 ... 04:09:25 ... 23 ... NE
16 Apr .. -1.3 ... 05:43:19 ... 23 ... N
17 Apr .. -1.8 ... 04:32:08 ... 32 ... N
17 Apr .. -1.1 ... 06:07:31 ... 20 ... N
18 Apr .. -1.2 ... 04:55:52 ... 23 ... N
19 Apr .. -0.3 ... 03:45:59 ... 17 ... NE
19 Apr .. -1.0 ... 05:19:58 ... 20 ... N
20 Apr .. -1.0 ... 04:08:33 ... 22 ... N
20 Apr .. -1.1 ... 05:44:00 ... 24 ... N
21 Apr .. -0.9 ... 04:32:14 ... 20 ... N
21 Apr .. -1.8 ... 06:07:56 ... 37 ... NNE
22 Apr ... 0.1 ... 03:22:15 ... 13 ... NE
22 Apr .. -1.1 ... 04:56:11 ... 24 ... N
23 Apr .. -0.6 ... 03:44:49 ... 20 ... NNE
23 Apr .. -1.8 ... 05:20:01 ... 37 ... NNE
24 Apr .. -1.0 ... 04:08:11 ... 24 ... N
24 Apr .. -3.3 ... 05:43:38 ... 86 ... NNE
25 Apr .. -1.9 ... 04:31:54 ... 37 ... NNE
25 Apr .. -2.5 ... 06:07:01 ... 32 ... SO
26 Apr .. -0.1 ... 03:21:50 ... 14 ... ENE
26 Apr .. -3.4 ... 04:55:26 ... 86 ... NE
27 Apr .. -0.8 ... 03:45:18 ... 19 ... E
27 Apr .. -2.6 ... 05:18:44 ... 32 ... SO
28 Apr .. -0.7 ... 04:09:28 ... 14 ... ESE
28 Apr .. -1.3 ... 05:41:46 ... 12 ... SO
28 Apr .. -2.5 ... 22:07:51 ... 33 ... S
29 Apr .. -1.5 ... 20:57:01 ... 15 ... SE
29 Apr .. -3.1 ... 22:31:49 ... 69 ... NNO
30 Apr .. -2.9 ... 21:19:59 ... 41 ... SE
30 Apr .. -1.6 ... 22:55:10 ... 33 ... NNO
01 Mag .. -3.1 ... 21:43:06 ... 70 ... NNO
01 Mag .. -0.9 ... 23:18:35 ... 22 ... N
02 Mag .. -1.6 ... 22:06:21 ... 33 ... NNO
02 Mag .. -0.5 ... 23:41:30 ... 19 ... NNO
03 Mag .. -3.0 ... 20:54:12 ... 71 ... NNO
03 Mag .. -0.9 ... 22:29:40 ... 22 ... N
04 Mag .. -0.1 ... 00:03:47 ... 15 ... NO
04 Mag .. -1.6 ... 21:17:21 ... 33 ... NNO
04 Mag .. -0.8 ... 22:53:01 ... 20 ... N
05 Mag .. -0.9 ... 21:40:35 ... 23 ... N
05 Mag .. -1.1 ... 23:16:19 ... 23 ... N
06 Mag .. -0.9 ... 22:03:50 ... 20 ... N
06 Mag .. -1.0 ... 23:38:22 ... 25 ... NNO
07 Mag .. -1.2 ... 22:27:02 ... 23 ... N
07 Mag .. -0.3 ... 00:00:10 ... 15 ... ONO
08 Mag .. -0.9 ... 21:14:28 ... 20 ... N
08 Mag .. -2.0 ... 22:50:06 ... 35 ... NNE
09 Mag .. -1.3 ... 21:37:34 ... 23 ... N
09 Mag .. -2.4 ... 23:12:17 ... 47 ... NO
10 Mag .. -2.1 ... 22:00:33 ... 35 ... NNE
10 Mag .. -0.9 ... 23:33:58 ... 18 ... O
11 Mag .. -3.4 ... 22:23:21 ... 76 ... NNE
12 Mag .. -2.1 ... 21:10:49 ... 34 ... NNE
12 Mag .. -2.5 ... 22:45:55 ... 37 ... SO
13 Mag .. -3.3 ... 21:33:30 ... 74 ... NNE
13 Mag .. -0.7 ... 23:07:34 ... 13 ... OSO
14 Mag .. -2.5 ... 21:56:00 ... 38 ... SO
15 Mag .. -0.9 ... 22:18:15 ... 14 ... SO
16 Mag .. -2.4 ... 21:05:55 ... 40 ... SO
17 Mag .. -0.8 ... 21:28:00 ... 15 ... SO


Questo è l’inizio del successivo periodo (mattutino).
07 Giu .. -1.0 ... 05:21:54 ... 17 ... SE

Dati salvo “reboost” o modifiche orbitali e ottimizzati per il nord Italia.

Nel grafico l'andamento della quota orbitale della ISS durante l'ultimo anno.
Fonte dei dati e del grafico: Heavens Above.

STS-131 Flight Day 4.

Sono state Stephanie Wilson e Naoko Yamazaki ad estrarre il grande modulo Leonardo dalla stiva del Discovery e agganciarlo delicatamente al portello nadir del modulo Harmony.

L'aggancio è stato assicurato grazie ai bulloni motorizzati del Common Berthing Mechanism alle 0424 UTC di oggi 8 aprile e resterà agganciato fino alla fine del suo svuotamento e dopo che verrà caricato con tutto il materiale da riportare a Terra.

A Houston il Damage Assessment Team sta lavorando sull'analisi dei dati inviati dalle antenne della ISS e sono in corso verifiche su piccoli problemi riscontrati sulle piastrelle dell'isolamento termico. Il problema all'antenna in banda Ku è ancora sotto analisi e se non dovesse essere possibile ripararlo si dovrà eseguire il controllo finale dello scudo termico quando il Discovery è ancora ormeggiato alla Stazione. Al controllo missione stanno discutendo anche di questo considerando la possibilità di prolungare la missione di un giorno o due.

È stata inoltre completata la preparazione di Clay Anderson e Rick Mastracchio per la EVA di domani, quando dovranno sostituire un serbatoio di ammoniaca e un giroscopio (il cui ricambio si trovava nel modulo Leonardo).

Per domani la sveglia è prevista per le 2:51 di venerdì e l'inizio del periodo di sonno per le 18:51 (ISS) e le 19:21 (STS), ora italiana.

In foto Leonardo viene estratto dalla stiva del Discovery.
Fonte: NasaTV.

Lanciato CryoSat II.

È partito alle 1357:04 UTC dal Silo di Lancio 109/95 di Baikonur un vettore Dnepr (ricavato da un ICBM Russo SS-19).
Il carico era rappresentato dal satellite europeo CryoSat II del peso di 720 kg che ha raggiunto un'orbita a 717 km di quota.
Il suo compito è di sorvegliare la criosfera terrestre, vale a dire le zone ghiacciate, controllandone le variazioni indotte sia da cause naturali che da cause artificiali. Del costo di 187 milioni di dollari e con una vita prevista di almeno 3 anni e mezzo, il CryoSat II rimpiazza un suo fratello gemello che, partito l'8 ottobre del 2005, è andato distrutto dopo il malfunzionamento del secondo stadio del vettore. Un difetto nel software del computer di guida ha impedito lo spegnimento del motore e il distacco al termine del propellente, causandone così il rientro e lo schianto nel Mare di Lincoln.

Lo strumento primario del veicolo è il SIRAL (SAR Interferometric Radar ALtimeter) che permette misurazioni precise delle strutture ghiacciate, sia sulla terraferma che in mare. La sua precisione nel misurare gli spessori della coltre ghiacciata arriva ad 1 centimetro.

Il vettore Dnepr viene lanciato da un Silo sotterraneo dato che proviene dai vecchi missili balistici intercontinentali. Con una lunghezza di 34 metri, un diametro di 3 metri ed un peso al decollo di 211 tonnellate, questo tipo di veicolo ha delle prestazioni di tutto rispetto: accuratezza nell'inserimento in orbita +/- 4km, inclinazione dell'orbita entro +/- 0,04°, carico di g longitudinali fino a 7,5, anche se l'affidabilità è solo del 92%.

Qui trovate la scheda tecnica e il video del lancio.

Nelle due immagini una rappresentazione artistica dell'aspetto del CrioSat II.
Fonte: EADS Astrium.

Foto dallo Spazio.

L'astronauta Soichi Noguchi ci sta deliziando con una serie infinita di splendide immagini riprese dalla Cupola della Stazione Spaziale Internazionale.
Le scatta e le inserisce personalmente su Twitter, grazie alla connessione diretta ad internet che è stata attivata a bordo della ISS qualche tempo fa.

Questa è di ieri e rappresenta la navetta in arrivo vicino (prospetticamente) ad una delle due Soyuz attualmente ormeggiate alla Stazione.

Didascalia:
"Space Shuttle Discovery arrived!"

Fonte: Twitter @astro_soichi

mercoledì 7 aprile 2010

STS-131 Flight Day 3.

Erano le 0744 UTC, e quindi in perfetto orario, quando il Discovery dava "Dispositivo d'ormeggio agganciato e cattura confermata". A quell'ora il complesso orbitale stava passando sopra i Caraibi a 350 km di quota e a 8 chilometri al secondo.
Alle 0911 UTC, dopo i dovuti controlli di tenuta del nodo d'attracco, l'equipaggio dello Shuttle poteva salire a bordo della Stazione ed incontrare i 6 astronauti residenti. Il gigantesco veicolo composto da navetta e ISS ha una massa di quasi 470 tonnellate e un'estensione di 108 x 73 m: cifre da capogiro pensando alla posizione che occupa, ma rappresenta la massima espressione della tecnologia e della ricerca scientifica umana.

Nell'ultima fase dell'avvicinamento, il Discovery ha eseguito la rituale capriola per permettere agli occupanti della Stazione di riprendere le fotografie del ventre dello Shuttle e verificare visivamente le condizioni dello scudo termico. Nonostante l'assenza del riferimento distanziometrico causata dal guasto all'antenna Ku, l'attracco si è svolto alla perfezione.
Ora tutti i dati rilevati dai sensori d'ispezione delle ali, immagazzinati negli archivi di bordo, verranno inviati a Terra con i sistemi di trasmissione della ISS per essere verificati dal DAT (Damage Assessment Team).

Il prossimo giorno nello spazio vedrà lo spostamento del MPLM Leonardo dalla stiva alla Stazione ed il successivo ingresso nel modulo. Ci sarà inoltre la preparazione alla prima EVA della missione. La sveglia è prevista per le 2:21 di giovedì e l'inizio del periodo di sonno per le 18:21 (ISS) e le 18:51 (STS), sempre ora italiana.

In foto il Discovery ormeggiato alla Stazione.
Fonte: NasaTV.

martedì 6 aprile 2010

STS-131 Flight Day 2.

Eseguito oggi il controllo dello scudo termico con la solita cura prestata ai bordi d'attacco delle ali e al muso dell'orbiter.
Tutti i dati rilevati sono però stati registrati a bordo su spezzoni di registrazione da 40 minuti che verranno poi convertiti in file dati da 7,2 gigabyte ciascuno e trasmessi a Terra dalla ISS.

Tutto questo a causa del guasto verificatosi sull'antenna in banda Ku, quella che si occupa normalmente di tenere aperto un canale ad alta velocità con la superficie terrestre. Mancando quel canale, gli oltre 40 Giga di dati risultanti dalla verifica dello scudo verranno trasmessi dalla connessione della ISS.
Un altro compito dell'antenna in banda Ku è quello di fare da misuratore di distanza durante l'attracco, compito svolto anche da altri strumenti.
Un guasto simile si è già verificato nel 2000, ma allora non veniva ancora eseguito il controllo dello scudo termico.

L'equipaggio è andato a dormire alle 18:21 italiane di oggi e si alzerà alle 2:21 di domattina, sempre italiane, per iniziare il FD3 in cui avverrà l'attracco con la Stazione Spaziale, presumibilmente alle 0744 UTC (9:44 italiane).

L'immagine proviene dall'Execute Package ufficiale di oggi.
Alla NASA hanno capito cos'è che non ha funzionato nell'antenna in banda Ku… :)
Fonte: NASA.

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lunedì 5 aprile 2010

Foto mozzafiato.

Questa immagine è stata ripresa da Soichi Noguchi dalla Cupola della ISS.
E' un'Aurora Boreale vista dall'orbita.

E la didascalia era: "Attraversare un'Aurora a 28'000 chilometri orari..."
Sono senza parole...

STS-131 Flight Day 1.

E come molti di voi hanno potuto vedere in diretta quest'oggi, alle 12:21:25 italiane la quart'ultima missione del Programma Space Shuttle è iniziata alla perfezione, esattamente in orario ed al primo tentativo.

Tutto ok per l'equipaggio che ha eseguito le usuali operazioni del primo giorno: apertura portelli, configurazione computer e sistemi di bordo per il volo in orbita e l'attivazione dei sensori d'impatto sulle ali.

Ma...
Sì, c'è un "ma"!
Uno dei compiti sarebbe dovuto essere l'invio a Terra dei video e delle foto riprese durante l'ascesa e le immagini del serbatoio esterno che si allontanava dall'orbiter, ma purtroppo un problema al puntamento dell'antenna in banda Ku impedisce queste trasmissioni ad alta velocità. La conseguenza principale di questo inconveniente è il ritardo con cui verranno trasmesse a Terra le immagini dell'ET e soprattutto quelle del controllo dello scudo termico che verrà eseguito domani. Con molta probabilità i dati raccolti andranno inviati al Controllo Missione con l'antenna Ku della Stazione Spaziale ritardando così l'analisi degli eventuali danni riscontrati allo scudo termico.
Un ulteriore problema sarà la minore copertura di comunicazioni con la ISS durante le operazioni di attracco, e le relative informazioni di telemetria, anche se questo specifico problema preoccupa meno, grazie alla grande quantità di canali di comunicazione presenti fra i veicoli.

Tutti i tecnici sono comunque al lavoro per tentare di riparare questo guasto (che appare comunque serio) soprattutto considerando i problemi a cui andranno incontro gli astronauti per la trasmissione a Terra delle immagini del secondo controllo dello scudo termico, quello da eseguire dopo aver lasciato la Stazione, ma prima del rientro.

L'equipaggio è andato a dormire alle 18:21 italiane di oggi e si alzerà alle 2:21 di domattina, sempre italiane, per iniziare il FD2.

Qui trovate la scheda tecnica e il video del lancio.

In foto la spettacolare scia del Discovery alcuni minuti dopo il lancio mentre prendeva i colori della bandiera americana nelle prime luci dell'alba al Kennedy Space Center.
Fonte: utente Twitter @apacheman, dipendente NASA.

domenica 4 aprile 2010

Attraccata la Soyuz.

Dopo due giorni di viaggio, la Soyuz TMA-18 è attraccata alla International Space Station alle 0425 UTC di questa mattina. Dopo i rituali controlli sulla tenuta dell'ormeggio, alle 0719 UTC i membri della Expedition 23 hanno potuto entrare nella stazione spaziale.

Ora tocca allo Shuttle Discovery, il cui conto alla rovescia si sta svolgendo alla perfezione e dopo il lancio di domani inizierà la sua missione di 12 giorni durante la quale consegnerà un carico di rifornimenti contenuto nel modulo logistico Leonardo.

A domattina con la trasmissione in diretta!!!

Nell'immagine lo stemma di missione.
Fonte: Roscosmos.

sabato 3 aprile 2010

STS-131 Countdown.

Il conto alla rovescia è in corso e il Mission Management Team ha appena dato il via libera su due piccoli inconvenienti che sono stati rilevati sui booster del Discovery. Il primo riguarda la carbonizzazione di una parte dello strato isolante interno del booster che è stato recentemente testato a Terra: dato che è un fenomeno nuovo e il lotto di produzione dei due montati sulla STS-131 è lo stesso di quello usato durante il test si ipotizza che possa comportarsi allo stesso modo. Dato che la tenuta del booster è assicurata anche se questo strato isolante non fosse presente, è stato reputato un difetto che non diminuisce la sicurezza del volo. Stessa opinione è stata espressa riguardo un possibile malfunzionamento di un particolare sensore che controlla la sterzata dei motori dei booster: dato che è un sistema molto ridondante non comporterebbe rischi per il volo.

Sul fronte delle previsioni meteo siamo ad un incoraggiante 80% GO, quindi ci sono ottime probabilità che il lancio avvenga al primo tentativo ed in orario.

Quindi mi raccomando, lunedì mattina dalle 10 tutti online a seguire la nostra diretta commentata in italiano con la possibilità di porre domande in tempo reale sulla missione e su quell'incredibile macchina che è lo Space Shuttle.

La diretta qui:
http://www.astronauticast.com/live

Orbital Test Vehicle in partenza.

È stata stabilita ufficialmente la finestra di lancio per l'aerospazioplano X-37B, il nuovo veicolo spaziale alato automatico della U.S.Air Force.
Il decollo è stabilito per il 19 aprile con l'apertura della finestra di lancio alle 2249 UTC e chiusura alle 0112 UTC del giorno dopo.
La durata della missione non è ancora stabilita visto che le sperimentazioni da eseguire una volta giunto in orbita sono molte. Si parla di una durata possibile di 270 giorni, il che equivale a circa nove mesi, anche se questa prima missione durerà meno. Grazie ai pannelli solari questo veicolo non ha problemi di approvvigionamento energetico ed all'interno della sua stiva possono anche essere inseriti piccoli moduli pressurizzati.

Il lancio avverrà dalla Cape Canaveral Air Force Station, Launch Complex 41. L'X-37B è stato costruito dalla Boeing Phantom Works in California e raggiungerà l'orbita montato in cima ad un vettore Atlas 5 con upper stage Centaur.

Questo spettacolare veicolo ha avuto uno sviluppo travagliato. Iniziato dieci anni fa da parte della NASA, nel 2004 è stato bloccato e ceduto al DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency) a causa dell'avvio del programma Constellation e il conseguente reindirizzamento dei finanziamenti. Ma due anni dopo, nel 2006, l'Air Force ha intuito il potenziale di questo veicolo ed ha acquisito il progetto portando avanti lo sviluppo.

Ormai siamo in dirittura d'arrivo e godiamoci questa missione che terminerà con un atterraggio alla base di Vandenberg, in California.

In foto il prototipo X-40A (un modello di dimensione 85% dell'X-37) quando nel 2001 eseguì diversi voli test di rientro atmosferico al disopra della base di Vandenberg.
Fonte: NASA.

venerdì 2 aprile 2010

Lanciata Soyuz TMA-18.

Partita esattamente alle 0404:34 UTC da Baikonur, la Soyuz TMA-18 è ora in viaggio verso la Stazione Spaziale.
La massa totale della capsula era di 7220 kg e nel giro di 8 minuti è stata portata in orbita dal vettore Soyuz-FG.
I tre astronauti a bordo sono Aleksandr Skvortsov (Comandante - Russia), Mikhail Korniyenko (Russia) e Tracy Caldwell Dyson (USA). Resteranno a bordo della ISS per circa sei mesi e faranno parte delle Expedition 23 e 24.

Una curiosità: durante il lancio, come è solito, all'interno della capsula è presente una piccola mascotte appesa ad un elastico che fa da segnale ottico per capire l'accelerazione presente a bordo. Oggi era un'anatra, ma dal controllo di Terra l'hanno scambiata per un coniglio!

Questi sono i principali eventi previsti durante i tre mesi della Exp. 23:
07/04/2010 - Attracco STS-131
20/04/2010 - Distacco Progress M-04M
27/04/2010 - Distacco Progress M-03M
30/04/2010 - Distacco Progress M-05M
12/05/2010 - Spostamento della Soyuz TMA-16 da Poisk a Zvezda
16/05/2010 - Attracco STS-132

Qui la scheda e il video del lancio.

In foto il lancio.
Fonte: Roscosmos.

giovedì 1 aprile 2010

Notizie da Marte.

Nonostante non sia giunto ancora nessun segnale dalla sonda Phoenix, la NASA pare che abbia intenzione di aggiungere un'ulteriore sessione d'ascolto per ricevere un'eventuale chiamata. Dopo una prima sessione d'ascolto a gennaio ed una seconda dal 22 al 26 febbraio quando l'orbiter Mars Odyssey ha sorvolato per 60 volte il lander, un terzo gruppo di passaggi è previsto dal 5 al 9 aprile. Benché dovesse essere l'ultima opportunità si sta vagliando la possibilità di effettuare un altro tentativo a maggio, in concomitanza del solstizio estivo che corrisponde al massimo irraggiamento solare.
Se anche il 13 maggio, giorno esatto di questo solstizio, non verrà ricevuto alcun segnale avremo la certezza che Phoenix non risponderà più.

Spirit intanto è passato in modalità "letargo" a causa dell'avvicinarsi dello stesso solstizio del 13 maggio, solo che per lui si tratta del solstizio invernale, dato che si trova nell'emisfero meridionale.
Attualmente bloccato nelle sabbie soffici e diventato stazione fissa, si trova in una condizione tale per cui i suoi pannelli solari non riescono a produrre sufficiente energia per tutte le operazioni e quindi è autonomamente passato in una modalità che risparmia la maggior quantità possibile di energia per mantenere attivi i riscaldatori e le parti vitali.
Anche per lui inizia un periodo di attesa che si spera si concluda presto, appena cioè il Sole salirà di nuovo alto nel cielo.
Il 22 marzo aveva prodotto soltanto 134 Wh.

Opportunity, sempre in ottima forma, continua la sua veloce sgroppata verso il cratere Endeavour ed ha superato l'invidiabile limite dei 20 chilometri percorsi. Il 24 marzo ha prodotto 257 Wh e il suo odometro segnava 20'043,30 metri percorsi.

In foto il panorama visto da Oppy.
Fonte: JPL.

Il Congresso blocca la NASA.

Ebbene sì, dopo la sonora batosta del ritorno alle camere della legge sulla assistenza alle fasce deboli, il Congresso Americano ha clamorosamente bocciato la proposta di bilancio per il 2011 dell'Ente Spaziale.
La notizia più clamorosa è' che si è trattato di una bocciatura bipartisan.
"Obama ha deciso che lo Spazio non fa per noi", ha detto il Sen. Oscar J. Guppy. "Con queste prospettive, senza accesso umano e senza la previsione di poter tornare sulla Luna, non combineremo nulla di buono".
Il Sen. Anthony K. Ancistrus ha invece puntualizzato un altro punto di vista: "I nostri elettori pensavano e speravano in una spinta occupazionale, ma con queste premesse ci sarebbero stati un sacco di licenziamenti. E chi ci dice che le aziende private avrebbero assunto il personale licenziato dalla NASA?".
Ma non solo l'opposizione si è schierata contro il Presidente. Il Sen. George H. Colisa, da sempre dalla parte di Obama, ha dichiarato: "Mi spiace molto, ma ci siamo sentiti presi in giro. Le dichiarazioni di un corposo risparmio nelle spese spaziali si sono rivelate in realtà un aumento ingiustificato."
"Tagliare un programma e aumentare il budget a disposizione" ha proseguito Colisa, "è come voler tenere il piede in due scarpe!".
Anche il Sen. Frank G. Platy, nonostante la sua appartenenza alla maggioranza ha dichiarato: "Obama non può permettersi di fare i suoi giochini con l'Amministratore Bolden, soprattutto perché dovrebbe sempre rendere conto a noi che pensavamo di essere i suoi alleati. Le manovre di partito vanno sempre concordate!"

Ed ora si apre un problema enorme. La bocciatura totale della proposta di budget costringe il governo americano ad una corsa folle attraverso la burocrazia per preparare una nuova proposta e ripetere l'iter per ottenere l'approvazione. I tempi sono strettissimi e se non ci fosse l'approvazione entro la fine di maggio, il rischio tangibile è di trovarsi con una NASA senza finanziamenti e quindi costretta a chiudere i battenti.
"Se da una parte questo significa la possibile risurrezione del programma Constellation, dall'altra ci troviamo di fronte ad una situazione mai vista" ha dichiarato il Sen. Harry J. Goldfish. "Se l'Agenzia Spaziale Americana rimanesse senza finanziamenti, sarebbe una catastrofe per tutti i progetti in corso. Speriamo in una soluzione indolore".
Ed in effetti è l'unica opportunità per un ritorno ai vettori Ares e alla capsula Orion; sbattuti fuori dall'ingresso principale stanno tornando dalla porta di servizio.
E questa sarà sicuramente la mossa per ottenere una rapida approvazione del Budget 2011.

In foto United States Capitol, sede del Congresso.

AGGIORNAMENTO.
Anche quest'anno l'ho combinata: Buon primo aprile!
Inutile aggiungere che la notizia è inventata, l'indizio principale era rappresentato dai nomi dei senatori: erano tutte razze di pesci da acquario.

Quindi non si conosce ancora come reagirà il Congresso quando arriverà il momento di discutere la proposta di budget NASA 2011.

Chiedo scusa a chi c'è cascato, ma la tentazione è sempre forte.
Se vi può consolare ci sono cascati in tanti, sia qui che su Facebook ed anche su ForumAstronautico dove questa notizia è stata portata pari pari e discussa animatamente...