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giovedì 10 dicembre 2009

Notizie da Marte.

Spirit.
Dopo il test diagnostico avvenuto durante il Sol 2095 (trovate la precedente 'puntata' qui) che ha dimostrato il buon funzionamento del rover, nel Sol 2099 è stato comandato un doppio drive di 5 metri di lunghezza. Purtroppo dopo soli 1,4 metri, la ruota posteriore destra ha nuovamente dato segni di stallo. L'analisi comparativa di questo stallo con quello avvenuto durante il Sol 1837 (quando Spirit era ancora fuori dalle sabbie mobili) dimostra una forte affinità escludendo così cause dirette imputabili al terreno in cui si trova. Per capire a fondo le cause di questo stallo sono state eseguite 3 prove di rotazione a freddo, a temperatura ambiente e a caldo durante i Sol 2104 e 2105. Purtroppo il test di rotazione di 57° (1 radiante) ha dato esito negativo a tutte e tre le temperature, con la sola stranezza di un valore di resistenza crescente all'inizio del primo tentativo, come se non fosse già bloccata. Gli stessi test eseguiti sulla ruota posteriore sinistra hanno dato esito positivo confermando che il terreno non impedisce la rotazione.

In queste condizioni diventa sempre più difficile trovare una via d'uscita per il povero Spirit, soprattutto considerando che la ruota anteriore destra era già guasta da anni ed era costretto a trascinarla. Oggi, con una sola ruota funzionante su 3 al lato destro, le possibilità di liberarlo dalla morsa della sabbia si stanno riducendo al lumicino. Resta ancora da capire se lo stallo possa essere provocato da una roccia immersa nella sabbia che impedisce la rotazione della ruota.
Il team comunque non si dà per vinto e continuerà a tentare finché ci sarà energia disponibile.
Al Sol 2099 il MER-A aveva prodotto 316 Wh ed il suo odometro era fermo sui 7'730 metri.

Opportunity.
Il MER-B prosegue le sue esplorazioni sui vari sassi che incontra sulla sua strada. L'ultimo analizzato si chiama "Islington Bay", anche se le analisi si sono dovute interrompere a causa del Safe Mode in cui era caduta Mars Odyssey. Durante il Sol 2079 Oppy ha prodotto 360 Wh di energia ed ha raggiunto un totale di 18'906,82 metri percorsi.

MRO.
Recuperate le funzionalità complete di Mars Reconnaissance Orbiter dopo alcuni mesi di Safe Mode causato ad un problema alla gestione della memoria. Alcuni errori di caricamento dati causavano un improvviso reset software che forzava un ingresso in Safe. Era successo il 23 febbraio, il 4 giugno e il 6 agosto. Quando si è verificato nuovamente il 26 agosto stava diventando troppo frequente e si è preferito lasciarlo in Safe. Il rischio di questa situazione era che una serie di riavvii consecutivi portasse la sonda a non riuscire più a prendere il controllo della situazione mettendo così in pericolo la missione. Per fortuna l'invio del nuovo software è avvenuto alla perfezione e MRO ha ricominciato a scattare foto e lavorare per i suoi compagni sulla superficie marziana. "Ora il paziente è fuori pericolo, ma dobbiamo ancora lavorare per rimetterlo in piena efficienza" ha detto Jim Erickson, Project Manager del Mars Reconnaissance Orbiter al JPL.

Mars Odyssey.
Anche Odyssey aveva subito un repentino Safe Mode il 28 novembre e il Controllo Missione aveva mantenuto la sonda in quello stato per capirne il motivo per cui si era verificato. L'ultimo riavvio della sonda era stato eseguito l'11 marzo scorso, mentre un Safe mode simile si era verificato nel giugno del 2008. In entrambi i casi, allora come ora, si è trattato di un errore di memoria che ha causato un errore nel flusso dati in elaborazione. Il passaggio in Safe è una procedura normale in questi casi dato che eventuali errori di calcolo, se propagati all'interno del software potrebbero portare a errati comandi di navigazione con la conseguente perdita del contatto da Terra. Durante il Safe Mode, la sonda non ha potuto proseguire il suo compito di ripetitore dei segnali che dovevano essere inviati ai Rover, cosa che però non ha creato problemi ai tecnici impegnati nella liberazione di Spirit. Il 3 dicembre la sonda ha ripreso il funzionamento normale.

Nell'immagine la mappa topografica della posizione di Spirit sul bordo di un piccolo cratere nella zona Troy, così chiamata per l'inganno (simile al cavallo di troia) in cui sono caduti i piloti del rover non riuscendo a prevedere la scarsa consistenza del terreno. Il nero è il punto più profondo.
Fonte: JPL.

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