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mercoledì 6 aprile 2016

Notizie da Marte

Mars Exploration Rover.

Opportunity – Marte, Sol 4315 (14 marzo 2016).

Il MER-B si trova sul margine meridionale della “Marathon Valley”, su una superficie inclinata verso sud di 30 gradi, il “Knudsen Ridge”, in modo da massimizzare l’illuminazione dei pannelli solari.

Il dodicesimo compleanno su Marte è passato e con lui sta anche passando l’inverno che ha costretto il team di Terra a minimizzare le operazioni del rover che si sono limitate a riprendere delle immagini e alla rilevazioni dei parametri meteorologici.
È stata scelta una posizione privilegiata, non soltanto per l’inclinazione a sud, ma anche per la presenza di materiali argillosi intorno a lui in modo da poterne osservare il comportamento durante il periodo invernale.
Periodo invernale che comincia ad essere alle spalle e quindi il nostro rover sta ricominciando ad effettuare dei piccoli movimenti per analizzare ciò che lo circonda.

Al Sol 4303 (1 marzo 2016), l’energia generata dai pannelli solari è stata di 585 Wh con un’opacità atmosferica (Tau) di 0,429 e un fattore polvere sui pannelli di 0,736 (pannelli perfettamente puliti hanno un fattore polvere di 1).
Tutti i sistemi sono in condizioni di funzionamento nominale.
L’odometria totale è ora a 42,66 km percorsi sulla superficie di Marte, più di una maratona...

Tratto dall'ultimo numero pubblicato di Coelum Astronomia, rivista di informazione astronomica.
La rivista viene distribuita gratuitamente via web.
Potete liberamente scaricarvela e leggerla dove preferite.
Link diretto al numero 199.

sabato 3 settembre 2011

Notizie da Marte

Inizia una missione completamente nuova per il rover marziano Opportunity, in grado, dopo oltre sette anni e mezzo sulla superficie del pianeta rosso, di dare nuova linfa all’esplorazione planetaria del Jet Propulsion Laboratory, in California.
Giunto il mese scorso sulle pendici del cratere Endeavour (dopo oltre tre anni di viaggio) ha iniziato le analisi delle rocce presenti in quella zona. Lo scopo principale della nuova missione è quello di fare più rilievi possibile del materiale smosso dall’impatto che ha creato questo enorme cratere, dato che ha potuto portare allo scoperto materiali rocciosi presenti negli strati profondi della superficie marziana.
In questo modo gli scienziati sperano di trovare delle stratificazioni provenienti da antiche sedimentazioni di un fondo lacustre o, possibilmente, marino, in modo da avere le prove definitive della presenza di vita almeno nel passato di Marte.
Le prime analisi confermano che i materiali rinvenuti in questa zona sono sostanzialmente diversi da qualsiasi altro analizzato dai rover, dando così una spinta fortissima alla prosecuzione del lavoro.

Oppy dimostra la sua età, soprattutto a causa di alcuni acciacchi che lo colpiscono ormai da tempo, come il motore di una ruota che saltuariamente presenta alti assorbimenti di corrente o il braccio robotico ormai fermo nella posizione estesa, ma, nonostante tutto, il nostro rover riesce ancora egregiamente a fare il proprio lavoro e secondo i responsabili del progetto, sarà ancora in grado di superare almeno un inverno marziano.

venerdì 10 giugno 2011

Requiem per Spirit.

Ufficialmente la missione è terminata al Sol 2210 cioè il 22 marzo 2010, ma i tentativi di ricontattare il MER-A Spirit si sono conclusi il 25 maggio 2011, anche se era in corso un ascolto esteso fino all’8 giugno da parte della sonda Mars Odyssey che era già pre-programmata in precedenza.

Quindi il primo dei Mars Exploration Rover si è spento definitivamente e la cosa ci lascia un po’ con l’amaro in bocca. Lo avevamo seguito fin dall’insabbiamento che lo ha condannato, dato che non aveva più potuto muoversi e ottimizzare la sua posizione rispetto ai deboli raggi solari invernali.

Quest’ultimo periodo di ascolto è durato oltre quattordici mesi, soprattutto perché tutto il team non si era dato per vinto e sperava fortemente in una ripresa delle attività. Purtroppo il miracolo non è avvenuto, ma la missione del piccolo rover ha avuto un successo incredibile. 2210 giorni marziani effettivi di missione a fronte dei 90 previsti, 7'730,50 metri percorsi (12 volte l’obiettivo di missione) e 124'000 immagini inviate a Terra.

Resterà sul pianeta rosso come un monumento alla tecnologia terrestre…

Il suo gemello Opportunity è invece in piena forma e ha superato da poco il traguardo dei 30 km percorsi su Marte. Sta viaggiando spedito verso il grande cratere Endeavour da cui dista circa tre chilometri e mezzo.

lunedì 10 gennaio 2011

Sette anni su Marte.

Nove mesi dopo l'ultimo collegamento con il Mars Exploration Rover Spirit, la NASA sta intensificando gli sforzi per riprendere le comunicazioni prima che la primavera nell'emisfero sud di Marte si concluda a metà marzo.
Spirit è atterrato su Marte il 4 Gennaio 2004 per una missione destinata a durare per tre mesi. Dopo aver completato gli obiettivi della missione principale, Spirit ha lavorato per più di cinque anni nella missione estesa.

"La quantità di energia solare disponibile per Spirit continua ad aumentare ogni giorno", ha detto John Callas, il Project Manager del Mars Exploration Rover al Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, in California. "Finché potremo, faremo tutto il possibile per ristabilire le comunicazioni con il rover".

Dopo la metà di marzo, le prospettive di risentire Spirit cominceranno a scendere. Le strategie di comunicazione cambiano a seconda dei problemi che possono aver colpito Spirit e ormai non si parla più di semplice condizione di bassa potenza, ma anche di problemi più seri, tanto che una possibile conclusione della missione per i danni provocati dal freddo durante l'inverno marziano è una possibilità reale.
Spirit e il suo gemello, Opportunity che è atterrato tre settimane dopo di lui ed è ancora attivo, hanno fatto importanti scoperte sull'acqua presente al disotto della superficie marziana, che potrebbe essere stata in grado di sostenere la vita microbica.

L'ultima comunicazione di Spirit risale al 22 marzo 2010. Il team di tecnici al JPL aveva anticipato che il rover sarebbe entrato in una modalità di bassa potenza con attività minima, tranne per la ricarica e il riscaldamento delle batterie, oltre a mantenere in funzione il suo orologio interno. Con la maggior parte dei riscaldatori spenti, le temperature interne di Spirit sono scese molto al disotto di quelle precedentemente affrontate dal rover, condizione che potrebbe aver causato danni, impedendone il risveglio o riducendone le sue prestazioni.

La primavera nell'emisfero sud di Marte ha avuto inizio nel novembre 2010, ma già in precedenza le antenne della Deep Space Network poste in California, in Spagna e in Australia sono rimaste all'ascolto di qualsiasi segnale proveniente da Spirit. Il team di controllo ha anche iniziato l'invio di comandi per stimolare una risposta dal rover, nel caso in cui avesse perso la cognizione del tempo.

Ora il monitoraggio è stato intensificato e sono stati inseriti periodi di ascolto aggiuntivi che includono ogni momento in cui Spirit potrebbe inviare un segnale al Mars Reconnaissance Orbiter che fa da ripetitore orbitale. Oltre alla estensione dell'ascolto a tutto il giorno marziano sono stati ampliati anche i range di frequenza per prevedere eventuali effetti delle basse temperature sui sistemi radio di Spirit.

lunedì 27 settembre 2010

MER News.

Mentre Spirit è ancora in silenzio su Home Plate, Opportunity ha visto un altro grosso meteorite sulla sua strada verso l'Endeavour Crater.

La roccia scura chiamata 'Oilean Ruaidh'
che sembra un meteorite ferroso [JPL]
Nel Sol 2358 (11 Settembre 2010), il rover ha viaggiato per più di 106 metri in una serie di passi. L'ultimo segmento del lungo spostamento è stato una prova simulata di navigazione autonoma (AutoNav) in marcia indietro con la telecamera posteriore (Hazcam) attiva. La navigazione autonoma è limitata alla marcia indietro perché l'antenna a basso guadagno del rover (LGA) è nel campo di vista della telecamera principale (PMA), mentre le telecamere della parte posteriore non hanno ostruzioni. Ulteriori test di questa tecnica sono in corso di programmazione.

Opportunity nel Sol 2361 (14 settembre 2010) ha eseguito un drive di più di 54 metri verso sud-est. Le indagini sui malfunzionamenti dello spettrometro Mössbauer (MB) continuano. Un test del MB a freddo è stato eseguito durante il Sol 2358 (11 settembre 2010). Questo test ha dimostrato il comportamento anomalo dello strumento sia all'inizio che alla fine della prova di 30 minuti. Un test precedente a temperature più elevate (durante il Sol 2355, 8 set 2010) non ha evidenziato anomalie di sorta e lo strumento ha funzionato normalmente.
Il Sol 2363 (16 Settembre 2010), il rover ha eseguito un movimento di oltre 80 metri verso il possibile meteorite. Sempre il Sol 2363, è stato eseguito un altro test diagnostico sullo spettrometro Mössbauer, questa volta ad una temperatura intermedia. Il MB ha funzionato normalmente durante tutto il test diagnostico.
Il Sol 2367 (20 settembre 2010), Opportunity ha eseguito un drive all'indietro di 36 metri avvicinandosi al meteorite e poi con una giravolta ha eseguito un approccio in avanti.
Il Sol 2368 (21 settembre 2010), il rover ha eseguito una semi-circumnavigazione di 9 metri del meteorite riprendendo dettagliate immagini. È ora in programma un avvicinamento al meteorite per l'analisi con gli strumenti di indagine del braccio robotico.

Al Sol 2369 (22 Set 2010), la produzione di energia solare è stata di 570 watt-ora con un lieve aumento di opacità atmosferica (Tau) a 0,607 e il fattore polvere sui pannelli solari è stato di 0,724.
L'odometria totale segna 23'360,65 metri.

giovedì 9 settembre 2010

Notizie da Marte.

Phoenix.
Le analisi dei risultati ottenuti dalla sonda, confrontati con quelli delle precedenti missioni Viking hanno (forse) svelato un mistero che permaneva da 30 anni.
Quando i Viking analizzarono il terreno, rilevarono l'assenza di sostanze organiche (a base carbonio), cosa che stupì i ricercatori, ma vennero identificati clorometano e diclorometano.
La notizia era curiosa, anche perché le sostanze organiche erano già presenti nei meteoriti, ma non venne ulteriormente approfondita. I due composti di cloro vennero archiviati come probabili residui di lavaggio delle sonde prima del lancio.

Ma se ricordiamo bene, Phoenix ha rilevato la presenza di perclorato. Se riscaldiamo (come hanno fatto tutte le sonde che sono scese su Marte) ad alta temperatura un terreno con sostanze organiche e perclorato, otteniamo proprio la distruzione del legame carbonio e la creazione di clorometano.
Grazie alla rilevazione del perclorato da parte di Phoenix, siamo ora in grado di capire che anche i Viking avevano già trovato le stesse componenti rilevate nell'ultima missione e che nel suolo marziano sono presenti sostanze organiche.
Attenzione: non è detto che ci sia o che ci sia stata la vita come la conosciamo noi, ma che sono presenti alcuni "mattoni" base per lo sviluppo della vita.
Attendiamo ora le analisi che effettuerà Curiosity, il prossimo grande rover che dovrà scendere su Marte nel 2012. A lui anche la determinazione del rapporto secondo cui sono presenti gli isotopi di Cloro: se su Marte fosse uguale a quello terrestre (3 a 1) avremmo la conferma che il cloro rilevato dai Viking non era di origine terrestre, mentre se fosse diverso torneremmo all'ipotesi della contaminazione.

MER-A Spirit.
Risulta ancora fermo e inattivo. Il Controllo Missione sta aspettando che esca dall'ibernazione e riprenda i contatti con Terra.

MER-B Opportunity.
Ha superato i 23 km percorsi su Marte e ha superato anche la metà strada percorsa verso il cratere Endeavour. Esegue spostamenti giornalieri compresi fra gli 80 e i 110 metri riuscendo a "macinare" moltissima strada.

Al Sol 2355 (8 settembre 2010), la produzione di energia solare è stata di 572 watt-ora con l'opacità atmosferica (Tau) di 0,371 e il fattore polvere sui pannelli era di 0,732. L'odometria totale era di 23'073,69 metri

In foto si vede in lontananza il bordo della destinazione di Opportunity: il grande cratere Endeavour di 22 km di diametro.
Fonte: JPL.

venerdì 30 luglio 2010

Aspettando la chiamata di Spirit.

Sono passati sei anni e mezzo dalla discesa dei due rover Spirit ed Opportunity sul pianeta rosso.
Entrambi dovevano compiere una missione di tre mesi e ne hanno effettuata una ben più lunga. Ma mentre Opportunity è ancora in buone condizioni e sta macinando chilometri su chilometri, per Spirit siamo in forte apprensione.

È dal 22 marzo che non chiama. L'anno scorso è' rimasto insabbiato in una zona composta di un terreno cedevole e farinoso e nonostante i ripetuti tentativi non c'è stato più verso di liberarlo. Purtroppo nel frattempo è giunto l'inverno sul rover e la sua inclinazione non era delle migliori per raccogliere la luce solare con i pannelli fotovoltaici.

E così sono ormai quattro mesi terrestri che aspettiamo un segnale, una comunicazione.
Poca energia significa poche possibilità di tenere attivi i dispositivi di bordo, ma basse temperature può anche significare la necessità di avviare i riscaldatori per mantenere efficienti i sistemi primari del rover.

Durante gli scorsi inverni i sistemi principali di Spirit non sono mai scesi al disotto dei -40°C. Ma con poca elettricità dai pannelli significa che le temperature potrebbero scendere sotto i -55°C, cosa che potrebbe essere fatale per i dispositivi vitali.

Sufficiente energia significherebbe che Spirit è passato nella condizione di ibernazione invernale, una sorta di sonno semi-cosciente che gli permetterebbe di ricordarsi dove si trova e avvertire "casa" appena può.

Energia insufficiente potrebbe significare che tutti i sistemi si sono spenti, "coma profondo". In questo caso in assenza di danni permanenti, all'arrivo di sufficiente energia (sufficiente per un "discorso compiuto", non un semplice "eccomi") inizierebbe a comunicare con il centro di controllo come se fosse appena giunto su Marte. Ma questo non sarebbe un problema. Il problema sarebbe rappresentato da danni permanenti ai componenti elettronici o alle batterie, condizioni che ne impedirebbero definitivamente il riavvio.

Purtroppo al centro controllo si inizia a pensare al peggio, soprattutto perché il primo momento che secondo i calcoli avrebbe permesso di ottenere un flebile tentativo di comunicazione era il 23 luglio scorso.
Senza ulteriori notizie, dal 26 luglio il centro di controllo ha iniziato ad inviare a Spirit gli ordini di chiamare Terra, ma non è ancora stata ricevuta risposta.

Anche Steve Squyres, Principal Investigator per i Mars Exploration Rovers alla Cornell University dice che stanno sperando di avere notizie, ma il rover potrebbe non chiamare più; le certezze vacillano. Si affrettano comunque a precisare che ci sono ancora almeno un paio di mesi per sperare.

Forza Spirit, chiama casa, siamo tutti in pensiero…


Dal canto suo Opportunity prosegue la sua via verso il grande cratere Endeavour e durante il suo lungo viaggio ha anche incrociato un Dust Devil, un mulinello di polvere, il primo incontrato da lui. Spirit ne ha visti moltissimi e questa è una particolarità dell'atmosfera marziana: probabilmente la distribuzione di questi mulinelli non è uniforme sulla superficie di Marte.

Questo tipo di fenomeni atmosferici non comportano pericoli per i rover a causa della poca forza che possono imprimere, ma anzi possono essere degli ottimi alleati. Il giorno prima dello scatto della foto allegata (ripresa il 15 luglio) una serie di raffiche di vento ha pulito i pannelli di Opportunity permettendo un incremento di energia generata di oltre il 10%. Certo potrebbe essere una coincidenza, ma più probabilmente il rover è incappato in una zona con meteo ventoso.

Al Sol 2313 (27 luglio 2010), la produzione di energia solare è passata a 533 watt-ora, l'opacità atmosferica (Tau) è stata ricalibrata e riporta ora un valore superiore a 0,558 e il fattore polvere sui pannelli solari era 0,795. L'odometria totale ammontava a 21,860.62 metri.

Fonte: JPL.

giovedì 22 luglio 2010

Odyssey va in Safe Mode.

Il Mars Odyssey Orbiter della NASA è passato in Safe Mode mercoledì 14 luglio. Il team di tecnici che seguono il veicolo spaziale si è immediatamente messo all'opera per ripristinare sia le funzioni scientifiche che quelle di ripetitore per i MER.
Gli ingegneri hanno diagnosticato che la causa del safe-mode è stata la risposta anomala di un encoder elettronico. Questo encoder controlla il movimento di una sospensione cardanica che regola la posizione dei pannelli solari. Odyssey è passato a un encoder di scorta e attualmente non vi è alcun segno di problema meccanico con la sospensione cardanica.

I comandi da Terra inviati ad Odyssey hanno riattivato la sua antenna ad alto guadagno, anche se la procedura standard per quel tipo di guasto prevedesse il passaggio delle comunicazioni verso la sua antenna a basso guadagno.

I tecnici al Centro Controllo hanno rapidamente recuperato tutte le funzionalità già venerdì 16 luglio. "Ci aspettiamo di tornare alla piena operatività entro una settimana," ha detto Phil Varghese, Odyssey Project Manager al Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, in California.

Odyssey è in orbita intorno a Marte dal 2001. Oltre alle proprie grandi scoperte scientifiche e gli studi in corso sul pianeta, la missione Odyssey ha svolto un ruolo importante nel sostenere le missioni su Marte, quelle dei rover Spirit e Opportunity e quella del Phoenix Mars Lander.

Il rover Opportunity, non era in grado di trasmettere i dati al controllo a terra attraverso l'orbiter Odyssey mentre quest'ultimo era in Safe Mode. Le attività scientifiche hanno subito ritardi, ma le attività critiche non sono state colpite.

lunedì 5 luglio 2010

Notizie da Marte.

Ancora in ascolto per Spirit - Sol 2307, 30 giugno 2010.

Spirit rimane in silenzio nel luogo chiamato "Troy" sul lato ovest di Home Plate. Nessuna comunicazione è stata ricevuta dal rover dal Sol 2210 (22 marzo 2010).
Come detto in precedenza, è probabile che Spirit abbia subito un forte abbassamento di potenza e abbia quindi spento tutti i sottosistemi, anche quelli di comunicazione e sia passato in un sonno profondo. Durante il sonno, il rover utilizzerà l'energia disponibile dai pannelli solari per ricaricare le batterie. Quando le batterie avranno recuperato una sufficiente carica, Spirit si risveglierà e inizierà a comunicare.
C'è il rischio aggiuntivo che il rover abbia subito un guasto all'orologio di missione. Se ciò fosse accaduto, Spirit resterà addormentato finché le batterie non saranno ricaricate a sufficienza e quindi fino a che ci sia abbastanza luce solare per i pannelli per riattivare il rover. Con il solstizio d'inverno superato il 13 maggio 2010, i livelli di energia solare e le temperature sono previste in aumento.
L'odometria totale è invariata a 7'730,50 metri.

Opportunity.
Migliora l'alimentazione una volta superato il Solstizio d'inverno - Sol 2254-2260, 27 maggio-2 giugno 2010.

Superato il solstizio d'inverno, la produzione d'energia va migliorando. Opportunity continua a spostarsi verso il cratere Endeavour.
Il Sol 2254 (27 Maggio 2010), il rover si è spostato di circa 26 metri verso sud/sud-est. Altro spostamento nel Sol 2256 (29 Maggio 2010), per circa 25 metri. Ma il Sol 2257 (30 Maggio 2010), si è verificata un'avaria al Pancam Mast Assembly (PMA) che sostiene le telecamere di navigazione e scientifiche. Lo snodo di azimut del PMA non si è mosso quando comandato. Il Sol 2259 (1 giugno 2010), sono stati eseguiti una serie di test diagnostici sul comando specifico e su altri attuatori come controllo. Il PMA è risultato essere a posto, il che non spiega il problema precedente. Così l'intenzione è di proseguire nell'indagine con ulteriori test diagnostici.
Dal Sol 2260 (2 giugno 2010), la produzione di energia dei pannelli solari è stata 269 watt-ora, l'opacità atmosferica (Tau) era 0,465 (Sol 2256) e il fattore polvere sui pannelli solari era 0,566.
L'odometria totale ammontava a 20,862.01 metri.


Si cerca di tornare al più presto a muoversi - Sol 2261-2266, 3-9 giugno 2010.

Il Pancam Mast Assembly (PMA) pare funzionare perfettamente nonostante il malfunzionamento subito nel Sol 2257 (30 maggio 2010) e non si ha quindi una spiegazione del problema.
Sono stati eseguiti diversi test diagnostici nei Sol 2259, 2261, 2262 e 2265 (1, 3, 4 e 8 giugno). In ogni caso, la diagnostica ha indicato che l'attuatore di azimut del PMA funziona perfettamente. Ulteriori analisi suggeriscono che lo spettrometro di emissione termica in miniatura (Mini-TES) possa essere l'origine del problema al PMA e che il PMA stesso fosse solo in attesa di un segnale dal Mini-TES, segnale che non è mai arrivato. Piccole anomalie sono state osservate nel Mini-TES durante il Sol 2250 (23 Maggio 2010). Indagini sono in corso sullo strumento. Nel frattempo, sono stati effettuati test finali sul PMA per riprendere al più presto gli spostamenti.
Nel Sol 2266 (9 giugno 2010), la produzione di energia dei pannelli solari stata di 287 watt-ora, l'opacità atmosferica (Tau) è stata 0,465 (Sol 2256) e il fattore polvere sui pannelli solari era 0,589.
L'odometria totale era 20,862.01 metri.


Opportunity supera le 13 miglia percorse su Marte! - Sol 2267-2272, 10-15 giugno 2010.

Opportunity è nuovamente in viaggio e ha superato i 21 km (13 miglia) di percorso su Marte.
L'errore di azimuth del Pancam Mast Assembly (PMA) del Sol 2257 (30 maggio 2010), è stato attribuito a un problema all'interno del mini-spettrometro ad emissione termica (Mini-TES). Una verifica del Mini-TES è in corso. Il PMA è stato ripristinato per la ripresa delle immagini (e non per l'uso del Mini-TES).
Durante il Sol 2267 (10 giugno 2010), è stato eseguito un Quick Fine Attitude (QFA) per verificare la precisione della lettura dell'assetto per minimizzare la deriva giroscopica. Sono state anche riprese ulteriori immagini nella direzione di marcia. Nel Sol 2270 (13 giugno 2010), Opportunity ha eseguito uno spostamento per la prima volta dopo l'anomalia PMA, ed ha coperto oltre 70 metri. Il rover ha poi eseguito un altro spostamento durante il Sol 2272 (15 giugno 2010), muovendosi di quasi 72 metri verso est.
Dal Sol 2272 (15 giugno 2010), la produzione di energia solare è stata di 297 watt-ora, l'opacità atmosferica (Tau) è stata di 0,280 e il fattore polvere sui pannelli solari era 0,570 .
L'odometria totale era 21,005.47 metri.


Opportunity Completa le tre unità di spostamento della settimana - Sol 2273-2279, 16-22 Giugno 2010

Opportunity ha fatto buoni progressi verso il cratere Endeavour con tre unità di spostamento.
Il Sol 2274 (17 giugno 2010) il rover ha completato circa 60 metri di spostamento verso est. Il Sol 2276 (19 giugno 2010) il rover ha fatto una piccola curva per evitare un ripple e poi si è spostato di 72 metri verso est. Con questa unità, Opportunity ha superato la distanza di una mezza maratona, 21'097,5 metri, o 13,11 miglia.
Il rover ha proseguito nel Sol 2279 (22 giugno 2010) coprendo più di 70 metri verso est/sud-est.
Al Sol 2279 (22 giugno 2010), la produzione di energia solare è passata a 320 watt-ora, l'opacità atmosferica (Tau) è stata 0,257 e il fattore polvere sui pannelli solari era 0,5585.
L'odometria totale era 21'209,69 metri.


Opportunity continua il viaggio verso Endeavour Crater - Sol 2280-2286, 23-29 Giugno 2010.

Opportunity continua ad avvicinarsi al cratere Endeavour, mentre i livelli di energia solare migliorano.
Il Sol 2281 (24 giugno 2010) il rover ha completato circa 70 metri, viaggiando verso est/sud-est. Il Sol 2283 (26 giugno 2010) ha percorso soli 57 metri verso nord-est per evitare alcune increspature del terreno di grandi dimensioni. Opportunity ha poi proseguito nel Sol 2286 (29 giugno 2010), coprendo più di 70 metri verso est.
Dal Sol 2286 (29 giugno 2010), la produzione di energia solare è migliorata passando a 354 watt-ora, l'opacità atmosferica (Tau) è stata di 0,295 e il fattore polvere sui pannelli solari era 0,577.
L'odometria totale era 21'408,21 metri.

In foto un'immagine del bordo del cratere Endeavour ripresa da Opportunity durante il suo avvicinamento. I nomi dei picchi sono ispirati dai luoghi visitati dal Capitano Hook con il vascello Endeavour a metà del XVIII secolo.
Fonte: NASA/JPL-Caltech/Cornell University.

domenica 23 maggio 2010

Notizie da Marte.

Traguardo storico superato dal rover Opportunity mentre intravede a 13 km di distanza il bordo del cratere verso cui è diretto. Il 20 maggio ha superato il record di durata della missione su Marte, detenuto dal lander Viking 1, che era rimasto attivo per sei anni e 116 giorni (20 luglio 1976 - 13 novembre 1982). Attualmente il detentore è proprio Opportunity dato che Spirit, arrivato sul Pianeta Rosso tre settimane prima di lui, è in ibernazione dal 22 marzo scorso e potrà diventare lui il detentore del record non appena si risveglierà. Dato che il solstizio su Marte si è verificato il 13 maggio scorso, ci potrebbe volere almeno un mesetto prima che ciò accada.
Tenendo presente che la missione dei rover marziani doveva durare solo 90 giorni, questo risultato è un premio incredibile per tutti coloro che hanno progettato, realizzato e manovrato i due rover in tutti questi sei anni. C'è qualche timore per Spirit, ma il team è fiducioso. A questo scopo la Deep Space Network è all'erta per un eventuale segnale che dovrebbe giungere in banda X.
L'odometro di Opportunity, il 12 maggio, al Sol 2239, segnava 20'672,90 metri percorsi.

In foto il percorso di Oppy sulle dune di Marte.
Fonte: JPL.


Ben diversa la situazione per quanto riguarda la sonda Phoenix che non ha risposto neanche al quarto ed ultimo turno di 60 ascolti da parte dell'orbiter Mars Odyssey. Dal 17 al 21 maggio scorsi, Odyssey ha inutilmente sintonizzato le antenne riceventi sulle frequenze di chiamata del lander che però sono rimaste silenziose. Dato che l'irraggiamento solare è al massimo possibile per la zona in cui è sceso Phoenix, abbiamo ora la certezza che non si risveglierà più a causa dei danni che il lander ha subito dal ghiaccio di diossido di carbonio che si è formato durante la lunga notte invernale.
Stavolta la missione è definitivamente terminata.

Lo sapevamo che non ce l'avrebbe fatta a risvegliarsi, ma in fondo un po' ci credevamo.
Ricordiamoci che con i suoi 151 Sol di missione ha superato abbondantemente il limite di 90 che era prestabilito e i dati che ci ha inviato sono attualmente in elaborazione.
Comunque è un peccato, sarebbe stato un bel colpo di scena...

Nella doppia foto allegata un'immagine del lander ripresa dalla fotocamera HiRISE del Mars Reconnaissance Orbiter nel 2008, all'inizio della missione, confrontata con quella ripresa pochi giorni fa, dove non appaiono praticamente più i pannelli solari, motivo principale per l'assenza di energia a bordo di Phoenix.
Fonte: JPL.

martedì 4 maggio 2010

Notiziario.

Domani si terrà la Flight Readiness Review definitiva della missione STS-132 quando verrà stabilita definitivamente la data di lancio. Ovviamente mi auguro che venga confermata quella prevista dato che martedì partirò per la Florida.
La preparazione di Atlantis sta proseguendo secondo il programma stabilito.

I rover marziani MER sono in opposte situazioni. Mentre Spirit è offline dal 22 marzo e si spera che possa riprendersi dopo i problemi di approvvigionamento elettrico che sta sperimentando, Opportunity sta intravedendo il bordo del suo prossimo obiettivo: il cratere Endeavour. Il suo viaggio prosegue spedito anche se capita di interrompere gli spostamenti a causa di slittamenti strani o di apparenti ostacoli, problemi che vengono puntualmente superati al movimento successivo.
Mancano solo più un paio di settimane al solstizio invernale e dopo si potrà tornare gradualmente al funzionamento nominale, soprattutto per Spirit che si trova nella situazione peggiore. Essendo insabbiato non può in nessun modo orientarsi a favore della luce solare, mentre per Oppy, in caso di penuria di energia, si potrebbe interrompere il suo trasferimento sfruttando il fianco a favore di una delle molte dune di sabbia che attraversa.
Opportunity il 28 aprile ha prodotto 245 Wh e il suo odometro segnava 20596,37 metri.

In foto il profilo del cratere Endeavour visto in lontananza.
Fonte: JPL.


Altro rinvio per il lancio di Falcon 9. Ora la prima possibilità disponibile è per il 23 maggio e se ci fosse un ulteriore ritardo passeremo direttamente a dopo il 28 maggio dato che il 26 è previsto il rientro di Atlantis.

mercoledì 27 gennaio 2010

Spirit termina la missione esplorativa.

Dopo mesi di tentativi, la NASA e il JPL hanno deciso che Spirit non sarà più un rover mobile, ma solo una stazione scientifica fissa.

Proprio quando i tentativi stavano dando i risultati sperati, e soprattutto a causa dei ripetuti guasti alle ruote di destra, il controllo missione decide di interrompere il "Free Spirit Program" e preparare la sonda per l'inverno.
Con l'irraggiamento solare in diminuzione è ora indispensabile che si riesca a orientare il più possibile verso nord i pannelli solari in modo da recuperare quanta più energia possibile.
La priorità massima è il mantenere i riscaldatori attivi sui componenti critici e questo a costo di interrompere le comunicazioni. Non appena l'energia aumenterà, sarà Spirit stesso a ricontattare la Terra per mezzo degli orbiter di appoggio.

Il nuovo compito dell'ex rover sarà quello di controllare la stabilità della rotazione marziana (essendo in una posizione fissa si possono misurare le variazioni anche di pochi centimetri nella rotazione di Marte), eseguire tutte le necessarie rilevazioni meteorologiche e analizzare il terreno durante i vari cambiamenti stagionali.
Per una missione che doveva durare 90 giorni ed ha lavorato per oltre sei anni, ha ancora molto da dare: per una missione che termina, un'altra sta iniziando…

Ora due gif animate in cui si vedono i progressi degli ultimi Sol negli spostamenti di Spirit.

Visuale anteriore.
http://marsrover.nasa.gov/gallery/press/spirit/20100126a/1264440428_25394-2_fhaz-2145-2154-anim_br.gif

Visuale posteriore.
http://marsrover.nasa.gov/gallery/press/spirit/20100126a/1264440428_25394-1_rhaz-2145-2154-anim_br.gif

Nell'immagine allegata il percorso seguito das Spirit negli ultimi 1400 Sol di missione.
Fonte: JPL.

martedì 26 gennaio 2010

MER News.

Spirit.
La tecnica tentata all'inizio di gennaio (Sol 2136), vale a dire lo sterzare le ruote per spostare il terreno prima di tentare i movimenti, sembra aiutare i tentativi. Altri drive sono stati effettuati durante i Sol 2138, 2140 e 2142, ma i progressi sono stati minimi: se non altro non è affondato ulteriormente.
A questo punto è stato deciso di invertire la direzione di marcia. Finora i tentativi di spostamento sono stati effettuati sempre in marcia avanti per ritornare nella direzione da cui Spirit era arrivato nella zona di sabbia soffice (ricordo che il rover si muoveva normalmente in marcia indietro a causa della ruota anteriore destra bloccata).
Durante il Sol 2145 si è deciso di avanzare all'indietro, sempre dopo aver spazzato con lo sterzo nelle buche. Ebbene, Spirit si è mosso, ma soprattutto si è sollevato leggermente, cosa che finora non era ancora successa. Con i movimenti dei Sol 2145, 2147 e 2150 il rover si è mosso fra i 3 e i 4 centimetri e si è arrampicato. Ogni sessione di movimento prevedeva 6 tranche di 5m ciascuna. Tre centimetri di spostamento il primo giorno (e 1 verso l'alto) e 3,5 di spostamento durante il secondo (e 0,3 verso l'alto). Purtroppo durante il tentativo del Sol 2150 la ruota centrale destra (l'ultima funzionante di quel lato) è andata in sovracorrente bloccando il movimento.
Si stanno eseguendo dei test diagnostici per capire se è un guasto vero e proprio o se la ruota è incappata in una roccia.

Il team ha anche preso in considerazione di sfruttare la spinta del braccio robotico, ma può solo spingere per 30N, assolutamente ininfluente sulla dinamica attuale del rover. Oltretutto si rischierebbe di spaccarlo, ma serve ancora, anche se Spirit restasse fermo: fin dove arriva potrebbe analizzare tutto il terreno e vederne le modificazioni con il passare del tempo.

Durante il Sol 2143 la produzione energetica dei pannelli solari è stata di 225 Wh, mentre durante il Sol 2150 è stata di 211 Wh. L'inverno si avvicina e il numero di tentativi per liberarsi diminuisce di Sol in Sol.

Opportunity.
Si sta dirigendo velocemente verso un recente cratere da impatto, risalente a circa 1000 anni fa, chiamato Concepcion. Il rover eseguirà una circumnavigazione del catino largo una decina di metri per verificarne le caratteristiche.

Superati anch'esso i 6 anni terrestri sulla superficie marziana, ha anche superato i 19 chilometri (per la precisione 19'216,21 metri) percorsi sulle distese polverose del Pianeta Rosso.
La sua produzione energetica al Sol 2130 è stata di 304 Wh.

In foto il team del JPL durante i test nella "sand box" l'area dove provano i drive prima di applicarli sul vero rover. A destra alla consolle Paolo Bellutta, l'italiano che fa parte del gruppo dei driver.
Fonte: JPL.

domenica 10 gennaio 2010

MER News.

Prosegue il lavoro dei tecnici e dei "Driver" per liberare Spirit dalla sua trappola di sabbia.
Durante il Sol 2132 le ruote anteriore sinistra e posteriori destra e sinistra dovevano essere sterzate verso l'interno di 60° nel tentativo di fare cadere della sabbia nei buchi scavati dalla rotazione delle ruote stesse. In seguito doveva essere comandato il movimento di sterzata inverso, nel tentativo di spingere con la ruota (il lato esterno è pieno) il materiale caduto. Lo scopo era di sgombrare leggermente le buche sul fronte delle ruote per avere un po' di spazio per muoversi. Il successivo comando doveva essere una serie di quattro spostamenti in avanti di 2,5 metri.
Ebbene tutta la serie di comandi si è interrotta durante il primo movimento a causa di una eccessiva resistenza alla sterzata rilevata sulla ruota posteriore sinistra.
Dopo un'attenta analisi, durante il Sol 2136 è stato comandato il completamento di quella serie di comandi. Le ruote si sono raddrizzate, la ruota anteriore destra è stata sterzata di 60° all'interno (per minimizzare la resistenza dei "denti" della ruota) ed è stato avviato lo spostamento di 2,5metri x 4 tratti.
Durante un secondo gruppo di quattro spostamenti il computer di bordo ha bloccato l'operazione a causa di un eccessivo affondamento (il limite era stato impostato su 1 cm).
Tutta questa operazione ha ottenuto uno spostamento in avanti di soli 2,28 centimetri.
Durante il Sol 2136 il MER-A ha prodotto 243 Wh.

Opportunity sta proseguendo le analisi sulla roccia chiamata Marquette Island. Usando il Rock Abrasion Tool (RAT) ha asportato uno stato di circa 1,5 mm di spessore e i dati rilevati con l'Alpha Particle X-ray Spectrometer (APXS) sono estremamente diversi da quelli rilevati prima di asportare lo strato esterno. Opportunity resterà quindi ancora su questa roccia per ulteriori indagini.
Durante il Sol 2117 il MER-B ha prodotto 320 Wh e l'odometro di bordo segnava un totale di 18'927,56 metri.

lunedì 4 gennaio 2010

Sei anni su Marte.

Erano le 0435 UTC del 4 gennaio 2004, quando Spirit atterrava con successo su Marte. Sono passati sei anni terrestri (o 3,2 anni marziani) e considerando che doveva essere una missione della durata di 3 mesi abbiamo un indice della sua longevità.
Eravamo rimasti con la sorpresa del nuovo movimento della ruota anteriore destra. In base alle informazioni possedute dal team di controllo del rover, si sapeva che Spirit avesse l'attuatore della ruota anteriore destra che evidenziava un circuito aperto, quindi non più utilizzabile. Quest'ultimo test ha invece riaperto la possibilità che si possa sfruttare anche la ruota apparentemente "morta" per liberare il veicolo dalla sabbia.

Il primo drive (movimento) che ha comandato anche la ruota bloccata è stato durante il Sol 2117, il 16 dicembre scorso. Spirit ha eseguito 4 movimenti e per ben 3 dei quali la ruota anteriore destra ha funzionato! Durante il quarto però non si è più mossa. Quella posteriore non ha invece tentato neanche un accenno di rotazione. L’anteriore ha comunque effettuato 10 giri completi permettendo così di capire che la parte elettrica non è compromessa definitivamente, anche se un nuovo problema di dispersione elettrica sullo chassis del rover (quindi sulla massa) che si verifica col funzionamento di qualsiasi ruota, evidenzia un possibile problema alla scheda di comando dei movimenti.

Durante il Sol 2126 (il 26 dicembre scorso) Spirit ha eseguito un nuovo tentativo di movimento comandando tutte e sei le ruote. Purtroppo le due guaste (la anteriore e posteriore destra) non si sono mosse e durante il funzionamento il computer di bordo ha ordinato lo stop a causa dell'eccessivo affossamento. I risultati di questo "drive" sono stati: 3 millimetri verso avanti, 2 millimetri a sinistra e 6 millimetri in basso, quindi di sprofondamento.
Dalle immagini appare una variazione nel terreno smosso dalla ruota anteriore sinistra, ma la trazione risultante non è cambiata.

Attualmente Spirit è inclinato verso sud di circa 5 gradi e il solstizio invernale si sta avvicinando. Si avvicinano anche delle decisioni che riguardano la prosecuzione della missione, dato che a febbraio la NASA dovrà valutare il rapporto costi/benefici delle varie missioni. È fuori dubbio che se Spirit restasse definitivamente bloccato potrebbe sempre essere utilizzato come se fosse un lander statico, proseguendo quello che già ora sta eseguendo: controllo e registrazione delle condizioni ambientali e meteorologiche e studio del suolo, anche alla luce del terreno smosso dalla rotazione delle ruote sul posto. Un ulteriore uso del rover potrebbe essere lo studio del nucleo planetario di Marte per mezzo di emissioni elettromagnetiche dal punto fisso in cui si trova bloccato. Queste emissioni possono essere rilevate e misurate per sondare la consistenza dell'interno del pianeta rosso.
L'incognita rimane la sopravvivenza per il prossimo solstizio invernale di maggio, quando, stante l'attuale posizione, i pannelli potranno generare a malapena l'energia sufficiente per i riscaldatori critici per il funzionamento delle parti vitali. In ultima analisi, stabilito che Spirit non si potesse più muovere, converrà fare in modo da affossarlo definitivamente ottimizzando l'inclinazione per massimizzare l'illuminazione dei pannelli.

In foto un'immagine del Sol 2132. Si vedono i segni di vari test eseguiti sulle sabbie intorno al rover.
Fonte: JPL.

mercoledì 16 dicembre 2009

Il rover Spirit fra belle e brutte notizie.

Il MER-A è in una condizione estremamente critica: la sua attuale posizione non gli permetterà sicuramente di superare l'inverno marziano ed ogni giorno che passa la situazione è sempre più difficile. Il motivo principale di questo problema è l'inclinazione attuale del rover, che non gli permetterà di raccogliere tutta la luce solare necessaria per mantenere attivi i dispositivi di bordo quando il Sole inizierà ad abbassarsi sull'orizzonte.

Il momento peggiore sarà intorno a marzo del prossimo anno quando i raggi luminosi della nostra stella colpiranno i pannelli solari in modo sempre più radente non riuscendo a fornire sufficiente energia a Spirit, senza considerare che questi dati sono molto variabili soprattutto in base alla presenza di tempeste di sabbia e la presenza di sabbia depositata dal vento sui pannelli. Il solstizio invernale dell'emisfero sud sarà il 13 maggio 2010.

Tutti i tentativi fatti finora non hanno avuto molto successo e su quasi dieci metri di spostamento impresso alle ruote, il rover si è spostato di un paio di centimetri.
Inoltre sono anche stati messi in crisi da problemi a due delle sei ruote, quella anteriore e quella posteriore destra.
Mentre quella posteriore ha evidenziato il guasto solo negli ultimi giorni, quella anteriore è ferma dal 13 marzo 2006, quando un attuatore difettoso ne ha decretato l'inutilizzabilità. Sono quindi oltre tre anni che Spirit deve muoversi in retromarcia trascinandosi la ruota bloccata.

E qui la possibile svolta. Alcuni controlli diagnostici effettuati domenica scorsa (Sol 2113) hanno però avuto un esito incredibile e totalmente inatteso: mentre la ruota posteriore continua a risultare non funzionante, quella anteriore ha superato il test, evidenziando valori nominali di resistenza ed addirittura dimostrando un leggerissimo movimento. Sia chiaro che il movimento è appena percepibile, dato che corrisponde ad un giro di motore (e quindi 1/1500 di giro della ruota a causa del motoriduttore), ma risulta anche dai dati telemetrici.

In base alle informazioni possedute dal team di controllo del rover, si sapeva che Spirit avesse l'attuatore della ruota anteriore destra che evidenziava un circuito aperto, quindi non più utilizzabile. Quest'ultimo test ha invece riaperto le possibilità che si possa sfruttare anche la ruota apparentemente "morta" per liberare il veicolo dalla sabbia: ricordiamoci che è la ruota che è meno coperta di sabbia e che quindi potrebbe essere di grande aiuto.

Il primo drive (movimento) che comanderà anche la ruota bloccata è previsto per il Sol 2116, quindi oggi.
Speriamo bene!

In foto il primo piano della ruota che si pensava fosse bloccata da oltre tre anni e mezzo…
Fonte: JPL.

giovedì 10 dicembre 2009

Notizie da Marte.

Spirit.
Dopo il test diagnostico avvenuto durante il Sol 2095 (trovate la precedente 'puntata' qui) che ha dimostrato il buon funzionamento del rover, nel Sol 2099 è stato comandato un doppio drive di 5 metri di lunghezza. Purtroppo dopo soli 1,4 metri, la ruota posteriore destra ha nuovamente dato segni di stallo. L'analisi comparativa di questo stallo con quello avvenuto durante il Sol 1837 (quando Spirit era ancora fuori dalle sabbie mobili) dimostra una forte affinità escludendo così cause dirette imputabili al terreno in cui si trova. Per capire a fondo le cause di questo stallo sono state eseguite 3 prove di rotazione a freddo, a temperatura ambiente e a caldo durante i Sol 2104 e 2105. Purtroppo il test di rotazione di 57° (1 radiante) ha dato esito negativo a tutte e tre le temperature, con la sola stranezza di un valore di resistenza crescente all'inizio del primo tentativo, come se non fosse già bloccata. Gli stessi test eseguiti sulla ruota posteriore sinistra hanno dato esito positivo confermando che il terreno non impedisce la rotazione.

In queste condizioni diventa sempre più difficile trovare una via d'uscita per il povero Spirit, soprattutto considerando che la ruota anteriore destra era già guasta da anni ed era costretto a trascinarla. Oggi, con una sola ruota funzionante su 3 al lato destro, le possibilità di liberarlo dalla morsa della sabbia si stanno riducendo al lumicino. Resta ancora da capire se lo stallo possa essere provocato da una roccia immersa nella sabbia che impedisce la rotazione della ruota.
Il team comunque non si dà per vinto e continuerà a tentare finché ci sarà energia disponibile.
Al Sol 2099 il MER-A aveva prodotto 316 Wh ed il suo odometro era fermo sui 7'730 metri.

Opportunity.
Il MER-B prosegue le sue esplorazioni sui vari sassi che incontra sulla sua strada. L'ultimo analizzato si chiama "Islington Bay", anche se le analisi si sono dovute interrompere a causa del Safe Mode in cui era caduta Mars Odyssey. Durante il Sol 2079 Oppy ha prodotto 360 Wh di energia ed ha raggiunto un totale di 18'906,82 metri percorsi.

MRO.
Recuperate le funzionalità complete di Mars Reconnaissance Orbiter dopo alcuni mesi di Safe Mode causato ad un problema alla gestione della memoria. Alcuni errori di caricamento dati causavano un improvviso reset software che forzava un ingresso in Safe. Era successo il 23 febbraio, il 4 giugno e il 6 agosto. Quando si è verificato nuovamente il 26 agosto stava diventando troppo frequente e si è preferito lasciarlo in Safe. Il rischio di questa situazione era che una serie di riavvii consecutivi portasse la sonda a non riuscire più a prendere il controllo della situazione mettendo così in pericolo la missione. Per fortuna l'invio del nuovo software è avvenuto alla perfezione e MRO ha ricominciato a scattare foto e lavorare per i suoi compagni sulla superficie marziana. "Ora il paziente è fuori pericolo, ma dobbiamo ancora lavorare per rimetterlo in piena efficienza" ha detto Jim Erickson, Project Manager del Mars Reconnaissance Orbiter al JPL.

Mars Odyssey.
Anche Odyssey aveva subito un repentino Safe Mode il 28 novembre e il Controllo Missione aveva mantenuto la sonda in quello stato per capirne il motivo per cui si era verificato. L'ultimo riavvio della sonda era stato eseguito l'11 marzo scorso, mentre un Safe mode simile si era verificato nel giugno del 2008. In entrambi i casi, allora come ora, si è trattato di un errore di memoria che ha causato un errore nel flusso dati in elaborazione. Il passaggio in Safe è una procedura normale in questi casi dato che eventuali errori di calcolo, se propagati all'interno del software potrebbero portare a errati comandi di navigazione con la conseguente perdita del contatto da Terra. Durante il Safe Mode, la sonda non ha potuto proseguire il suo compito di ripetitore dei segnali che dovevano essere inviati ai Rover, cosa che però non ha creato problemi ai tecnici impegnati nella liberazione di Spirit. Il 3 dicembre la sonda ha ripreso il funzionamento normale.

Nell'immagine la mappa topografica della posizione di Spirit sul bordo di un piccolo cratere nella zona Troy, così chiamata per l'inganno (simile al cavallo di troia) in cui sono caduti i piloti del rover non riuscendo a prevedere la scarsa consistenza del terreno. Il nero è il punto più profondo.
Fonte: JPL.

domenica 29 novembre 2009

MER News.

Spirit.
Su Marte sono iniziati da alcuni Sol i tentativi di liberare Spirit dal terreno soffice in cui si è insabbiato. Alcuni episodi di amnesia temporanea del robot pare siano stati superati ed ora il MER-A sembra in buona salute.
Sono stati eseguiti 3 tentativi ed in tutto il rover si è spostato decisamente poco. Ma si è spostato.

Il primo tentativo è stato eseguito durante il Sol 2088 e i parametri limite sono stati lasciati molto stretti di proposito. Conseguentemente il movimento si è interrotto dopo un secondo di esecuzione dato che il rover si era inclinato fino al limite impostato di un grado.

Il secondo tentativo avvenuto durante il Sol 2090 ha impresso una rotazione equivalente a 2,5 metri di spostamento sulle ruote ottenendo uno spostamento in avanti di 12mm, 7mm a sinistra e circa 4mm verso il basso. l'inclinazione è cambiata di soli 0,1°. Questi spostamenti sono anche apprezzabili nelle immagini riprese dalla fotocamera frontale di Spirit.

Il terzo tentativo (vedi foto in alto - Fonte: JPL) eseguito durante il Sol 2092 ha impresso una rotazione alle ruote di circa 4 metri, ma il comando si è arrestato quando il computer di bordo ha rilevato una diminuzione di risposta dalla ruota posteriore destra. Questo stallo della ruota potrebbe essere provocato da molti fattori, non ultimo un ostacolo o un oggetto duro trovato nella sabbia. In questo spostamento il rover si è mosso di 4mm in avanti, 3mm a sinistra e 3mm in basso. I vari controlli diagnostici per capire se è un problema elettrico, meccanico o fisico del terreno non sono semplici, ma hanno dato esito positivo. Non sono stati riscontrati problemi al rover, grazie ad un movimento di test di 1,5 metri effettuato durante il Sol 2095. Lo spostamento eseguito da Spirit è stato di 2,1mm in avanti, 1,1 a sinistra e 0,3 in basso.

In tutto, in questi tre movimenti e mezzo, il MER-A ha impresso un movimento alle ruote di 8,1 metri risultanti in uno spostamento effettivo di 15,7mm in avanti, 9,9mm a sinistra ed è affondato nella sabbia di 4,8mm.

Il prossimo passo sarà un doppio spostamento di 2,5 metri.
Forza Spirit!

Opportunity.
Ormai specializzato nell'analizzare rocce durante il suo lungo viaggio verso il cratere Endeavour, il MER-B sta analizzando un possibile meteorite roccioso per mezzo del suo strumento di abrasione rocciosa (vedi foto in basso - Fonte: JPL). Le sue condizioni sono ottimali.

giovedì 20 agosto 2009

MER News.

Spirit.
Il 18 agosto il MER-A ha compiuto 2000 Sol di missione.
I test nel sandbox a Terra stanno proseguendo ed ora si è giunti ad una procedura quasi completa per liberare il rover dall'insabbiamento in cui si è trovato.
La sequenza durerà circa una settimana e comporterà diverse centinaia di metri di rotazione delle ruote con molte variazioni di direzione e i primi test completi hanno evidenziato una buona probabilità di riuscita.
La procedura completa verrà inviata iniziando dalla seconda settimana di settembre e a quel punto sapremo se le simulazioni sono state accurate.
La produzione energetica è scesa a 744 Wh a causa di una tempesta di polvere che ha diminuito la trasparenza atmosferica.

Opportunity.
Prosegue l'analisi del meteorite "Block Island" e del terreno che lo circonda per mezzo dei vari strumenti di bordo. Sono stati usati il Microscopy Imager (MI), il Mössbauer (MB) spectrometer e l'Alpha Particle X-ray spectrometer (APXS).
Il Mini-TES, lo spettrometro ad emissione termica, viene mantenuto aperto nella speranza che il vento pulisca lo specchio primario che convoglia le immagini nello strumento, anche se non sono stati evidenziati particolari miglioramenti a causa dell'assenza cronica di vento intorno al MER-B.
Il contachilometri di Opportunity segnava, al Sol 1980, 17'229,16 km.

In foto i tecnici del JPL preparano la sandbox per fare entrare la copia di Spirit per le simulazioni di fuga dalle sabbie mobili.
Fonte: JPL.

lunedì 10 agosto 2009

MER News.

Opportunity.
Il MER-B ha avvistato una roccia scura irregolare, grande circa 60 centimetri. Modificata la rotta e percorsi i 250 metri che lo separavano dalla roccia, da un esame più attento, "Block Island", così è stata chiamata, risulta essere un meteorite. Il team di Opportunity ha analizzato i dati raccolti con l’Alpha Particle X-ray Spectrometer per verificarne la composizione che è risultata di ferro e nickel, esattamente quella dei più classici dei meteoriti.
Durante il Sol 1967 (5 agosto) i pannelli di Opportunity hanno generato 491 Wh, l’opacità atmosferica era di 0,547 (il 54,7% della luce era fermata dall’atmosfera) ed il fattore polvere era di 0,586 (il 58,6% della luce superava la polvere sui pannelli). Il contachilometri del rover segnava 17'226,29 metri.

Spirit.
Continuano i test per liberare il MER-A dalla trappola di sabbia in cui si trova. Una riunione eseguita il 6 agosto ha deciso di proseguire con i test sul simulacro a Terra prima di inviare i comandi per tentare l’operazione “Free Spirit”. L’ampia potenza disponibile da parte del rover, a causa della pulitura dei pannelli effettuata dai venti marziani, permette di affrontare senza urgenza il problema, dato che si ha tutto il tempo e l’energia necessarie per portare Spirit in un luogo sicuro prima del rigido inverno.
Durante il Sol 1988 (6 agosto) i pannelli di Spirit hanno generato 907 Wh, l’opacità atmosferica era di 0,330 ed il fattore polvere era di 0,821. Il contachilometri del rover è ormai fermo da mesi a 7'729,93 metri.

In foto il braccio con gli strumenti di Opportunity e il meteorite in alto al centro.
Fonte: JPL.