Time machine.

International Space Station Europa Centrale Kennedy Space Center - Florida Baikonur - Kazakhstan Kourou - French Guyana
Visualizzazione post con etichetta STS-132. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta STS-132. Mostra tutti i post

mercoledì 19 gennaio 2011

STS-133 Sostituito l’astronauta infortunato.

La sostituzione è ormai definitiva: dopo l’incidente in bicicletta occorso a Timothy Kopra, la NASA ha deciso di sostituire immediatamente e definitivamente l’astronauta nell’equipaggio del Discovery per la STS-133.
Prenderà il suo posto il veterano Stephen Bowen, fresco di missione e quindi di addestramento, dato che ha partecipato all’ultima missione eseguita, la STS-132 partita nel maggio scorso e soprattutto ha eseguito due attività extraveicolari proprio in quella missione.
Stephen Bowen [NASA].
Questo significa che molto probabilmente non avrà problemi a recuperare la parte di addestramento specifico che riguarda questa particolare missione, dato che mancano ormai solo più sei settimane al lancio. Con questa manovra la NASA si dice fiduciosa sull’attuale data di lancio, il 24 febbraio.
La sostituzione di Kopra riporta alla mente quella avvenuta tre giorni prima del lancio di Apollo 13, quando il pilota del modulo di comando Ken Mattingly venne sostituito da Jack Swigert, cosa che divenne quasi un colpo di fortuna grazie all’aiuto che Mattingly poté dare da Terra al salvataggio dei colleghi in difficoltà.

Le missioni shuttle non hanno mai avuto un equipaggio di backup, prassi consolidata in tutte le missioni Mercury, Gemini, Apollo e attualmente Soyuz, soprattutto a causa del fatto che con equipaggi di 6-7 componenti e 4-5 missioni contemporaneamente in addestramento significava una quantità di riserve assolutamente ingestibile. Le sostituzioni sono sempre state decise “al volo” scegliendo dal grande bacino di astronauti in addestramento.
Ora siamo alla fine del programma e quindi gli astronauti in addestramento sono pochi, ma sono moltissimi i veterani che hanno eseguito almeno una missione sulla navetta americana.

Anche l’usanza di far recuperare il volo “perso” a chi veniva sostituito non può valere per Kopra, sempre per il fatto che tutte le ultime missioni hanno l’equipaggio già assegnato, senza contare che se è vero che la caduta in bici gli ha causato la frattura del bacino (non ci sono dichiarazioni ufficiali NASA per il rispetto della privacy dell’astronauta) sarà difficile che riesca a ritornare in piena efficienza entro la fine del programma.

mercoledì 26 maggio 2010

STS-132 Fine missione.

Lo Space Shuttle Atlantis ha terminato oggi 26 maggio la sua 32esima ed ultima missione con un dolce atterraggio in Florida, completando così un onorato servizio durato un quarto di secolo.
Avvicinandosi da sud, il comandante Kenneth Ham ha preso i comandi a circa 15'000 metri di quota sopra lo spazioporto ed ha guidato Atlantis in una virata di 320 gradi per allinearsi alla pista numero 33 della Shuttle Landing Facility.
Mentre scendeva con un angolo di 21°, Ham ha tirato su il muso della navetta mentre il pilota Dominic "Tony" Antonelli estendeva il carrello permettendo un tranquillo touch-down alle 1248:11 UTC.

La durata della missione è stata di 11 giorni, 18 ore, 28 minuti e 2 secondi, eseguendo così 186 orbite complete e percorrendo oltre 7,8 milioni di chilometri.

Momento dolceamaro per i tecnici che attendevano il rientro di Atlantis, soprattutto perché, iniziando da questo atterraggio, si avranno soltanto più "ultime volte": la navetta Atlantis ha toccato Terra per non lasciarla più.

Discovery sarà la prossima, a settembre od ottobre, mentre ad Endeavour toccherà il capitolo finale, alla fine di quest'anno o più probabilmente all'inizio del prossimo.

In teoria Atlantis potrà eseguire una ulteriore missione, ma solo se dovrà eseguire la missione di salvataggio per Endeavour nel caso che quest'ultimo si trovasse in grosse difficoltà durante la sua missione. In effetti l'orbiter appena rientrato tornerà nell'OPF per iniziare la preparazione per un volo che non verrà mai compiuto.
Quindi la prossima destinazione per Atlantis sarà un museo.

Varato dalle officine di Palmdale il 6 marzo del 1985, Atlantis ha effettuato la sua prima missione il 3 ottobre dello stesso anno eseguendo la STS-51J. Nella sua carriera ha eseguito cinque missioni militari, sette verso la Stazione Spaziale Russa MIR e 11 verso la ISS. Ha lanciato due sonde planetarie, la Magellano verso Venere e Galileo verso Giove, ha depositato in orbita il Compton Gamma Ray Observatory e l'anno scorso ha visitato il telescopio spaziale Hubble per la sua ultima missione di manutenzione.

Ha trasportato complessivamente 191 membri d'equipaggio durante 300 giorni in orbita e percorrendo oltre 190 milioni di chilometri.

Bentornato a casa, Atlantis.
Bentornato sul nostro pianeta per rimanerci per sempre…

In foto Atlantis pochi secondi prima di toccare la pista al Kennnedy Space Center.
Fonte: Stephen Clark - Spaceflight Now.

martedì 25 maggio 2010

STS-132 Flight Day 11 e 12.

Durante il giorno di volo numero 11 è stato eseguito il controllo dello scudo termico di Atlantis con la solita cura nel verificare i bordi d'attacco delle ali e il muso. Stavolta hanno potuto utilizzare il braccio robotico con tutti i sensori dell'OBSS dato che il problema al cavo attorcigliato è stato risolto nel corso di una EVA a bordo della Stazione.

Oggi, Flight Day 12, è già giunta la notizia che l'analisi dei dati inviati a Terra è stata completata e il rivestimento di Atlantis è stato validato per la sua ultima planata. Tutti i preparativi per la chiusura della missione sono stati completati e non resta che un'ultima dormita nello Spazio.

Le occasioni di rientro per domani sono 2.
La prima corrisponde ad una accensione deorbitante di 3 minuti e 10 secondi alle 1141:49 UTC che rallenterà l'orbiter di 373 km/h. L'ingresso nell'atmosfera discernibile, la cosiddetta "Interfaccia di Rientro" avverrà circa alle 1216 UTC, corrispondente ad un atterraggio sulla pista 33 del Kennedy Space Center alle 1248:14 UTC (le 14:48:14 italiane).
La seconda corrisponde all'orbita successiva, la 187, quindi un'accensione alle 1317:24 UTC e l'atterraggio alle 1422:58 UTC (le 16:22 italiane).

Le previsioni meteo non sono delle migliori con un 50:50 di probabilità di NO GO. Si prevede nuvolosità diffusa con possibilità di rovesci temporaleschi entro i 50 km dalla Shuttle Landing Facility, condizioni in violazione delle regole NASA.
Per giovedì le previsioni sono leggermente migliori con meno nubi, ma potenzialmente i rovesci sono sempre possibili. Le due occasioni previste sono per le 15:13 italiane e la seconda per le 16:48.

L'orbiter ha scorte per restare in orbita fino a sabato e da giovedì si inizierà a prendere in considerazione anche le due piste di scorta, Edwards in California e White Sands, in New Mexico. Comunque le previsioni migliorano decisamente per venerdì.

In foto Atlantis sullo sfondo del modulo Rassvet da lui consegnato alla Stazione Spaziale.
Foto di Soichi Noguchi (@Astro_Soichi su Twitter).

lunedì 24 maggio 2010

STS-132 La missione continua.

Flight Day 7.
Giornata di riposo dopo le fatiche della missione: due eva sono già di per sé molto pesanti.
Gli astronauti hanno aperto il modulo Rassvet, non per accedervi, ma per eseguire delle rilevazioni ambienntali, dopodiché è stato richiuso. Verrà riaperto dall'equipaggio della ISS una volta che Atlantis avrà lasciato la Stazione.
Prima di iniziare il periodo di sonno Garrett Reisman e Michael Good si sono accomodati nel modulo Quest per la preparazione all'attività extraveicolare del giorno dopo in modo da abituarsi alla pressione ridotta che dovranno usare all'interno delle tute.

In foto la stiva dello Shuttle ormai vuota.
Fonte: NASA.



Flight Day 8.
Terza ed ultima EVA effettuata in quest'ottavo giorno di missione.
Durata dalle 1028 UTC alle 1714 UTC (per un totale di 6 ore e 46 minuti) l'attività extraveicolare ha visto i due astronauti che completavano la sostituzione delle batterie dal traliccio P6.
Altri lavori minori hanno poi impegnato Reisman e Good per la parte finale della passeggiata, compreso una verifica ad un circuito di raffreddamento e il recupero dalla stiva dell'Atlantis di un PDGF (Power and Data Grapple Fixture) da installare in una EVA che verrà eseguita dall'equipaggio della stazione.

In foto Michael Good durante le operazioni all'esterno della Stazione.
Fonte: NASA.



Flight Day 9.
Finite le operazioni extraveicolari è ora di risitemare tutto in vista della partenza.
Le batterie esauste e altri elementi sono stati quindi ricaricati sullo Shuttle pronti a tornare a Terra.
In seguito è stato effettuato un collegamento radio con alcune scuole, attività sempre gradita per gli equipaggi della Stazione.

La giornata è poi terminata con un po' di franchigia, utile per riposarsi in attesa del distacco dalla Stazione.

In foto il braccio robotico della Stazione inserisce nella stiva di Atlantis il pallet con i ricambi da riportare a Terra.
Fonte: NasaTV.



Flight Day 10.
Lo Space Shuttle Atlantis ha lasciato la Stazione Spaziale Internazionale per l'ultima volta.
In quest'ultima delle 11 missioni effettuate da questo orbiter tutte le operazioni previste sono state eseguite perfettamente ed ora non resta che rientrare fieramente a casa per essere consegnato definitivamente alla Storia.

Alle 1243 UTC, dopo la cerimonia di saluto, sono stati chiusi i boccaporti di comunicazione e alle 1522 UTC i due vascelli si sono separati definitivamente. Pochi minuti per effettuare una circumnavigazione della Stazione e Atlantis si è infine allontanato.

In foto l'addio di Atlantis alla ISS poco prima di allontanarsi per l'ultima volta.
Fonte: NasaTV.

giovedì 20 maggio 2010

STS-132 Primi giorni di missione.

Flight Day 1.
Il lancio è avvenuto alla perfezione, lo sappiamo già.
Si tratta della 32esima ed ultima missione per lo Space Shuttle Atlantis che conclude la sua carriera durata 25 anni con questa missione di 12 giorni sulla Stazione Spaziale.

Le 2000 tonnellate (300 elefanti, come ha letto mia figlia da qualche parte) dello Stack al lancio accelerano ad oltre 160 km/h in meno di otto secondi, ed è un'accelerazione verso l'alto!

La 132esima missione Shuttle deve consegnare un piccolo modulo russo ed una serie di ricambi per la Stazione Spaziale Internazionale.

Il modulo Rassvet doveva essere lanciato per mezzo di un vettore russo, ma hanno poi optato per il trasporto con STS.

Verranno eseguite 3 escursioni extraveicolari ed il rientro è previsto per il 26 maggio prossimo.

Fra l'altro sembrava necessaria una manovra di "avoidance" della ISS a causa di un detrito in avvicinamento, ma calcoli più precisi hanno scongiurato il pericolo e la conseguente manovra.

In foto il lancio ripreso da mia figlia...
© 2010 Viviana Morielli. ;)



Flight Day 2.
Giornata dedicata al controllo dello scudo termico, complicato da un guasto al Laser Dynamic Range Imager e all'Intensified TV Camera dell'OBSS.
Il controllo missione ha quindi chiesto all'equipaggio di utilizzare il Sensor Package n°2, composto dal Laser Camera System e da una fotocamera digitale.

La definizione di questo sistema di backup è inferiore ai dispositivi principali, ma la verifica verrà supportata da ispezioni più approfondite una volta giunti sulla ISS.
Il problema è legato ad un difetto ad un cavo di connessione.

Nell'immagine il dettaglio del cavo guasto.
Immagine, fonte NASA.



Flight Day 3.
Siamo all'attracco.

Il 16 maggio alle 1428 UTC, Atlantis si è ormeggiato al molo PMA-2 della ISS dopo la solita rotazione (la capriola) per permettere agli astronauti della Stazione di riprendere le foto di tutte le parti del rivestimento termico.

Alle 1618 UTC venivano aperti i portelli e i due equipaggi si sono potuti incontrare scambiandosi calorosi saluti.

Si è poi iniziato lo scarico della navetta rimuovendo dalla stiva la struttura ICC-VLD e posizionandola sulla ISS per mezzo dello SSRMS.

A fine giornata gli astronauti Garrett Reisman e Steve Bowen sono entrati nel modulo Quest per la preparazione alla prima EVA.

In foto una delle immagini di Atlantis durante la capriola.
Immagine, fonte NASA.



Flight Day 4.
Giornata dedicata alla prima escursione della missione.

Gli astronauti hanno installato una nuova antenna ed una piattaforma per DEXTRE.

Iniziata alle 1154 UTC e terminata alle 1919 UTC, è durata sette ore e 25 minuti superando così le 900 ore dedicate alla costruzione e manutenzione della Stazione Spaziale Internazionale.

L'installazione della nuova antenna SGANT non è stata completata a causa di un problema ad un computer.

In foto uno dei due astronauti al lavoro.
Immagine, fonte NASA.



Flight Day 5.
Eseguito il montaggio del nuovo modulo Rassvet di nove tonnellate alla porta nadir del modulo Zarya, la stazione spaziale ha ora superato le 370 tonnellate di massa.

Alle 1220 UTC del 18 maggio il volume disponibile sulla stazione veniva così ulteriormente aumentato grazie all'aggancio fisico di questo nuovo modulo.

È stata anche effettuata la preparazione per l'attività extraveicolare soprattutto per la revisione delle nuove procedure inviate agli astronauti per tentare di riparare il problema ai sensori del braccio Boom Sensor System.

In foto un momento dello spostamento di Rassvet.
Immagine, fonte NasaTV.



Flight Day 6.
Evento principale di questo sesto giorno nello spazio è stata sicuramente la seconda EVA della missione.

Stephen Bowen e Michael Good sono usciti alle 1038 UTC ed hanno subito completato i task della precedente escursione ed hanno riparato il cavo difettoso nel sistema di verifica dello scudo termico.
Sono poi passati alla sostituzione delle batterie al Nickel-Idrogeno dei tralicci principali, recuperando quelle vecchie per riportarle a Terra.
In questa prima fase ne sono state sostituite 3.

L'attività extraveicolare numero 145 per la costruzione della ISS si è poi conclusa alle 1747 UTC con una durata di sette ore e nove minuti.

Nell'immagine Mike Good alle prese con le batterie.
Immagine, fonte NasaTV.

sabato 15 maggio 2010

STS-132 Partita!

E io c'ero!
L'ultimo lancio dello Space Shuttle Atlantis è avvenuto perfettamente e senza alcun tipo di ritardo. La navetta è salita in orbita nel solito tripudio di fumo e fiamme, spinta da un bagliore accecante e seguita da un rombo cupo e scoppiettante.

Tutte queste sono le sensazioni che si percepiscono nel momento in cui si avviano i motori e quando si alza la nube di vapore degli SSME, lo Shuttle sembra scomparire per poi sbucare dopo pochi secondi e catapultarsi nel cielo mentre un brivido vi corre per la schiena: "Non è vero, ma sono qui e quelle sono 2000 tonnellate che portano 6 persone ed alcune tonnellate di carico per la Stazione Spaziale Internazionale, la nostra casa nello Spazio".

Sono ormai passate alcune ore e ripensandoci non mi sembra ancora vero.
Il fumo e quella luce simile a quella del Sole che nessuna ripresa televisiva potrebbe riprodurre. Atlantis che percorre un arco in cielo fino a diventare una stella luminosa nel cielo azzurro e che si divide in tre, prima di scomparire alla vista.
Un sogno realizzato: vedere dal vivo uno spettacolo che è più di un semplice avvenimento, ma è una vera e propria esperienza sensoriale che coinvolge tutta la persona.
I preparativi, essere spostati da una struttura all'altra, giungere nel punto prefissato e attendere pazientemente in mezzo a migliaia di altre persone provenienti da tutto il mondo.
E infine agli ultimi trenta secondi dal lancio tutti tacciono, se è possibile anche gli uccelli e si sente solo più la voce del commentatore che dagli altoparlanti scandisce il conto alla rovescia.
"Thirty seconds... and counting...
Twenty seconds... and counting...
Fifteen seconds...
Twelve...
Eleven..."
E tutto il coro che cresce man mano che si avvicina il momento fatidico fino al decollo vero e proprio che, in mezzo alle urla da stadio degli astanti, fa quasi strizzare gli occhi per il fastidio, soprattutto perché nel frattempo ci siamo tolti gli occhiali da sole per vedere meglio.

Lo Shuttle sale, sale sempre di più e nel giro di una trentina di secondi giunge il rombo cupo dei motori che ti prende lo stomaco. E dire che siamo a circa 10 km di distanza!

Fantastico!
Lo consiglio a tutti coloro che vogliono sentire sulla propria pelle quell'emozione che provano ogni volta che vedono le immagini di un motore a razzo in funzione.

Qui trovate la scheda tecnica e il video del lancio.

In foto la sequenza del lancio di oggi ripresa personalmente da mia moglie. Da semplice "simpatizzante" per l'astronautica, oggi ha avuto un brivido che probabilmente la renderà ancora più mia complice in questa passione.

venerdì 14 maggio 2010

Saluti dalla Florida.

Eccomi qui.
La preparazione al lancio prosegue perfettamente.
AstronautiCAST e CoelumStream seguiranno in diretta il lancio con i commenti in italiano.
Un saluto a tutti e...

GO ATLANTIS!

lunedì 10 maggio 2010

Notiziario.

A Kourou nel Guyana Space Center stanno assemblando il primo vettore Soyuz che partirà dal poligono europeo. Spacchettati dagli imballi utilizzati per la spedizione dalla Russia alla Guyana Francese, due missili Soyuz 2-1a vengono montati dai tecnici rigorosamente in orizzontale, alla maniera russa. In posizione verticale verrà solo montato il carico, una volta che il vettore verrà issato nell'Integration Gantry.
La nuova rampa è in costruzione e si prevede che venga terminata entro luglio.
I molti ritardi che ha subito la costruzione della rampa hanno costretto l'ESA a rimandare il lancio inaugurale che deve portare in orbita il satellite per telecomunicazioni inglese HYLAS. In base alle attuali previsioni, questo lancio avverrà a settembre di quest'anno.

Per la STS-132, la preparazione prosegue senza intoppi ed oggi arrivano al Kennedy Space Center i sei componenti dell'equipaggio per la preparazione finale al lancio.
Domani 11 maggio alle 21:30 italiane ci sarà la "Call to Stations", la chiamata alle postazioni che avvia solennemente l'inizio del countdown fissato per mezz'ora dopo, cioè le 22 italiane (le 16 della Florida).

E a proposito di STS-132, domattina parto per la Florida per godermi - spero - questo ultimo lancio dello Space Shuttle Atlantis.

Dita incrociate e Godspeed Atlantis...

sabato 8 maggio 2010

Notiziario.

Problemi per la Voyager 2. La sonda ha iniziato alcuni giorni fa ad inviare dati corrotti. In realtà non tutte le informazioni provenienti dal lontanissimo veicolo sono illeggibili, ma soltanto le informazioni scientifiche.
La Voyager 2 si trova a qualcosa come 92 unità astronomiche dal Sole, equivalenti a 13,8 miliardi di chilometri. Le comunicazioni impiegano 12,71 ore a raggiungerla e altrettanto per tornare indietro.
L'anomalia è sotto studio e dopo aver messo la sonda in una modalità di invio dei semplici dati diagnostici, i tecnici stanno tentando la riparazione.
Sono 33 anni che viaggia nello spazio e sarebbe un peccato perderla ora che sta uscendo dalla eliosfera (la zona d'influenza del nostro Sole).

Atlantis prosegue la preparazione al lancio ed è stata chiusa definitivamente la stiva per la missione. Intanto si è saputo che uno dei problemi a cui si è discusso molto alla FRR finale è stato il difetto alle campane dei motori che presentano curiosamente una grande quantità di microfori. I motori di Atlantis hanno le campane riparate, ma sono state elaborate diverse teorie sulla causa di queste micro fratture.

Al Kennedy Space Center è stato abbattuto l'edificio che aveva accolto il centro controllo missione dei lanci Mercury e dei primi Gemini.
La struttura non aveva più ricevuto manutenzione da anni e quindi si trovava in condizioni pericolose e rischiava il crollo. È un pezzo di storia che scompare, ma con la penuria di finanziamenti si sta cercando di recuperare tutti i soldi possibili. Le attrezzature dell'epoca sono state recuperate e installate in un altro locale e possono ancora essere visitate dai turisti che si recano al KSC; anche se non sarà la stessa cosa.

In foto l'edificio poco prima dell'inizio dei lavori di demolizione.
Fonte: NASA.

martedì 4 maggio 2010

Notiziario.

Domani si terrà la Flight Readiness Review definitiva della missione STS-132 quando verrà stabilita definitivamente la data di lancio. Ovviamente mi auguro che venga confermata quella prevista dato che martedì partirò per la Florida.
La preparazione di Atlantis sta proseguendo secondo il programma stabilito.

I rover marziani MER sono in opposte situazioni. Mentre Spirit è offline dal 22 marzo e si spera che possa riprendersi dopo i problemi di approvvigionamento elettrico che sta sperimentando, Opportunity sta intravedendo il bordo del suo prossimo obiettivo: il cratere Endeavour. Il suo viaggio prosegue spedito anche se capita di interrompere gli spostamenti a causa di slittamenti strani o di apparenti ostacoli, problemi che vengono puntualmente superati al movimento successivo.
Mancano solo più un paio di settimane al solstizio invernale e dopo si potrà tornare gradualmente al funzionamento nominale, soprattutto per Spirit che si trova nella situazione peggiore. Essendo insabbiato non può in nessun modo orientarsi a favore della luce solare, mentre per Oppy, in caso di penuria di energia, si potrebbe interrompere il suo trasferimento sfruttando il fianco a favore di una delle molte dune di sabbia che attraversa.
Opportunity il 28 aprile ha prodotto 245 Wh e il suo odometro segnava 20596,37 metri.

In foto il profilo del cratere Endeavour visto in lontananza.
Fonte: JPL.


Altro rinvio per il lancio di Falcon 9. Ora la prima possibilità disponibile è per il 23 maggio e se ci fosse un ulteriore ritardo passeremo direttamente a dopo il 28 maggio dato che il 26 è previsto il rientro di Atlantis.

giovedì 29 aprile 2010

STS-132 News.

È stata eseguita da parte dei manager dello Space Shuttle Program, la FRR (Flight Readiness Review) per il lancio.
Attualmente è ancora in discussione la distanza temporale dalla STS-133 nel caso che diventi necessaria come missione di soccorso a causa di problemi all'Atlantis in missione.
Non è comunque parso necessario un rinvio del lancio. La parola finale spetta però all'ultima FRR (quella dell'Agenzia) che si terrà mercoledì 5 maggio. La preparazione prosegue senza intoppi ed oggi sono iniziati i preparativi per la gestione dei propellenti ipergolici, con il caricamento nei sistemi OMS e RCS, anche se i ritardi nel rollout hanno lasciato un solo giorno di contingency per ulteriori ritardi.

Gli eventuali ritardi dovrebbero essere limitati dato che il 20 maggio è previsto il lancio di un Delta dalla base di Cape Canaveral e all'inizio di giugno (il 2 per la precisione) è previsto il distacco della Soyuz TMA-17 per il rientro, quindi il limite estremo di lancio sarebbe il 23 maggio.

Intanto dal Discovery è stato smontato il braccio robotico e si apprestano a smontare anche l'antenna in banda Ku che non ha funzionato nell'ultima missione.

martedì 27 aprile 2010

Space Shuttle Mission News.

Per la STS-132 il carico (composto dal modulo russo Mini Research Module-1/Rassvet e da una serie di pezzi di ricambio per la Stazione) è stato trasferito nella stiva di Atlantis. Intanto al pad i camion del rifornimento hanno riempito il serbatoio dell'idrogeno liquido, una delle due grandi sfere bianche che sono installate all'estremità dello spiazzo della rampa (l'altra è per l'ossigeno che è stato caricato un paio di giorni fa).
Esiste ancora una possibilità di rinvio "d'ufficio" della STS-132 a causa della eccessiva distanza dalla successiva missione (la STS-133 a settembre) dato che dovrebbe essere la missione di soccorso se capitasse qualcosa all'Atlantis. I tecnici stanno verificando se la ISS è in grado di dare sostentamento a 12 persone (6 residenti e 6 dell'Atlantis) per quattro mesi nel caso che la navetta risulti danneggiata. Prima dello spostamento di STS-134, era quest'ultima a dover eseguire l'eventuale soccorso, ma con soli 2 mesi e mezzo di ritardo.

Per la STS-133, Discovery si trova nella baia 3 dell'OPF e domenica è stato rimosso Leonardo dalla stiva. Intanto i tecnici stanno eseguendo i test sui motori di manovra anteriori.

In foto un'immagine del Terminal Countdown Demonstration Test dell'altro giorno e precisamente il momento in cui gil astronauti simulano la fuga dalla torre di lancio con queste funivie.
Fonte: NASA.

domenica 25 aprile 2010

STS-132 News.

Dopo l'arrivo in rampa, i sei componenti dell'equipaggio hanno completato la prima routine di addestramento direttamente sul sito di lancio.
Hanno così verificato le procedure di vestizione, di spostamento sul pad di lancio, di uso dei sistemi di evacuazione rapida e di allontanamento a bordo del mezzo corazzato M-113.

Infine hanno partecipato al Terminal Countdown Demonstration Test (TCDT) che consiste in una sequenza completa di simulazione del lancio, completa di vestizione, ingresso a bordo e conto alla rovescia fino al T-0, quando viene simulato anche un'uscita d'emergenza in caso di arresto dei motori dopo l'avvio per il lancio.

Tutto è andato bene e l'equipaggio è così risalito sui jet T-38 per il ritorno al Johnson Space Center di Houston dove possono terminare la preparazione alla missione.

Intanto la preparazione della navetta prosegue senza intoppi.

In foto l'equipaggio posa davanti ad Atlantis.
Fonte: NASA.

giovedì 22 aprile 2010

STS-132 Rollout eseguito.

Atlantis si trova ora sulla torre di lancio 39/A del Kennedy Space Center.

Guardate che meraviglia questa foto ripresa questa notte mentre lo Shuttle veniva portato al Pad: ombre e riflessioni sul VAB... e non solo in senso letterale...

Fonte: Spaceflight Now - foto di Justin Ray.

mercoledì 21 aprile 2010

Notiziario.

Nuovo rinvio per il rollout di Atlantis. Il maltempo sul Kennedy Space Center non permette al crawler di portare in rampa la navetta per la preparazione al lancio. Le forti piogge non garantiscono la tenuta della crawlerway e per evitare qualsiasi possibile inconveniente si è preferito rinviare.
Questi ritardi stanno però consumando i giorni di "cuscinetto" che si possono perdere nella preparazione dell'orbiter per giungere precisi con il lancio del 14 maggio: con quest'ultimo rinvio rimane solo un giorno di "contingency"...
Speriamo bene!

Intanto sono arrivati in Florida i sei componenti dell'equipaggio, che sono: Kenneth Ham (Comandante), Dominic A. "Tony" Antonelli (Pilota), Stephen G. Bowen (Specialista di Missione 1), Michael T. Good (Specialista di Missione 2), Piers Sellers (Specialista di Missione 3), Garrett Reisman (Specialista di Missione 4).
L'addestramento per il Terminal Countdown Demonstration Test prosegue e anche loro attendono impazienti il rollout.

E' stato portato in rampa il vettore Atlas 5 che dovrebbe partire all'1:52 italiana di domani notte (venerdì mattina) portando in orbita il nuovo spazioplano militare X-37B. La rampa è la 41 della Cape Canaveral Air Force Station.

In foto l'X-37B prima che venisse inserito nel fairing dell'Atlas 5.
Fonte: U.S.Air Force.

lunedì 19 aprile 2010

Shuttle News.

Aggiornamento importante per quanto riguarda le ultime missioni Shuttle.

STS-132 - Atlantis.
Il carico è già in rampa e per questa notte (a partire dalla mezzanotte UTC - le 2 italiane) si prevede il rollout, lo spostamento dello stack completo composto da Orbiter, serbatoio e razzi a propellente solido, fino alla rampa 39/A. Domani è anche previsto l'arrivo dell'equipaggio per i primi test. Se tutto va bene potrebbe esserci un incrocio virtuale fra il Discovery in atterraggio e l'Atlantis in rampa. Ovviamente se il meteo peggiorasse il rollout verrebbe rinviato.

STS-133 - Discovery.
Il probabile rientro di domani porterà la navetta nell'OPF per la preparazione a questa missione che prevede anche l'allestimento del MPLM Leonardo per essere installato permanentemente sulla Stazione Spaziale. Le ultime notizie danno uno spostamento della data di lancio dal 16 settembre ad almeno la metà di ottobre. E' stato anche annunciato da poco che a bordo della STS-133 sarà presente anche Robonaut-2 (R2), un androide che inizierà ad operare nel laboratorio Destiny per collaudare le ultime applicazioni in campo robotico. Sarà quasi un vero e proprio componente dell'equipaggio grazie alle sue capacità operative molto avanzate e al suo aspetto antropomorfo. Se la sperimentazione andrà bene, R2 potrà successivamente anche spostarsi all'interno della Stazione e in seguito eseguire delle attività extraveicolari.

STS-134 - Endeavour.
Questa è la missione più penalizzata. Il carico principale AMS-2 ha dei problemi legati al rendimento del magnete superconduttore che ne è il cuore.
Gli scienziati addetti alla preparazione si sono resi conto che il magnete della prima versione dell'esperimento era più performante e per permettere un tempo di funzionamento più lungo degli attuali 18 mesi garantiti dall'attuale magnete, hanno deciso di sostituirlo, operazione che porterà via parecchio tempo.
Alla luce di questa decisione il lancio previsto per il 29 luglio è destinato ad essere rinviato. La prima possibilità è rappresentata dal novembre 2010, anche se la contemporanea posticipazione della missione precedente renderebbe i due lanci troppo vicini. Si è quindi fatta strada la possibilità di rinviarla a febbraio 2011, data che probabilmente verrà definitivamente presa in considerazione.

In foto una curiosa situazione che si era creata il 9 agosto 1990, quando il Columbia e l'Atlantis si incrociarono sulla Crawlerway con il primo diretto in rampa ed il secondo che effettuava un rollback nel VAB.
Grazie all'amico Riccardo per averla scovata...
Fonte: NASA.

martedì 13 aprile 2010

STS-132 News.

Il carico della navetta Atlantis è ormai quasi pronto nel Canister adibito al suo trasferimento in rampa e quindi la preparazione prosegue secondo i piani.

Oggi viene effettuato il rollover di Atlantis dall'OPF al VAB e quindi nei prossimi giorni lo Shuttle verrà agganciato al suo stack composto dall'ET-136 e dai due Solid Rocket Booster.

Questa missione rappresenta l'ultimo volo operativo per la navetta Atlantis.

Anche i preparativi per il viaggio che ci porterà al Kennedy Space Center per godersi il lancio, previsto per il 14 maggio alle 14:19 locali, sono in corso...

In foto Atlantis durante il rollover ripreso da una delle decine di telecamere del KSC.
Fonte: NASA.

giovedì 18 marzo 2010

Notizie sulle missioni Shuttle.

Mentre viene eseguito l'assemblaggio dei Booster per la missione sono state diffuse le date previste per le varie operazioni che porteranno al lancio di Atlantis per la STS-132.
13 aprile rollover dall'OPF al VAB.
20 aprile rollout dal VAB alla rampa.
14 maggio lancio.

Purtroppo c'è un "ma".
Dati i problemi che si sono verificati nella preparazione ad AMS che dovrà raggiungere la ISS a bordo della STS-134, si sta decidendo se rivedere il calendario dei lanci. Lo scopo primario è diluire le missioni in modo da avere più tempo per ciascuna e non rischiare inutili accavallamenti. La decisione finale dovrebbe essere presa entro il 13 aprile, quindi entro il rollover di Atlantis.

Attendiamo fiduciosi, ma i problemi si stanno accumulando.
La ormai prossima STS-131 ha la possibile "Spada di Damocle" della valvola sull'OMS e se fosse da eseguire il rollback nel VAB, obbligherebbe ad un ritardo anche la STS-133 che dovrà portare sulla ISS il MPLM Leonardo dopo che sarà rientrato dalla 131 e modificato per la permanenza fissa in orbita.

Diciamo che i manager NASA hanno il loro bel daffare...

In foto il poster di missione della STS-132.
Fonte: NASA.

domenica 7 marzo 2010

Shuttle News.

Discovery ha raggiunto il pad di lancio e prosegue nei preparativi per la partenza di STS-131 programmata per il 5 aprile.
Anche i lavori per l'ultimo volo di Atlantis, la STS-132, proseguono con il lancio previsto per il 14 maggio. Attualmente si stanno verificando tutti i possibili punti danneggiati nel rivestimento dell'ET per evitare distacchi potenzialmente pericolosi.

Intanto i manager del programma Shuttle stanno decidendo se posticipare il lancio della STS-134 che dovrebbe avvenire il 29 luglio, anticipando quindi la STS-133. da notare immediatamente che il lancio di STS-133 non può essere anticipato di molto a causa dei tempi obbligati dall'allestimento del MPLM Leonardo in PMM, dato che questo modulo dovrà effettuare la prossima STS-131 come trasporto logistico.
I motivi per lo spostamento della missione (comunque si sposterebbero solo i carichi, ma la sequenza di lancio delle navette non cambierebbe) sarebbero da imputare a piccoli problemi riscontrati sull'AMS, Alpha Magnetic Spectrometer e sulla richiesta del congresso di diluire le missioni in modo da ritardare la chiusura del programma.
Diciamo che il primo motivo è ben più importante perché potrebbe fare slittare la missione al 2011. Anche se il finanziamento relativo è già stato stanziato, sarebbe preferibile non diluire il programma già stabilito.
Abbiamo inoltre una richiesta in corso da parte di alcuni senatori che vorrebbero estendere lo stesso Programma Space Shuttle almeno fino al 2015 in modo da evitare il vuoto nel trasporto spaziale abitato americano.

Purtroppo sta diventando veramente troppo tardi per queste decisioni ed oltre ad essere necessaria una estesa ricertificazione delle navette per poter proseguire il loro uso, diventa anche problematico riavviare tutte le produzioni di parti di ricambio e di consumo che stanno completando le loro commesse di produzione.

In foto l'equipaggio della STS-131 durante le prove di lancio.
Fonte: NASA.

martedì 2 marzo 2010

Notiziario.

È previsto per stanotte il rollout dello Shuttle Discovery verso la rampa di lancio. Lo stack assemblato composto da orbiter, serbatoio e SRB partirà alle 0501 UTC, equivalenti alla mezzanotte e un minuto della Florida. Il team operativo inizierà le attività per lo spostamento alle 20 locali ed eseguirà tutti i preparativi per il trasporto lungo la crawlerway (5 chilometri e mezzo da percorrere in sei ore) e per il successivo sollevamento in rampa.

Il lancio resta previsto per il 5 aprile alle 12:21 italiane.

Intanto l'equipaggio della STS-131 è giunto al KSC per la prova generale del lancio che verrà effettuata venerdì 5, lasciando giusto il tempo ai tecnici di preparare il Discovery in rampa dopo il suo arrivo di domani.

Dopo aver riparato i due guasti verificatisi sul vettore Delta 4, l'Osservatorio Ambientale Geostazionario GOES-P è pronto al suo viaggio verso l'orbita. La finestra di lancio per giovedì 4 marzo inizia alle 2317 UTC e si estende per 60 minuti. Le previsioni meteo sulla base aerea di Cape Canaveral sono favorevoli con l'unica preoccupazione dei venti previsti da nordovest fra i 12 e i 18 nodi dato che il limite in quella direzione è posto a 20 nodi.

Restiamo al KSC, dov'è arrivato il serbatoio ET-136 per la missione STS-132. L'enorme cilindro è già stato portato all'interno del Vehicle Assembly Building per il suo assemblaggio e preparazione per la missione.

In foto l'ET-136 viene estratto dalla chiatta Pegasus che lo ha trasportato in Florida dagli stabilimenti di New Orleans.
Fonte: NASA.