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sabato 22 maggio 2010

Notiziario.

Rinviato a lunedì mattina il lancio del Delta IV che avrebbe trasportato in orbita il satellite per la navigazione di nuova generazione GPS 2F-1.
Questa mattina, a quattro minuti dal lancio, è stato bloccato il conteggio alla rovescia a causa di una perdita del collegamento con i dati telemetrici di bordo. Purtroppo non era un problema risolvibile nei 18 minuti di durata della finestra di lancio e quindi si è preferito rinviare.
La nuova finestra stabilita per il lancio inizia alle 0317 UTC e termina alle 0335 UTC di lunedì 24 maggio.

Ed è stato nuovamente rinviato anche il lancio del Falcon 9, sempre per problemi nella definizione del Flight Termination System.
La nuova data è "non prima del" 27 maggio, anche se il rientroprevisto dell'Atlantis per il 26 renderebbe necessario uno slittamento di almeno un giorno a causa del tempo di riconfigurazione dei sistemi di tracking e comunicazione fra diverse operazioni che si attesta sulle 48 ore.
Non c'è comunque ancora una comunicazione ufficiale della SpaceX che attende il completamento delle analisi al FTS da parte dell'Air Force.

Il Pentagono ha invece stabilito la data di lancio per il test del nuovo motore SCRamjet sviluppato dalla Pratt & Whitney Rocketdyne. I prototipi, 4, chiamati X-51A, verranno testati il 25 maggio dalla Edwards Air Force Base in California ed eseguiranno un test di lunga durata sul funzionamento di questi nuovi motori in grado di sprigionare grandi spinte utilizzando l'ossigeno atmosferico come comburente. Questa tecnica permetterebbe di risparmiare moltissimo nel peso dei vettori e di conseguenza ottenere impulsi specifici più alti. Per i lanci orbitali si tratta di un risparmio relativo che però interviene nella prima parte del viaggio quando il vettore è più pesante e subisce la maggiore resistenza all'avanzamento. Gli scopi dei Pentagono sono ovviamente bellici in quanto puntano ad avere dei velivoli in grado di colpire molto rapidamente e con poco preavviso. Gli Scramjet promettono spinte da motori a razzo senza avere le complicazioni dell'ossigeno liquido a bordo.
Vedremo: anche questo è progresso tecnologico, del resto i militari i soldi li hanno e quindi è giusto che li spendano anche in ricerca che può avere ritorni civili.

Nell'immagine una rappresentazione artistica dell'X-51A agganciato all'ala di un B-52H.
Fonte: Pratt & Whitney Rocketdyne.

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