Time machine.

International Space Station Europa Centrale Kennedy Space Center - Florida Baikonur - Kazakhstan Kourou - French Guyana

domenica 19 settembre 2021

Equinozio d'Autunno 2021

L'equinozio (dal latino "notte uguale" dato che il giorno e la notte hanno la stessa durata) è il giorno in cui il Sole, all'Equatore, sorge e tramonta verticalmente passando per lo Zenith.

Convenzionalmente si pone al 23 settembre, anche se con le variazioni dovute all'anno bisestile può cadere il 22 settembre, proprio come quest'anno.
[Wikipedia]
Quello di settembre stabilisce l'inizio dell'autunno per l'emisfero boreale e della primavera per l'emisfero australe.

Quest'anno l'equinozio settembrino cade astronomicamente alle 1921 UTC (le 21:21 CEST, italiane) del 22 settembre.

Buon autunno a tutti!

sabato 19 giugno 2021

Solstizio estivo 2021

Il 21 giugno, alle 0332 UTC (le 5:32 italiane), per l'emisfero Boreale avremo il Solstizio Estivo.
Il Sole raggiunge la massima declinazione nel suo movimento apparente rispetto al piano dell'eclittica.

[Wikipedia]
In pratica in quel momento il Sole raggiunge nel nostro emisfero il punto più alto nel cielo e si ha il giorno più lungo dell'anno (e di conseguenza la notte più corta), inoltre il Sole passa allo Zenith sul tropico del Cancro.
All'interno di tutto il circolo polare artico il Sole non tramonta e all'interno di tutto il circolo polare antartico non sorge.
Convenzionalmente si pone il solstizio di giugno nel giorno 21, ma con le variazioni dovute all'anno bisestile può succedere che cada il giorno prima.

Per l'emisfero Australe inizia invece l'inverno.

Dal giorno successivo per noi cominciano ad accorciarsi le giornate.

Buona Estate a tutti!!!

lunedì 12 aprile 2021

12 aprile, tutto cominciò oggi...

Oggi si festeggiano due avvenimenti fondamentali nell'esplorazione spaziale.

Sessanta anni fa, nel 1961, Jurij Alekseevič Gagarin era il primo uomo a raggiungere l'orbita terrestre.
I quotidiani costavano 40 lire e titolavano "L'era spaziale è arrivata: gli uomini possono conquistare il cosmo!".
Quel volo iniziato alle ore 9:07 di Mosca, sulla capsula Vostok 1 (Oriente 1) del peso di 4,7 tonnellate, compie un'intera orbita ellittica attorno alla Terra, raggiungendo una massima distanza (apogeo) di 302 km e una minima (perigeo) di 175 km, viaggiando a una velocità di 27'400 km/h. Gagarin guardando fuori dall'oblò esclamò "la Terra è blu… è bellissima".
Dopo 88 minuti, senza poter comandare la capsula e guidato da un sistema automatico controllato dalla base, la capsula accende i retrorazzi per permettere il rientro nell'atmosfera terrestre. Una volta in atmosfera Gagarin viene espulso dall'abitacolo e si paracaduta a terra. La missione termina alle 10:20 ora di Mosca, in un campo vicino alla città di Takhtarova nel Kazakhstan.
Questo evento diede una tale spinta alla sfida verso lo spazio che stimolò una accelerazione impressionante nei programmi spaziali che porteranno gli USA sulla Luna nel giro di soli otto anni.
Gagarin venne insignito della Stella di Eroe dell'Unione Sovietica.
Morì in un incidente aereo il 27 marzo 1968 e le sue ceneri riposano al Cremlino.
Come tutti gli anni oggi in tutto il mondo si festeggia la Yuri's Night per ricordare l'evento.




Ma non finisce qui.
Quarant'anni fa, nel 1981, parte dal Kennedy Space Center un veicolo rivoluzionario, Lo Space Shuttle Columbia.
I quotidiani costavano 400 lire e titolavano "In orbita con l'aereo: oggi lo spazio è a portata di mano!".
Il lancio avvenne alle 12:00:03 UTC e la missione STS-1 (Space Transportation System) dimostra le incredibili potenzialità di un veicolo che decolla come un razzo, viaggia nello spazio come un'astronave, rientra come una capsula e atterra come un aereo...
Fu il primo volo di un veicolo riutilizzabile, il primo volo umano USA con razzi a combustibile solido, il primo volo di uno spazioplano e il primo caso USA di volo umano su un veicolo spaziale mai testato prima in orbita.
Dopo 37 orbite il Columbia è atterrato sulla pista 23 della base californiana di Edwards alle 18:20:57 UTC del 14 aprile: iniziò qui l'avventura della più complessa macchina mai costruita dall'essere umano.
Purtroppo i vari compromessi nel progetto portarono ad alti costi, ma soprattutto a due incidenti che fecero chiudere il programma dopo oltre trent'anni e 135 missioni, ma non prima di aver segnato parecchie pietre miliari dell'esplorazione spaziale. 
Due su tutte: Hubble Space Telescope e la International Space Station.

domenica 11 aprile 2021

Notiziario 2021-04 - SpaceX

Space Exploration Technologies Corporation News

Starship

Test eseguito per SN10. Apparentemente sembrava andato tutto bene, con il primo atterraggio riuscito, ma pochi minuti dopo lo spegnimento dei motori un’improvvisa esplosione alla base di Starship la distruggeva completamente. Rivedendo l’atterraggio però si è notato che in realtà SN10 era atterrata sulla piazzola in modo un po’ violento danneggiando qualcosa nella struttura (infatti non appariva esattamente verticale) con una conseguente perdita di propellenti e botto finale.


L'esplosione avvenuta dopo l'atterraggio [NSF]


Anche SN11 ha eseguito il test, alle 8:00 locali del 30 marzo in una fittissima nebbia che ha permesso di vedere solo il bagliore dell’accensione del motore e dopo circa 6 minuti un bagliore molto più accentuato seguito dal rombo di una serie di esplosioni e una pioggia di detriti evidenziando il nuovo fallimento del test. Anche stavolta il problema pare nella riaccensione dei motori al termine del volo planato di rientro.

E SpaceX comunque non si perde d’animo, dato che il prototipo SN15 è già in rampa con “centinaia di miglioramenti e aggiornamenti” come ha detto lo stesso Elon Musk in un Tweet. Quindi per aprile avremo probabilmente un nuovo test. 

Parte del relitto del muso di SN11
dopo che la nebbia si era diradata [RGV]


giovedì 8 aprile 2021

Notiziario 2021-04 - Luna

Cronache seleniche

Chang’e 4                                                  

L’8 marzo è iniziato il ventottesimo giorno lunare per la coppia Chang’e-4 / Yutu-2 ed è terminato il 20 marzo rispettivamente alle 1800 UTC e alle 0909 UTC. Attualmente il rover Yutu-2 ha già percorso 682.77 metri sulla superficie selenica e si trova a 455 metri di distanza dal veicolo madre.

Inizio del ventinovesimo giorno lunare il 5 aprile per Yutu-2 e il giorno dopo per il lander.

Per le comunicazioni con la Terra continuano ad utilizzare il satellite ripetitore Queqiao che si trova in orbita halo attorno al punto lagrangiano 2 del sistema Terra-Luna.


Una delle immagini inviate da Yutu-2 [CNSA/CLEP]


Chang’e 5

Dopo aver recuperato oltre 1700 g di terreno lunare, la sezione rimasta in orbita della sonda ha terminato il 15 marzo il trasferimento nel punto lagrangiano L1 del sistema Sole-Terra e si è inserita in una orbita halo per una missione estesa di osservazione e test. Il lander invece ha terminato le sue operazioni e si è spento nel dicembre scorso.


mercoledì 7 aprile 2021

Notiziario 2021-04 - Marte

Cronache marziane

Mars Science Laboratory.

Cratere Gale, Marte – Sol 3075 (1 aprile 2021). Foto raw inviate a Terra: 780’577. Distanza Percorsa sulla superficie 24,86 km.

Il grande rover sta salendo lungo le pendici del Monte Sharp, una formazione rocciosa alta 4800 metri posta al centro del cratere Gale, dove è atterrato oltre otto anni fa.

 

Curiosity si sta muovendo intorno al “Mont Mercou”, una formazione rocciosa che merita di essere studiata e a questo proposito si è approfittato per riprendere due panorami separati in modo da avere una immagine stereoscopica del monte. Questa possibilità permette di studiare in maniera diversa dal solito la morfologia del soggetto potendo così estrarre altre informazioni che solitamente non sono rilevabili dalle immagini d’insieme.

 

Nei Sol passati MSL ha dovuto affrontare i primi disagi (non parliamo ancora di problemi per ora) dovuti alla progressiva diminuzione del rendimento del generatore termoelettrico a radioisotopi (l’RTG) e di conseguenza i tecnici hanno dovuto ridurre le operazioni in modo da permettere alle batterie di ricaricarsi a sufficienza per eseguire una routine di test sul campione prelevato dall’ultima perforazione eseguita con il trapano a percussione e denominata “Nontron”. La routine prevede il riscaldamento ad alta temperatura del campione e il SAM ha bisogno di molta energia per queste operazioni, energia che viene immagazzinata nelle batterie di bordo e utilizzata al momento opportuno.

 

Intanto il lavoro prosegue…

Insight

Elysium Planitia, Marte – Sol 833 (1 aprile 2021) – 5’710 immagini inviate a Terra.

Ultimi valori della pressione atmosferica rilevati durante il Sol 828: massima 744,6 Pa, minima 714,8 Pa (per confronto la pressione terrestre al livello del mare è in media 101'325 Pa).

 

Con le operazioni ridotte al minimo Insight sta attendendo che la primavera entri nel vivo e che il vento possa pulire dalla polvere i suoi pannelli solari.

Intanto prosegue la sua registrazione dei terremoti che, ricordiamo, è uno degli scopi principali del lander sulla superficie marziana. Il sismometro ha recentemente rilevato due movimenti di magnitudo 3,3 e 3,1 che erano stati preceduti da altri due da 3,6 e 3,5. Questi movimenti tellurici si sono verificati il 18 e il 7 marzo e hanno avuto origine da una zona chiamata Cerberus Fossae già considerato centro di attività sismica ed avevano caratteristiche molto “terrestri”. Marte non ha movimenti tettonici come la Terra, ma ha della attività vulcanica che può produrre questi “rimbombi” che tendenzialmente si propagano in maniera più diffusa. I terremoti terrestri hanno invece una propagazione più diretta.

Oltretutto i frequenti venti provocano rumori aerodinamici sul sismometro che, nonostante abbia una forma arrotondata, tendono a disturbare le misurazioni oscurandone molte. Oltre 500 sismi sono stati rilevati da Insight, ma molti altri sono sicuramente finiti oscurati anche dai movimenti termici dei cavi che collegano il sismometro alla sonda. Si sta quindi pensando di ricoprire i cavi con terriccio in grado di diminuire l’escursione termica fra gli zero gradi diurni e i -100 notturni, eliminando così un’altra fonte di disturbo.

Ma con la poca energia a disposizione saranno operazioni che verranno eseguite più avanti, una volta che i test avranno indicato che sarebbe un lavoro utile. Intanto anche i dati atmosferici inviati sono ridotti all’osso: riceviamo solo la pressione atmosferica e non tutti i Sol.

Perseverance

Jezero Crater, Marte – Sol 40 (1 aprile 2021). Foto raw inviate a Terra: 15’450. Distanza Percorsa sulla superficie 0,027 km.

 

Percy si trova alle falde di un gigantesco accumulo di sedimenti portati all’interno del Cratere Jezero da uno dei suoi affluenti quando era un grande lago, una storia iniziata oltre tre miliardi e mezzo di anni fa.

 

Dopo la serie di test e prove di funzionamento di tutte le attrezzature di bordo tocca ad una prima assoluta, il volo su un altro pianeta. Sì, perché è quasi pronto il piccolo drone elicottero Ingenuity montato sotto il rover che è prossimo a spiccare il volo. Si tratta di un dimostratore tecnologico in grado di volare nella rarefatta atmosfera marziana ed ovviamente dovrà gestire il volo stesso in maniera completamente automatica essendo impossibile prendere i comandi da Terra per il ritardo di comunicazione dovuto alla distanza. Anche in questo caso come durante i “sette minuti di terrore” tutto avverrà automaticamente e solo dopo vedremo se ha funzionato tutto nel migliore dei modi.

Nel frattempo le immagini giunte al centro di controllo sono assolutamente affascinanti, ad iniziare dai video dell’arrivo con le riprese delle operazioni con la sky-crane e della discesa sulla superficie. Anche le immagini che arrivano dalle fotocamere di bordo sono decisamente spettacolari. E non ultimo, l’audio che sta arrivando dal pianeta rosso, anche se è quasi esclusivamente rumore meccanico dei dispositivi di bordo, è emozionante. Complimenti alla NASA per la qualità del lavoro svolto.

Buon lavoro Perseverance!

Al-Amal (Hope)

La sonda araba è nella fase operativa in orbita marziana. Sta lavorando nominalmente, riprende immagini e raccoglie dati sul Pianeta Rosso.

Tian Wen 1

Tian Wen 1 è in orbita marziana e sta iniziando le operazioni per abbassare l’orbita e prepararsi al rilascio del lander il cui atterraggio è ancora previsto nella Utopia Planitia il 23 aprile 2021.



Tratto da molte fonti compreso il Jonathan's Space Report, newsletter aperiodica di informazione spaziale. 

Notiziario 2021-04 - ISS

Stazione Spaziale Internazionale.

A bordo è in corso la Expedition 64 il cui equipaggio è composto da Sergej Ryzhikov, (Roskosmos - comandante), Sergej Kud'-Sverčkov (Roskosmos), Kathleen Rubins (NASA), Victor Glover (NASA), Michael Hopkins (NASA), Soichi Noguchi (JAXA) e Shannon Walker (NASA).

 

Il 20 febbraio Northrop Grumman ha lanciato la capsula cargo Cygnus NG-15, “SS Katherine Johnson”, su un vettore Antares 230+ dal Mid-Atlantic Regional Spaceport di Wallops Island, in Virginia. NG-15 con una massa di 8050 kg trasporta 3734 kg di materiali nella cabina pressurizzata. A bordo della Cygnus era presente un J-SSOD (# 16) della JAXA con sette cubesats. 

Il cargo “SS Katherine Johnson” è stato catturato dal braccio robotico Candarm-2 alle 0938 UTC del 22 febbraio ed è stato ormeggiato sul Modulo Unity alle 1216 UTC dello stesso giorno.

 

Il 28 febbraio gli astronauti Rubins e Glover hanno effettuato la passeggiata spaziale EVA-71 per iniziare installazione dei kit di modifica degli array solari. Hanno usato le EMU 3015 e 3009, con SAFER 13 e 18. È stato installato il primo kit di modifica sulla base dei pannelli solari 2B, sul segmento di traliccio P6. Ogni kit da 150 kg comprende una travatura reticolare composta da tre puntoni inferiori (sinistro, medio, destro) e un "triangolo superiore" con una staffa di montaggio. I nuovi pannelli solari IROSA saranno lanciati entro la fine dell'anno e saranno installati su queste staffe.

 

Il lavoro è andato più lentamente del previsto. Il kit 2B è stato completato ma con alcuni problemi di serraggio sui bulloni. Il telaio superiore per il kit 4B è stato assemblato, ma non installato; era legato alla 4B IEA e si prevede che i lavori saranno completati durante la successiva attività extraveicolare. La depressurizzazione della camera di equilibrio è avvenuta alle 1101 UTC con apertura del portello alle 1111 UTC; il portello è stato chiuso alle 1811 UTC e la ripressurizzazione della camera di equilibrio è iniziata alle 1816 UTC. Rubins ha riferito di avere un fastidio all'orecchio, quindi la ripressurizzazione è stata più lenta del solito.

 

Il 5 marzo Rubins e Noguchi hanno completato il lavoro con la EVA-72, installando il kit di modifica 4B sulla scatola metallica del traliccio 4B e stringendo i bulloni sul Kit 2B rimasti lenti nella precedente EVA. La camera di equilibrio è stata depressurizzata dalle 1133 alle 1836 UTC; il portello è rimasto aperto dalle 1136 alle 1828 UTC.

 

Il 13 marzo Glover (EMU 3009) e Hopkins (EMU 3006) hanno lasciato la camera di depressurizzazione del modulo Quest  per la EVA-73. La camera di equilibrio è stata depressurizzata alle 1309 UTC e ripressurizzata alle 2003 UTC; il portello è rimasto aperto dalle 1314 alle 1959 UTC. Prima gli astronauti sono andati al traliccio P6 e hanno eseguito lo spurgo di due vecchi condotti di connessione per l’ammoniaca utilizzati nell’Early Ammonia Servicer, il sistema che era presente prima del suo abbandono in orbita nel 2007. Uno è stato spostato sul modulo Quest. Gli astronauti hanno anche installato un rinforzo sulla copertura termica della camera d'equilibrio e si sono poi spostati sui connettori di Bartolomeo che hanno dato problemi durante una precedente passeggiata nello spazio. È stato completato l’instradamento dei cavi verso la posizione della telecamera del CP9 e anche il posizionamento del cavo alla posizione CP8 è stato parzialmente completato.

 

Il 14 marzo il braccio robotico giapponese del modulo Kibo ha estratto il lanciatore di cubesat J-SSOD-16 per effettuare un rilascio di 8 satelliti, nell’ordine:

OPUSAT-II (della Osaka Prefectural University),

GuaraniSat-1  (Paraguay),

Maya-2 (Filippine),

Tsuru (della Kyushu Tech),

RSP-01 (del RymanSat club),

Nichirin (WARP-01) per la WarpSpace Co. Ltd di Tsukuba,

TAU-SAT-1 per la Tel-Aviv University,

Sanko (STARS-EC) dell’Università di Shizuoka.

 

Il 19 marzo Ryzhikov, Kud-Sverchkov e Rubins sono saliti a bordo della Soyuz MS-17 e hanno mollato gli ormeggi dal molo Rassvet riposizionando la loro capsula al molo Poisk. Lo spostamento è iniziato alle 1638 UTC ed è terminato alle 1712 UTC.

 

Il 22 marzo intorno alle 0830 UTC il satellite di classe 50 kg Lawkanat-1 (MMSAT-1) è stato espulso dal deployer J-SSOD-M2, senza alcun annuncio da parte di JAXA. Lawkanat-1 è un satellite per la ripresa di immagini terrestri, una missione congiunta di JAXA con il Myanmar che purtroppo ha problemi di gestione in seguito al colpo di stato nel Myanmar stesso. Questo satellite è stato trasportato sulla ISS con NG-15 ed è simile ai satelliti Diwata. Il satellite è principalmente di proprietà della Myanmar Aerospace Engineering University (MAEU) di Meiktila, ma il gruppo dell'Università di Hokkaido ha emesso un comunicato per chiarire che il controllo principale della missione spetta a loro e verrà passato al Myanmar solo in periodi ben prestabiliti e limitati.

 

Prossimi eventi per la ISS:

-       5 aprile – Spostamento della Dragon Crew-1 da Harmony PMA-2 a PMA-3

-       9 aprile – Lancio Soyuz MS-18

-       9 aprile – Attracco Soyuz MS-18 – Molo Rassvet, Nadir

-       17 aprile – Distacco e rientro Soyuz MS-17 – Molo Poisk, Zenith

-       22 aprile – Lancio Dragon Crew-2

-       23 aprile – Attracco Dragon Crew-2 – Harmony PMA-2 - Prua

-       27 aprile – Distacco Progress MS-14 – Molo – Zvezda, Poppa

-       28 aprile – Distacco e rientro Dragon Crew-1 – Molo Harmony, PMA-3 Zenith


Occupazione moli di attracco al momento di scrivere:

-       Zvezda poppa:           Progress MS-14 (75)

-       Pirs nadir:                   Progress MS-16 (77)

-       Poisk zenith:               Soyuz MS-17

-       Rassvet nadir:             -

-       Harmony prua:            IDA-2/PMA-2 - Dragon Crew-1 C207 (Resilience)

-       Harmony nadir:           -

-       Harmony zenith:         IDA-3/PMA-3 -

-       Unity nadir:                 Cygnus NG-15 (S.S. Katherine Johnson)

-       Tranquillity, poppa:     Modulo BEAM (semi permanente)





Tratto da diverse fonti, ma principalmente dal Jonathan's Space Report, newsletter aperiodica di informazione spaziale.

giovedì 18 marzo 2021

Equinozio di Primavera 2021

Cambio di stagione: precisamente alle 0937 UTC (Tempo Universale Coordinato) equivalenti alle 10:37 italiane del 20 marzo, sul pianeta Terra si ha l'inizio astronomico della primavera per l'emisfero boreale (settentrionale) e dell'autunno per l'emisfero australe (meridionale).

[Wikipedia]
L'equinozio (dal latino "notte uguale" dato che il giorno e la notte hanno la stessa durata su tutto il pianeta) è il giorno in cui il Sole, all'Equatore, sorge e tramonta verticalmente passando per lo Zenith.
Convenzionalmente si pone al 21 marzo, anche se con le variazioni dovute all'anno bisestile cade spesso il 20 marzo.

Buona primavera (o autunno) a tutti!

sabato 19 dicembre 2020

Solstizio invernale 2020

Il 21 dicembre 2020 alle 1002 UTC (11:02 italiane) cade il solstizio invernale per il nostro emisfero Boreale, mentre per l'emisfero Australe sarà solstizio estivo.
Percorso del Sole in cielo nei vari momenti dell'anno.
[Google images]
Siamo quindi al giorno più corto dell'anno (e di conseguenza la notte più lunga).

Il solstizio invernale in astronomia è definito come il momento in cui il Sole raggiunge, nel suo moto apparente lungo l'eclittica, il punto di declinazione minima, cioè percorre nel cielo l'arco più basso dell'anno.

Infatti sol-stizio significa fermata del Sole (il Sole staziona): smette di scendere giorno dopo giorno per ricominciare a percorrere archi progressivamente più alti sull'orizzonte.

Le giornate inizieranno ad allungarsi, anche se per i primi giorni sarà un incremento impercettibile.

Buon inverno e Buone Feste a tutti...

mercoledì 11 novembre 2020

Cronache Marziane #Curiosity

Curiosity e il TMAH.

Questa notizia riguarda la sequenza di operazioni svolte su Marte dal rover NASA Curiosity quando, dopo otto anni dal suo arrivo sul pianeta rosso ha completato una delle sue due possibilità di eseguire gli esperimenti "clou" della sua missione. 
Ne ho parlato ad Astronauticast.
Testo tratto e adattato dal sito ufficiale della missione,



28 agosto 2020 - Sol 2868
Lo studio delle rocce ricche di argilla del Gale Crater è uno dei motivi per cui è stato scelto come sito di atterraggio per il rover. Curiosity ha trascorso otto anni spostandosi e cercando un campione di roccia che fosse il migliore possibile per utilizzare una risorsa preziosa e non riutilizzabile dello strumento SAM (Sample Analysis at Mars): l’idrossido di tetrametilammonio, o TMAH in breve. MSL (il primo nome di Curiosity, Mars Science Laboratory) è arrivato su Marte con due contenitori campione (su 74 che sono presenti nello strumento) contenenti una piccola quantità di questo composto speciale in grado di rendere più facile per lo strumento SAM rilevare i composti organici nelle rocce (ricchi di carbonio, nello specifico la presenza di acidi grassi) in modo da poterci aiutare a capire se gli ingredienti necessari per la vita erano presenti nel Cratere Gale in un tempo in cui sarebbe stato meglio definito come "Lago Gale". 
Verrà quindi condotta una prova a secco dell'esperimento TMAH per mettere a punto le procedure ed essere sicuri che tutto proceda senza intoppi quando lasceremo cadere un campione di roccia in polvere prelevato dal nostro prossimo sito di perforazione (sullo stesso pezzo di roccia dove è stato eseguito il foro Mary Anning) in uno dei due contenitori per campioni contenenti TMAH. Se tutto va bene, quando verrà condotto l'esperimento reale, si potrà avere una visione affascinante della chimica del Lago Gale.

9 settembre 2020 - Sol 2878
Dieci sol fa è stata eseguita l'ultima prova generale e il programma di oggi prevede l’avvio notturno di un esperimento che è atteso da quando il rover è atterrato qui su Marte poco più di 8 anni fa. Dopo la perforazione riuscita del nostro foro "Mary Anning 3", pezzi di polvere di roccia sono in attesa nel gruppo di perforazione per essere depositati nel SAM. Verrà esteso il braccio sopra la bocchetta d'ingresso del SAM e verrà ruotato il trapano all'indietro in modo da far cadere i campioni di polvere di roccia.
Una volta all'interno del SAM, i pezzi di roccia in polvere saranno immersi in una soluzione molto speciale chiamata TMAH (idrossido di tetrametilammonio). Il TMAH aiuterà il team scientifico a identificare quali componenti di materiali organici (contenenti carbonio) sono presenti nella roccia ricca di argilla di Mary Anning. Il SAM contiene solo due piccoli contenitori di TMAH e quindi abbiamo aspettato da 8 anni la roccia giusta da perforare per utilizzare questo prezioso reagente. L'attesa è finalmente finita e si spera che SAM fornisca presto nuove informazioni sulla chimica dell'antico Marte.

Uno dei fori eseguiti su Mary Anning [JPL]


11 settembre 2020 - Sol 2880
L'esperimento SAM TMAH ha avuto successo! Come descritto l'altro giorno, l'esperimento SAM TMAH è un test lungamente atteso da eseguire con lo strumento Sample Analysis at Mars (SAM), che utilizza una speciale sostanza chimica chiamata idrossido di tetrametilammonio (TMAH) per aiutare a identificare le molecole organiche (contenenti carbonio) nel campione. SAM ha solo due contenitori di TMAH, quindi era necessario essere sicuri che questo fosse il posto giusto per utilizzarne uno prima di eseguire l'esperimento. Il team ora attende con impazienza i risultati che richiederanno diversi mesi per essere interpretati appieno.
Ah, se pensate che l'idrossido di tetrametilammonio (TMAH) sia una sostanza complicata, ce n’è un'altra trasportata dal SAM chiamata N-metil-N-(tert-butildimetilsilil) trifluoroacetamide! Lo chiamiamo MTBSTFA in breve.

15 settembre 2020 - Sol 2884
Siamo impegnati ad iniziare la nostra analisi dei dati dell'esperimento SAM TMAH, il primo del suo genere su Marte! Sebbene le rilevazioni che utilizzano altri strumenti (MAHLI e APXS) siano precluse in questa fase della campagna di perforazione (dato che alcuni campioni sono ancora nello stelo di perforazione stesso), i team di ChemCam e Mastcam stanno entrambi lavorando sui punti di trivellazione nell'area di lavoro. In pratica dalle fotografie si può vedere che il blocco contenente entrambi i bersagli della perforazione "Mary Anning" è geochimicamente omogeneo. Condurre l'esperimento TMAH in aggiunta alle solite analisi CheMin e SAM standard richiedeva una quantità di campione maggiore di quella che poteva essere raccolta da una singola perforazione, quindi avere un blocco geochimicamente omogeneo era importante per permettere la raccolta di campioni con composizioni simili da due diverse perforazioni.
Intorno a questo blocco, le rocce sono un po' più eterogenee e mostrano sottili variazioni nelle concentrazioni della geochimica dei principali elementi. Poiché lo strumento ChemCam LIBS (Laser-Induced Breakdown Spectrometer) può analizzare bersagli posti fino a 7 metri dal rover, viene utilizzato molto intensamente per documentare le informazioni in tutto lo spazio di lavoro e la Mastcam sta acquisendo immagini di supporto di ciascun bersaglio ChemCam. 
Il gruppo che si occupa delle misurazioni ambientali (ENV) si occuperà anche della rilevazione del "tau" con la Mastcam per determinare la concentrazione di polvere nell'atmosfera, altro dato da tenere presente.

16 settembre 2020 - Sol 2885
Sulla base dei risultati iniziali dell'esperimento del SAM definito “wet” (umido) della scorsa settimana, il team SAM ha deciso di completarlo con un secondo esperimento “wet” sul campione di perforazione "Mary Anning 3". Il primo esperimento è stato eseguito con il reagente idrossido di tetrametilammonio (TMAH) e il secondo sarà eseguito con il reagente N-metil-N-(terz-butildimetilsilil) trifluoroacetamide (MTBSTFA). Questi sono chiamati esperimenti “wet” perché SAM aggiunge un reagente liquido al campione prima di analizzarlo. Ogni sostanza reagisce in modo diverso con il campione, quindi ogni esperimento getta una luce leggermente diversa su quali composti contenenti carbonio si trovano all'interno del campione stesso. Mettendo insieme tutti questi dati otteniamo un quadro più completo della chimica del campione analizzato.
Per analizzare a fondo tutti i dati raccolti da questa misurazione ci vorrà ora parecchio tempo, ma non dimentichiamoci che Curiosity ha ancora una dose di reagenti da usare per il prossimo bersaglio che sceglierà durante il suo viaggio…