Time machine.

International Space Station Europa Centrale Kennedy Space Center - Florida Baikonur - Kazakhstan Kourou - French Guyana

sabato 9 gennaio 2010

Possibile ritardo per la STS-130.

Endeavour ha raggiunto il pad 39/A e la preparazione al lancio prosegue senza nessuna anomalia. Per lo meno allo Shuttle.
Problemi con le linee e connettori di distribuzione dell'ammoniaca fra il Nodo 3 e la Stazione potrebbero invece ritardare il lancio della navetta previsto per il 7 febbraio prossimo.
Ma il ritardo non è ancora certo. I tecnici stanno valutando se non sia possibile autorizzare il volo del componente con le linee nella situazione esistente, permettendo il lancio secondo i programmi. Se le linee non fossero utilizzabili in queste condizioni, la NASA potrebbe autorizzare comunque il lancio e ritardare l'attivazione del modulo finché una missione successiva possa sostituirle.
Pare anche che non sia neanche da considerare una eventuale posposizione a dopo il lancio di STS-131 a metà marzo.

Il problema deriverebbe dal fatto che il Nodo 3 (Tranquility) doveva essere posizionato sul portello Nadir di Unity, quello rivolto verso Terra, ma si è poi preferito installarlo sul portello di sinistra per lasciare la zona sotto la Stazione libera per le capsule che devono attraccare. Ebbene gli attacchi dei circuiti di raffreddamento ad ammoniaca non corrispondono, quindi per poter assicurare che il nuovo modulo non si surriscaldi, occorre modificare gli attacchi per farli coincidere con la nuova posizione. A questo scopo sono stati predisposti dei collegamenti flessibili che però hanno ceduto durante un collaudo questa settimana. Benchè il test fosse stato condotto ad una pressione ben superiore a quella di esercizio, è necessario un certo grado di sicurezza, ragion per cui i dirigenti NASA stanno per prendere questa decisione.
Martedì avremo la risposta.

Qui di seguito tutti i momenti ottimali del lancio per i vari giorni di febbraio.

DATA........Ora Italiana
07/02/10....10:39:44
08/02/10....10:14:02
09/02/10....09:51:30
10/02/10....09:25:48
11/02/10....09:03:17
12/02/10....09:37:35
13/02/10....09:15:03
14/02/10....07:49:21
15/02/10....07:26:50
16/02/10....07:01:08
17/02/10....06:38:36
18/02/10....06:12:54
19/02/10....05:50:23
20/02/10....05:24:40
21/02/10....05:02:09
22/02/10....04:36:26
23/02/10....04:13:56
24/02/10....03:48:13

L'ora segnalata è il centro della finestra che si estende per 10 minuti; 5 prima e 5 dopo il momento ideale di lancio.

In foto Tranquility durante una presentazione alla stampa.
Fonte: NASA.

venerdì 8 gennaio 2010

Notiziario.

Completato il test di funzionamento per il sistema di propulsione del nuovo vettore Falcon 9 della SpaceX. Dopo il test del primo stadio eseguito ad ottobre dell'anno scorso, l'attuale test del secondo stadio è riuscito alla perfezione aprendo così la strada all'integrazione del vettore sulla rampa 40 della Cape Canaveral Air Force Base, conosciuta anche come Air Force Eastern Test Range. La finestra di lancio è riservata per il 9 febbraio, ma Elon Musk, fondatore di SpaceX parla ragionevolmente di una data intorno a marzo.
Il carico di questo lancio sperimentale sarà un simulacro del modulo di trasporto Dragon, con il quale SpaceX intende entrare nel mercato dei rifornimenti orbitali per la ISS. Questo modello avrà caratteristiche identiche al modulo vero, ma non potrà manovrare nello spazio. Entrerà passivamente nell'orbita di inserimento a circa 250 km di quota. Gli strumenti presenti a bordo permetteranno di controllare i parametri e tutta la telemetria servirà come esperienza per la SpaceX, permettendole di proseguire con lo sviluppo dei suoi veicoli.

In foto, il test.
Fonte: SpaceX.


Il telescopio Kepler ha scoperto i suoi primi cinque pianeti. Sono tutti giganti gassosi, alcuni molto 'evanescenti' con densità molto basse, ma è la dimostrazione che il nuovo telescopio NASA funziona perfettamente e può ora dedicarsi alla sua missione primaria: cercare pianeti al di fuori del Sistema Solare, ma simili alla Terra.

I continui rinvii del lancio del nuovo vettore Minotaur 4 stanno mettendo in crisi la sequenza delle partenze dei satelliti militari statunitensi. Attualmente è stato individuato il problema che risiedeva nello stadio orbitale, un elemento che il Minotaur 4 condivide con i missili balistici intercontinentali. Una volta individuato il problema, servono ora alcuni mesi per la soluzione e quindi il primo lancio è programmato al 28 maggio con un carico di piccoli satelliti militari e universitari.
Nel frattempo il satellite SBSS (Space Based Space Surveillance) del valore di 800 milioni di dollari ed appartenente al Ministero della Difesa si trova bloccato nelle officine della Ball Aerospace in attesa del proprio turno, che sarà non prima di dicembre 2010.

giovedì 7 gennaio 2010

400 anni fa, la svolta.

È incredibile come dei gesti semplici possano passare alla storia.
Era il 7 gennaio 1610, quando giunte le sei di sera, Galileo uscì per puntare il suo cannocchiale verso il cielo.
Ma non lo puntò verso la Luna. Scelse invece Giove e quando avvicinò l'occhio all'oculare vide una cosa che cambiò la visione dell'universo.
Per sempre.

Galileo vide i 4 satelliti maggiori del grande pianeta ai quali decise poi di assegnare l'appellativo di "Medicei", in onore dell'importante famiglia. La sua scelta non fu solo per avere favori economici, ma soprattutto per ottenere un appoggio "politico" per quando avrebbe pubblicato le sue teorie che, come sappiamo oggi, avrebbero sicuramente fatto discutere.

Nonostante i moltissimi tentativi di bloccare e smentire le varie teorie scientifiche che nei secoli si sono avvicendate, la ragione ha avuto il sopravvento. Già, perché le varie "teorie", sono diventate leggi confermate dai fatti.
E sui fatti reali non si discute. La Terra gira intorno al Sole, l'Universo è vecchio di miliardi di anni e la vita si basa sull'Evoluzione...

mercoledì 6 gennaio 2010

STS-130 Rollout.

La NASA è pronta per il rollout dello Space Shuttle Endeavour verso la torre di lancio 39/A del Kennedy Space Center.
Il team responsabile del trasporto verso il pad lungo i cinque chilometri e mezzo di pista dovrà presentarsi a rapporto a mezzanotte di mercoledì 6 gennaio (le 6 in Italia) e il trasporto inizierà alle 4:00 locali (le 10:00 da noi). Lo spostamento durerà circa sei ore, alle quali seguiranno le prime operazioni al Pad, come la estensione di tutte le appendici di connessione con la torre di servizio.
Verso il mezzogiorno della Florida Endeavour sarà assicurato alla rampa e inizierà l'attesa per il lancio. Dato che sulla rampa si prevedomno temperature abbastanza basse, sono stati predisposti dei sistemi di riscaldamento per tutto lo Shuttle e per le parti protette della rampa stessa, compresi i maledetti giunti dei booster che causarono l'incidente del Challenger.

Il lancio è sempre previsto per il 7 febbraio e la STS-130 durante le due settimane di durata trasporterà ed installerà sulla ISS il Nodo 3 e la Cupola.

In foto l'astronauta Nicholas Patrick durante gli addestramenti per le EVA effettuati nella piscina più grande del mondo, al Johnson Space Center di Houston.
Fonte: NASA.

martedì 5 gennaio 2010

Santo Cielo, un Cubo Borg!

Guardate questa immagine del Sole ripresa dalla sonda Solar and Heliospheric Observatory (SOHO).
In basso a sinistra c'è qualcosa di inquietante...
Ma sì, è la sagoma di un Cubo Borg in controluce: ogni resistenza è inutile, saremo assimilati...

Probabilmente la spiegazione è meno drammatica: deve essersi trattato di un disturbo nella trasmissione dei dati e un gruppo di pixel dell'immagine è andato perso.

Perché questa notizia? Semplicemente per mettervi in guardia dai vari cialtroni che parlano di fine del mondo nel 2012.
In mezzo ad assurdità come allineamenti planetari e congiunzioni con il centro galattico, si cercano continui riferimenti nelle normali immagini che provengono dalle fonti più disparate.
E se c'è una macchia nera, sicuramente sarà una cancellazione fatta ad arte per nascondere il Nibiru o l'Apophis di turno, di cui l'umanità deve restare all'oscuro...

Tutto questa pletora di idioti dovrebbe semplicemente tacere in quanto rischiano di spaventare coloro che sono particolarmente suggestionabili, arrivando a provocare delle possibili reazioni imprevedibili.

State tranquilli, il mondo non finirà nel 2012.
Punto!
Non esistono dati scientifici che possano portare a prevedere un qualche cataclisma in grado di sterminare il genere umano né quantomeno li potevano possedere i Maya, gli Aztechi, gli Egizi o gli aborigeni australiani...

Vivete tranquilli non preoccupandovi di queste cose: sono già tanti i problemi reali che non è il caso di inventarsene di inesistenti!

Idea del post da Astroengine.

lunedì 4 gennaio 2010

Sei anni su Marte.

Erano le 0435 UTC del 4 gennaio 2004, quando Spirit atterrava con successo su Marte. Sono passati sei anni terrestri (o 3,2 anni marziani) e considerando che doveva essere una missione della durata di 3 mesi abbiamo un indice della sua longevità.
Eravamo rimasti con la sorpresa del nuovo movimento della ruota anteriore destra. In base alle informazioni possedute dal team di controllo del rover, si sapeva che Spirit avesse l'attuatore della ruota anteriore destra che evidenziava un circuito aperto, quindi non più utilizzabile. Quest'ultimo test ha invece riaperto la possibilità che si possa sfruttare anche la ruota apparentemente "morta" per liberare il veicolo dalla sabbia.

Il primo drive (movimento) che ha comandato anche la ruota bloccata è stato durante il Sol 2117, il 16 dicembre scorso. Spirit ha eseguito 4 movimenti e per ben 3 dei quali la ruota anteriore destra ha funzionato! Durante il quarto però non si è più mossa. Quella posteriore non ha invece tentato neanche un accenno di rotazione. L’anteriore ha comunque effettuato 10 giri completi permettendo così di capire che la parte elettrica non è compromessa definitivamente, anche se un nuovo problema di dispersione elettrica sullo chassis del rover (quindi sulla massa) che si verifica col funzionamento di qualsiasi ruota, evidenzia un possibile problema alla scheda di comando dei movimenti.

Durante il Sol 2126 (il 26 dicembre scorso) Spirit ha eseguito un nuovo tentativo di movimento comandando tutte e sei le ruote. Purtroppo le due guaste (la anteriore e posteriore destra) non si sono mosse e durante il funzionamento il computer di bordo ha ordinato lo stop a causa dell'eccessivo affossamento. I risultati di questo "drive" sono stati: 3 millimetri verso avanti, 2 millimetri a sinistra e 6 millimetri in basso, quindi di sprofondamento.
Dalle immagini appare una variazione nel terreno smosso dalla ruota anteriore sinistra, ma la trazione risultante non è cambiata.

Attualmente Spirit è inclinato verso sud di circa 5 gradi e il solstizio invernale si sta avvicinando. Si avvicinano anche delle decisioni che riguardano la prosecuzione della missione, dato che a febbraio la NASA dovrà valutare il rapporto costi/benefici delle varie missioni. È fuori dubbio che se Spirit restasse definitivamente bloccato potrebbe sempre essere utilizzato come se fosse un lander statico, proseguendo quello che già ora sta eseguendo: controllo e registrazione delle condizioni ambientali e meteorologiche e studio del suolo, anche alla luce del terreno smosso dalla rotazione delle ruote sul posto. Un ulteriore uso del rover potrebbe essere lo studio del nucleo planetario di Marte per mezzo di emissioni elettromagnetiche dal punto fisso in cui si trova bloccato. Queste emissioni possono essere rilevate e misurate per sondare la consistenza dell'interno del pianeta rosso.
L'incognita rimane la sopravvivenza per il prossimo solstizio invernale di maggio, quando, stante l'attuale posizione, i pannelli potranno generare a malapena l'energia sufficiente per i riscaldatori critici per il funzionamento delle parti vitali. In ultima analisi, stabilito che Spirit non si potesse più muovere, converrà fare in modo da affossarlo definitivamente ottimizzando l'inclinazione per massimizzare l'illuminazione dei pannelli.

In foto un'immagine del Sol 2132. Si vedono i segni di vari test eseguiti sulle sabbie intorno al rover.
Fonte: JPL.

domenica 3 gennaio 2010

Prossime missioni NASA.

La NASA sta vagliando tre proposte per il suo programma New Frontiers. Si tratta di una possibile missione da effettuare entro il 2018, con una spesa massima di 650 milioni di dollari, e dovrà eseguire una di queste tre alternative: atterrare su Venere, recuperare campioni di suolo Lunare dal polo o recuperare campioni da un asteroide del tipo "Near Earth".
L'agenzia spaziale americana sceglierà entro l'agosto del 2011 la missione che avrà raccolto la maggior quantità di punti a favore, permettendole così di diventare la terza avventura esplorativa della serie New Frontiers.
New Frontiers è un programma che comprende già la sonda New Horizons diretta verso Plutone e la sonda Juno che si prevede partirà nel 2011 alla volta di Giove.
I tre team riceveranno ciascuno 3,3 milioni di dollari per sviluppare a fondo i loro progetti, completando tutte le analisi di fattibilità e di budget, giungendo alla selezione con una grande quantità di dati che possano aiutare la NASA nella scelta finale.
"Questi sono progetti che ispirano e stimolano le nuove generazioni di scienziati ed ingegneri, ma anche il pubblico" ha detto Ed Weiler della direzione missioni scientifiche della NASA. "Queste tre proposte forniscono il maggior apporto scientifico fra le otto alternative ricevute nel 2009".

La prima è chiamata SAGE (Surface and Atmospheric Geochemical Explorer) e dovrà preparare un lander in grado di resistere alle pressioni e temperature proibitive della superficie venusiana.
"Sono passati 25 anni dall'ultimo atterraggio sul pianeta Venere e le nostre curiosità e capacità tecnico-scientifiche sono cresciute moltissimo" ha detto Larry Esposito, ricercatore capo per SAGE alla University of Colorado di Boulder. "Questa missione sarà un grande passo avanti nella comprensione dell'evoluzione planetaria, sia per il nostro Sistema Solare che per gli altri Sistemi Stellari". Oltretutto sarebbe il primo lander americano a scendere sul pianeta Venere. L'obiettivo sarà quello di riuscire a farlo lavorare per almeno tre ore, riuscendo nel contempo ad eseguire misurazioni e cercare anche di scavare nel terreno. SAGE dovrà essere sviluppato dal JPL con un braccio meccanico di provenienza Canadese.

La seconda è OSIRIS-REx (Origins Spectral Interpretation Resource Identification Security Regolith Explorer) che dovrà intercettare ed entrare nell'orbita di un piccolo asteroide, eseguire tutta una serie di misurazioni e rilevamenti, dopodiché avvicinarsi alla superficie, raccogliere più di 50 grammi di terreno in volo radente e ritornare sulla Terra. Doveva far parte del programma Discovery, ma il costo non rientrava nei budget possibili per quel tipo di missione. Il team scientifico ha sede alla University of Arizona di Tucson.

La terza si chiama MoonRise e dovrà raccogliere almeno una cinquantina di grammi di suolo lunare al polo sud del nostro satellite naturale. Il punto prescelto è l'interno del cratere Aitken, di 2400 km di diametro. Si presume che il violentissimo impatto che ha formato questo vasto bacino abbia portato in superficie alcune parti degli strati profondi del mantello lunare. Lo studio di queste rocce potrebbe svelarci e confermarci le reali origini della Luna. MoonRise è già stata scartata una volta nella competizione per il programma New Frontiers nel 2004, quando venne approvata la missione Juno.

Sono belle missioni, sarebbe bello se si potessero effettuare tutte e tre...

Nell'immagine le tre possibili destinazioni delle missioni: Luna, Venere ed un Asteroide. Gli oggetti non sono in scala.
Fonte: NASA.

Viaggio in Florida.

La preparazione del possibile viaggio in Florida per assistere al lancio della missione STS-131 (Space Shuttle Discovery), sta iniziando a prendere corpo.
Ad oggi il lancio è previsto per il 18 marzo alle 13:34 locali (EDT) e quindi sarebbe in pieno giorno.

Diciamo che il punto critico della tempistica dei lanci è rappresentato dalla partenza della STS-130: se ritarda Endeavour è quasi sicuro che ritarderà anche Discovery, a causa della poca distanza temporale fra i due lanci.

Vediamo di fare un accenno di programma.
La prima bozza potrebbe essere questa:
- partenza dall'Italia il 16 mattina e arrivo in USA alla sera.
- noleggio di un veicolo per essere indipendenti con gli spostamenti.
- prenotare un Hotel a Titusville, senza spendere grandi cifre, per esempio il Best Western Space Shuttle Inn (anche il nome ispira, vero?)
- il 17 al KSC si fa un primo tour e si procurano i biglietti per il lancio. Le vendite dirette vengono effettuate online, ma nel giro di una decina di SECONDI sono esauriti dalle agenzie del posto, quindi si deve approfittare dei servizi locali. Intorno ai 100 dollari c'è anche il pullman navetta che porta e recupera dalla Causeway, da cui si può vedere il lancio.
- il 18 ovviamente c'è il lancio quindi la giornata è incentrata su questo. Eventualmente il pomeriggio si potrebbe fare un altro tour.
- il 19 altro tour interno al KSC (mi pare che i tour più belli siano 3).
Nei giorni successivi si potrebbe visitare il parco di Epcot o altro in zona. Consideriamo di avere qualche giorno di "polmone" per assorbire un eventuale ritardo nel lancio. I tour interni sono talmente belli (a dire di chi c'è già stato) che si potrebbero anche ripetere...
- il rientro potrebbe essere il 22 o il 23 marzo, con arrivo il giorno dopo.

Consideriamo che, se il lancio avvenisse secondo programma, si potrebbe pensare di passare una giornata a Washington all'Air and Space Museum dello Smithsonian, dove, oltre ad una marea di altre cose, ci sono capsule Mercury, Gemini, un modulo comando dell'Apollo e lo Shuttle Enterprise.
Questa possibilità è comunque una opzione.

Stay tuned... ;)

sabato 2 gennaio 2010

Vedere la ISS a occhio nudo! – Gennaio.

Ecco la tabella per i passaggi visibili della ISS nei nostri cieli.
Siamo in un periodo serale che dal 4 febbraio diventerà mattutino grazie alle inclinazioni combinate dell’orbita della Stazione con quella terrestre.

Legenda:
Data.... del passaggio
Mag..... Magnitudine visuale della stazione (sottostimata)
Ora..... CEST del culmine del passaggio - sorge ca. 2' prima e tramonta ca. 2' dopo
Alt..... Altezza angolare massima in gradi dall'orizzonte (es. zenith 90°, polare 40-45°)
Az...... Azimuth, direzione in base ai punti cardinali

Data ..... Mag .. Ora ....... Alt. .Az.

05 Gen ... 0.2 .. 19:41:50 .. 10 .. SO
06 Gen .. -1.9 .. 18:31:28 .. 23 .. SE
07 Gen .. -3.2 .. 18:52:46 .. 64 .. S
08 Gen .. -1.7 .. 17:39:47 .. 22 .. SE
08 Gen .. -1.7 .. 19:13:46 .. 34 .. ONO
09 Gen .. -3.2 .. 18:01:14 .. 62 .. SSE
09 Gen .. -0.3 .. 19:34:42 .. 15 .. ONO
10 Gen .. -2.9 .. 18:22:51 .. 51 .. NNO
11 Gen .. -1.9 .. 18:44:36 .. 28 .. NNO
12 Gen .. -2.9 .. 17:30:59 .. 54 .. NNO
12 Gen .. -1.2 .. 19:05:52 .. 20 .. NNO
13 Gen .. -2.0 .. 17:52:42 .. 29 .. NNO
13 Gen .. -0.4 .. 19:26:37 .. 13 .. NO
14 Gen .. -1.6 .. 18:14:30 .. 21 .. N
15 Gen .. -1.6 .. 18:36:20 .. 20 .. N
16 Gen .. -1.6 .. 18:57:34 .. 23 .. N
17 Gen .. -1.6 .. 17:44:17 .. 20 .. N
17 Gen .. -1.2 .. 19:18:23 .. 21 .. NO
18 Gen .. -1.9 .. 18:06:03 .. 24 .. NNE
18 Gen .. -0.5 .. 19:39:15 .. 17 .. ONO
19 Gen .. -2.6 .. 18:27:43 .. 36 .. NNE
19 Gen ... 0.3 .. 20:00:14 .. 11 .. ONO
20 Gen .. -3.5 .. 18:49:14 .. 81 .. NNE
21 Gen .. -2.6 .. 17:35:34 .. 34 .. NNE
21 Gen .. -1.9 .. 19:10:35 .. 35 .. SO
22 Gen .. -3.4 .. 17:57:04 .. 75 .. NNE
22 Gen .. -0.2 .. 19:31:43 .. 13 .. SO
23 Gen .. -1.9 .. 18:18:22 .. 39 .. SO
24 Gen .. -0.1 .. 18:39:29 .. 15 .. SO
26 Gen ... 0.2 .. 17:47:12 .. 16 .. SO

Questo è l’inizio del successivo periodo (mattutino).
04 Feb .. -0.6 .. 06:42:40 .. 20 .. SE


Permane la possibilità di osservare la ISS durante i passaggi diurni.
Ecco la tabella di tutti i passaggi per i prossimi 10 giorni.

Data ..... Ora ........ Alt. . Az.

02 Gen .. 20:14:40 .. 27 .. SE
02 Gen .. 21:49:37 .. 41 .. NNO
02 Gen .. 23:25:08 .. 20 .. N
03 Gen .. 01:00:45 .. 29 .. NNE
03 Gen .. 02:35:52 .. 49 .. SO
03 Gen .. 20:36:16 .. 78 .. SSE
03 Gen .. 22:11:32 .. 25 .. NNO
03 Gen .. 23:47:11 .. 21 .. N
04 Gen .. 01:22:32 .. 56 .. NNE
04 Gen .. 02:57:24 .. 18 .. SO
04 Gen .. 19:23:07 .. 25 .. SE
04 Gen .. 20:58:02 .. 43 .. NNO
04 Gen .. 22:33:32 .. 20 .. N
05 Gen .. 00:09:09 .. 28 .. NNE
05 Gen .. 01:44:17 .. 53 .. SO
05 Gen .. 19:44:40 .. 73 .. SSE
05 Gen .. 21:19:54 .. 25 .. NNO
05 Gen .. 22:55:32 .. 21 .. N
06 Gen .. 00:30:55 .. 53 .. NNE
06 Gen .. 02:05:48 .. 19 .. SO
06 Gen .. 18:31:29 .. 23 .. SE
06 Gen .. 20:06:18 .. 45 .. NNO
06 Gen .. 21:41:52 .. 20 .. N
06 Gen .. 23:17:29 .. 27 .. NNE
07 Gen .. 00:52:39 .. 58 .. SO
07 Gen .. 18:52:59 .. 67 .. SE
07 Gen .. 20:28:12 .. 26 .. NNO
07 Gen .. 22:03:50 .. 21 .. N
07 Gen .. 23:39:14 .. 50 .. NNE
08 Gen .. 01:14:08 .. 20 .. SO
08 Gen .. 17:39:47 .. 22 .. SE
08 Gen .. 19:14:35 .. 48 .. NNO
08 Gen .. 20:50:08 .. 20 .. N
08 Gen .. 22:25:45 .. 27 .. NNE
09 Gen .. 00:00:56 .. 63 .. SO
09 Gen .. 18:01:15 .. 62 .. SE
09 Gen .. 19:36:27 .. 27 .. NNO
09 Gen .. 21:12:04 .. 20 .. N
09 Gen .. 22:47:29 .. 47 .. NNE
10 Gen .. 00:22:24 .. 22 .. SO
10 Gen .. 16:48:02 .. 20 .. SE
10 Gen .. 18:22:48 .. 51 .. NNO
10 Gen .. 19:58:19 .. 21 .. N
10 Gen .. 21:33:57 .. 26 .. NNE
10 Gen .. 23:09:09 .. 68 .. SO
11 Gen .. 17:09:26 .. 57 .. SE
11 Gen .. 18:44:37 .. 28 .. NNO
11 Gen .. 20:20:13 .. 20 .. N
11 Gen .. 21:55:39 .. 44 .. NNE
11 Gen .. 23:30:36 .. 24 .. SO


Dati salvo “reboost” o modifiche orbitali e ottimizzati per il nord Italia.

Nel grafico l'andamento della quota orbitale della ISS durante l'ultimo anno.
Fonte dei dati e del grafico: Heavens Above.

venerdì 1 gennaio 2010

WISE apre gli occhi.

Il telescopio spaziale infrarosso WISE (Wide-field Infrared Survey Explorer) ha finalmente tolto il coperchio al tubo ottico che gli permette di scrutare l'Universo con modalità mai utilizzate prima d'ora.
Il suo sensore principale è raffreddato con idrogeno ghiacciato che permette di mantenerlo ad una temperatura così bassa da rilevare le più fredde emissioni luminose mai rilevate.
Alle 2230 UTC del 29 dicembre le cariche pirotecniche hanno fatto saltare i bulloni di aggancio e tre molle hanno spinto delicatamente via la copertura che doveva assicurare che nel telescopio non entrasse la luce del Sole o la luce riflessa dalla Terra.
È quindi pronto ad iniziare le sue osservazioni e ci saranno ancora un paio di settimane di messe a punto. Da metà gennaio si avranno le prime osservazioni ufficiali mentre a metà febbraio si avranno i primi risultati con la diffusione di immagini e informazioni.

WISE è stato lanciato il 14 dicembre dalla Vandenberg Air Force Base in California su un vettore Delta II.
Per questo veicolo il vero 'carburante' non è quello che gli permette i movimenti e le correzioni orbitali, ma l'idrogeno solido che si occupa del raffreddamento dei sensori. I sistemi e le scorte di bordo permettono una autonomia di circa nove mesi, tempo entro il quale il telescopio dovrà terminare la sua missione. Considerando che riprenderà una fotografia ogni 11 secondi, ci aspetta una colossale quantità di informazioni.

Lo scienziato capo progetto al JPL Peter Eisenhardt ha detto: "È fantastico finire l'anno con l'apertura dell'occhio di WISE, ora potremo iniziare la nostra esplorazione dell'Universo infrarosso".

Nell'immagine una rappresentazione artistica della sonda.
Fonte: JPL.