Time machine.

International Space Station Europa Centrale Kennedy Space Center - Florida Baikonur - Kazakhstan Kourou - French Guyana

giovedì 9 luglio 2009

Constellation News.

Mentre Endeavour si sta preparando a partire, nel VAB, e più precisamente nella High Bay-3, si sta iniziando lo stacking (l’impilamento dei vari componenti) del vettore per il primo volo del nuovo lanciatore Ares, l’Ares I-X. Il lancio è per ora previsto per il 17 settembre e il razzo a propellente solido, derivato direttamente dai booster dello Shuttle, verrà montato sulla Mobile Launch Platform numero 1, la prima a passare ufficialmente al nuovo programma.
Il lancio sarà solo un test e la maggior parte dei componenti montati a bordo saranno dei simulacri, imbottiti però di sensori.

Ci stiamo avvicinando ad una svolta storica, che ci farà lasciare alle spalle quella macchina meravigliosa che è lo Space Shuttle per aprire una nuova era dove la capsula Orion ci riporterà (forse) sulla Luna.

In foto il segmento centrale del vettore mentre viene portato all’interno del VAB.
Fonte: NASA.

STS-129 News 3.

Dopo la rimozione del pomello è stata eseguita un'attenta analisi delle scalfitture subite dalla lastra di cristallo del finestrino dell'Atlantis a causa della pressione esercitata dal pomello incastrato.
La dimensione limite per questo tipo di danno è di 38 micron, mentre quella misurata è di 7,6 micron. Anche le scalfitture appaiono pulite da residui metallici e ben circoscritte.
Sembra quindi che non ci sia la necessità di sostituzione e la preparazione della navetta alla missione può proseguire.
Verrà reinstallato il sistema di ormeggio alla ISS (l'ODS - Orbiter Docking System) e si proseguirà nella manutenzione prevista.

La missione sarà una missione logistica, designata ISS-ULF3 e porterà sulla stazione gli ELC (Express Logistic Carrier) 1 e 2, oltre alle apparecchiature MISSE (Materials International Space Station Experiment esperimenti sul comportamento dei materiali) 7A e 7B, e SASA (S-band Antenna Sub-Assembly) da sostituire.
Negli ELC saranno presenti 2 giroscopi di scorta, 2 serbatoi di azoto, 2 sistemi di pompaggio ed altri ricambi che resteranno in dotazione alla Stazione.

Durante la missione verranno effettuate tre EVA.

mercoledì 8 luglio 2009

Lancio test per un sistema di sicurezza per Orion.

È avvenuto oggi al Wallops Flight Facility, poligono di lancio NASA in Virginia, il lancio test del sistema MLAS, Max Launch Abort System.
Si tratta di un sistema di emergenza alternativo alla torre di fuga, il sistema di razzi montato in cima ai vettori manned (come Apollo e Soyuz) che permette una fuga rapida dal razzo in caso di problemi al lancio. Se qualcosa va storto è sufficiente attivare la torre che trascinerà via la capsula con gli astronauti e la farà atterrare lontano dal punto pericoloso.

Ebbene oggi è stato testato un sistema simile, ma estremamente diverso. Il MLAS è una specie di ogiva che ricopre la capsula e contiene i razzi nell’intercapedine fra il coperchio esterno e la capsula stessa. Ha il vantaggio della compattezza e, in base al test di oggi, pare funzioni anche molto bene.

Il simulacro della capsula Orion è stato montato su un tozzo razzo per simulare il vettore in salita.

L’intenzione è quella di integrare questo sistema sui vettori Ares per migliorare la sicurezza delle capsule di classe Orion.

Ulteriori informazioni e video del lancio qui.

Nell’immagine lo schema del sistema.
Fonte NASA.

martedì 7 luglio 2009

Lanciati 3 satelliti militari Russi.

Alle ore 0126 UTC del 6 lluglio è partito dal Launch Complex 133 del Cosmodromo di Plesetsk un vettore Rockot con 3 satelliti della Russian Space Force.
I loro codici sono Cosmos 2451, Cosmos 2452 e Cosmos 2453. Al pari di quelli lanciati il 23 maggio, dovrebbero essere della serie Rodnik, del peso di 225 kg ciascuno, quindi satelliti spia che sostituiranno la costellazione di sorveglianza tattica Molniya.

Lo stadio orbitale era un Breeze-KM e le tracce dei satelliti (e dei resti dell'upper stage) sono stati immediatamente tracciati dal NORAD.
Il committente di questo lancio è, ovviamente, il Ministero della Difesa Russo.

In base a quanto riportato dal video del lancio (in russo) questo sarebbe il duemillesimo lancio dal Cosmodromo di Plesetsk.

Ulteriori informazioni (e il video) qui.

lunedì 6 luglio 2009

Planck giunge a destinazione.

La sonda europea Planck ha raggiunto la sua destinazione, l’orbita attorno al punto Lagrangiano L2.
Dopo il lancio avvenuto lo scorso 14 maggio, la sonda ha percorso i quasi 1,5 milioni di chilometri che separano L2 dalla Terra ed è pronta ad iniziare il suo lavoro.
Nel frattempo il Low Frequency Instrument ha raggiunto la temperatura più bassa che si possa raggiungere, gli 0,1K. Ciò significa che lo strumento si trova a 0,1 gradi dallo Zero Assoluto (che ricordiamo essere a -273,15°C) e quel livello così basso è indispensabile, visto che dovrà percepire la radiazione elettromagnetica di fondo proveniente dall’Universo, quando era giovanissimo, a soli 380'000 anni dopo il Big Bang. Grazie a quel livello di temperatura così basso, il disturbo proveniente dalla sonda stessa sarà minimizzato.

Attualmente il satellite sta eseguendo tutte le procedure di test e calibrazione e per metà agosto inizierà la sua campagna osservativa vera e propria.

Nell'immagine la traiettoria seguita da Planck dal lancio all'arrivo a L2.
Fonte ESA.

domenica 5 luglio 2009

Phoenix News.

La rivista americana Science ha pubblicato un articolo in cui si raccolgono le scoperte effettuate dal lander Phoenix sulla superficie marziana.
I dati sostanzialmente sono: presenza di ione perclorato fra lo 0,4 e lo 0,6%, pH moderatamente alcalino con un valore intorno a 8 e presenza di carbonato di calcio fra il 3 e il 5%.
Inoltre la presenza di umidità atmosferica, brine superficiali, nubi che permettono leggère nevicate e stagioni periodiche e ben definite sarebbero segni di una possibile abitabilità di Marte da parte di forme di vita microbica. Per lo meno queste condizioni lo avrebbero reso possibile nel passato del pianeta.
L’acqua liquida rilevata sulla zampa del lander testimonierebbe a favore di questa ipotesi, anche se le prove che non sia stata provocata dal calore della sonda non sono state trovate. Di certo sappiamo che era liquida.
36 scienziati da 6 paesi hanno studiato questi dati, ma non è stata raggiunta la certezza delle condizioni di abitabilità: come era già stato stabilito, è possibile che sia stato abitabile, ma non è certo…
Niente di nuovo sotto il Sole!

Tutto l’antefatto della missione, con l’evoluzione e le scoperte fatte sul pianeta Rosso, fino all’epilogo e gli studi successivi sono presenti nel mio libro “Phoenix, un’estate su Marte” pubblicato sul sito www.ilmiolibro.it.

In foto un montaggio di diverse immagini per creare un panorama degli scavi attorno al lander.
Fonte: NASA/JPL-Caltech/University of Arizona/Texas A&M University.

sabato 4 luglio 2009

LRO News.

Altra immagine di calibrazione della LROC.
In quella odierna, ripresa sulle distese montuose a sudest del cratere Clavius, si vede il caratteristico aspetto da corteccia (Tree Bark) della superficie lunare. Risalgono alle riprese Apollo le discussioni relative alla formazione di queste increspature ed ancora oggi non ci sono ipotesi definitive.
Ripresa da 56 km di quota permette di apprezzare molti piccoli dettagli del panorama lunare.

Erano quarant'anni che non si vedevano immagini simili del nostro satellite...

Fonte: NASA/GSFC/Arizona State University.

STS-127 News 12.

Le procedure di preparazione al lancio proseguono spedite.
Il 5 luglio inizierà la quarantena per i componenti dell'equipaggio, mentre il 7 luglio alle 14, ora della Florida, raggiungeranno il Kennedy Space Center.
Il conto alla rovescia inizierà il 9 luglio alle 4:00 CEST con partenza da T-43 ore ed il lancio è sempre previsto per le 1:39:33 CEST di domenica 12 luglio (le 2339:33 UTC di sabato 11).

Ci saranno 4 possibilità di lancio: l'11, il 12, il 13 ed il 14 luglio.
Dopo lo Shuttle dovrà dare strada al Cargo Progress M-67, in partenza il 24 luglio.
Ricordiamoci sempre che quando lo Space Shuttle è ormeggiato alla Stazione non è possibile avere altri veicoli in avvicinamento od allontanamento dalla ISS. Dato che la STS-127 è prevista con durata di 16 giorni i conti sono presto fatti...

In foto la navetta durante il test di caricamento propellenti che è andato a buon fine il primo luglio scorso.
Fonte: NASA.

Saggese Presidente ASI.

Dopo un anno di commissariamento, il Consiglio dei Ministri ha deliberato la nomina di Enrico Saggese a Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana.

Lo stesso Saggese ricopriva già dal 1 agosto 2008 la carica di Commissario Straordinario e la proposta di nomina era stata avviata il 28 maggio scorso da Mariastella Gelmini, Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca.

La conferma del parere favorevole delle Commissioni Competenti delle due Camere alla proposta è giunta ieri 3 luglio e il prossimo 7 luglio ci sarà a Roma a Villa Torlonia un evento durante il quale verrà presentato il report annuale di attività dell'Agenzia.

A Saggese (classe 1949) vanno i complimenti e gli auguri di buon lavoro.

Fonte: ASI

giovedì 2 luglio 2009

LRO News.

LRO, sta avviando i vari strumenti di bordo, l’ultimo dei quali è stato il LOLA (Lunar Orbiter Laser Altimeter), attivato alle 1525 UTC del 30 giugno.
È ora toccato a LROC la Lunar Reconnaissance Orbiter Camera, composta da due fotocamere, una a largo campo e bassa definizione ed una a campo stretto, ma ad alta definizione.
Queste fotocamere sono state anch’esse accese il 30 giugno e stanno funzionando alla perfezione.
Tant’è vero che hanno inviato a Terra le prime immagini di calibrazione, riprese nella zona meridionale del mare Nubium.
“Le nostre prime immagini provengono dal terminatore lunare – la linea che divide il giorno dalla notte – rendendoci inizialmente dubbiosi su come potevano risultare” ha detto Mark Robinson, Principal Investigator di LROC della Arizona State University di Tempe. “A causa delle ombre molto profonde, ogni elemento topografico è esagerato dando l’impressione di una superficie estremamente inospitale. In realtà l’area è simile alla regione in cui è disceso Apollo 16 ed è stato tranquillamente esplorato dagli astronauti nel 1972. Mentre queste sono di per sé magnifiche immegini, ci dicono che LROC è quasi pronta per iniziare il suo lavoro”.

LRO aiuterà la NASA a identificare dei punti sicuri per la discesa dei prossimi esploratori, per localizzare potenziali risorse, descrivere la distribuzione delle radiazioni e dimostrare nuove tecnologie.

Gli altri sei strumenti di LRO sono:
- Lunar Exploration Neutron Detector
- Cosmic Ray Telescope
Attivati il 19 giugno
- Lunar Orbiter Laser Altimeter
Appena attivato.
La settimana prossima toccherà a:
- Diviner Lunar Radiometer Experiment, che preparerà una mappa delle temperature della superficie
- Miniature Radio Frequency o Mini-RF, un radar sperimentale e radio trasmettitore che ricercherà ghiaccio nel sottosuolo e creerà immagini dettagliate dei crateri in ombra perenne.
Infine, dopo la calibrazione completa di tutti gli altri strumenti sarà la volta di:
- Lyman Alpha Mapping Project, che necessita di un certo lasso di tempo per essere certi che tutte le possibili contaminazioni derivanti dalle lavorazioni a Terra si siano dissolte nel vuoto dello spazio e eseguirà il rilevamento di immagini in banda ultravioletta sfruttando la luce stellare. Lo scopo resta quello di identificare ghiaccio nei profondi crateri polari che non vengono mai illuminati dal Sole.

L’immagine allegata, la prima inviata da LRO, è larga circa 1400m e evidenza dettagli di circa 3m.
L'originale la trovate sul sito ufficiale.
Fonte NASA/Goddard Space Flight Center/Arizona State University.