Time machine.

- UTC Tempo Universale Coordinato.

Tutti i lanci in video:


Space Shuttle Missions Database - Tutti i dati sulle missioni Shuttle
Se avete domande su argomenti spaziali chiedetemi tranquillamente senza farvi problemi: cercherò di rispondere a tutti.

Iscrivetevi alla Newsletter, edizione italiana del Jonathan's Space Report, inviando una richiesta al mio indirizzo email.

venerdì 14 agosto 2009

Analisi dei risultati della Augustine Commission.

La conferenza fiume ha evidenziato una serie di opzioni che possiamo riassumere così:

1 Programma precedente (Constellation esattamente com’era previsto)
2 Situazione attuale del programma precedente (Constellation)
3A ISS prima di tutto (Ares I)
3B ISS prima di tutto (commerciale)
4 Immediatamente fuori dalla LEO
5 Utilizzo del Sistema Shuttle
6 Spazio profondo
7A Spazio profondo (EELV)
7B Spazio profondo (Shuttle)
8 Luna Globale
9 Luna Globale (EELV)
10 Marte primo obiettivo

Ora qualche dato in più.

1 STS al 2011 - ISS al 2015 - Vettori Ares I e Ares V - Veicolo abitato Ares I + Orion - Missioni lunari semplici o avamposto - Orion pronto nel 2016, missione lunare nel 2021 e Marte nel 2040.

2 STS al 2011 – ISS al 2015 – Vettori Ares I e Ares V - Veicolo abitato Ares I + Orion - Missioni lunari semplici o avamposto - Orion pronto nel 2018, missione lunare nel 2028 e Marte nel 2050.

3A - STS al 2011 - ISS al 2020 - Vettori Ares I, Ares V - Veicolo abitato Ares I + Orion - Missioni lunari semplici o avamposto - Orion pronto nel 2023 - missione lunare nel 2035.

3B - STS al 2011 - ISS al 2020 - Vettori Ares V Lite - Veicolo abitato Commerciale - Missioni lunari semplici o avamposto - Orion pronto nel 2023 - missione lunare nel 2030.

4 - STS al 2011 - ISS al 2015 - Vettori Ares V Lite - Veicolo abitato Commerciale - Missioni in Orbita lunare, Lagrangiani, NEO, orbita marziana, Luna estesa - Orion pronto nel 2018 - missione lunare nel 2028.

5 - STS al 2015 - ISS al 2020 - Vettori Derivati Diretti dello Shuttle - Veicolo abitato Commerciale - Missioni lunari semplici o avamposto - missione lunare nel 2025.

6 - STS al 2011 - ISS al 2020 - Vettori Ares V Lite + rifornimento - Veicolo abitato Commerciale - Missioni in Orbita lunare, Lagrangiani, NEO, orbita marziana, Luna estesa - Orion pronto nel 2023 - missione lunare nel 2035 - Marte nel 2029 flyby.

7A - STS al 2011 - ISS al 2020 - Vettori Commerciale Heavy 75T + rifornimento - Veicolo abitato Commerciale - Missioni in Orbita lunare, Lagrangiani, NEO, orbita marziana, Luna estesa - Orion pronto nel 2021 - missione lunare nel 2029 - Marte nel 2028 flyby.

7B - STS al 2011 - ISS al 2020 - Vettori Derivati Diretti dello Shuttle - Veicolo abitato Commerciale - Missioni in Orbita lunare, Lagrangiani, NEO, orbita marziana, Luna estesa - Orion pronto nel 2021 - missione lunare nel 2030 - Marte nel 2029 flyby.

8 - STS al 2011 - ISS al 2020 - Vettori Ares V Lite - Veicolo abitato Commerciale - Missioni lunari semplici o estese - Orion pronto nel 2025 - missione lunare nel 2030.

9 - STS al 2011 - ISS al 2020 - Vettori Commerciale Heavy 75T + rifornimento - Veicolo abitato Commerciale - Missioni lunari semplici o estese - missione lunare nel 2030.

10 - STS al 2011 - ISS al 2020 - Vettori Ares V + rifornimento - Veicolo abitato Commerciale - Missioni su Marte con test lunari - Marte nel 2030

Qualche spiegazione.
I derivati diretti dello Shuttle sono due: uno è chiamato Sidemount, con una carlinga montata lateralmente al serbatoio, esattamente come lo Shuttle e l’altro sarebbe il Jupiter, con la stiva di carico montata in testa al serbatoio. A richiesta, entrambe le versioni possono montare in cima alla stiva una capsula Orion, dato che il lanciatore è già certificato per il volo umano.
Sidemount avrebbe una capacità di carico fra le 92T e le 105T, mentre Jupiter sarebbe a 106T.

EELV significa Evolved Expendable Launch Vehicle, che sarebbero I vettori commerciali con nessuna parte riutilizzabile.

Ares V Lite è la versione ‘addomesticata’ dell’Ares V che monta in cima la capsula Orion.

I punti chiave erano il termine del programma Shuttle, della ISS e l’esplorazione avanzata (Luna e Marte).

Di tutte le opzioni solo la 5 prolungherebbe la vita dello Shuttle al 2015, altrimenti il termine sarebbe il 2011, come previsto.
La 1 e la 2 sarebbero le uniche a condannare la ISS a chiudere i battenti nel 2015, tutte le altre sono per il 2020 (e forse anche di più).

Fra le varie missioni proposte vi sono, oltre alla Luna e Marte delle missioni che possono raggiungere i punti Lagrangiani (quindi sostanzialmente missioni di test nello spazio profondo) e missioni che raggiungono degli oggetti NEO, come asteroidi. Sono anche state proposte delle missioni di sola esplorazione che prevedono un semplice flyby di Marte.

In mezzo a tutto questo guazzabuglio di opzioni, la classifica finale è basata su una serie di criteri che vanno dalla ricaduta scientifica alla possibile pericolosità, e lasciando la 10 come obiettivo finale a cui qualsiasi opzione dovrà puntare, anche se in un lontano futuro, ci troviamo di fronte ad una classifica così strutturata:
- primo posto il n° 5
- secondo posto il n° 7B
- terzo posto il n° 7A
- quarto posto il n° 6
- quinto posto il n° 3B

In sostanza la ISS non si tocca e se si vuole fare qualcosa bisogna usare lo Shuttle e i suoi derivati. Il grande sconfitto è proprio il Constellation.
Tutte le altre opzioni sono o illogiche o troppo costose.
Da considerare che il budget su cui la NASA ha potuto affidarsi ha visto una progressiva diminuzione e con gli attuali investimenti si parla di 80 miliardi di dollari per il prossimo decennio, ben 28 in meno di quanto previsto.

In effetti c’è chi dice che tutta la commissione punta a mettere il Congresso Americano di fronte al fatto che se non aumentano i finanziamenti non si può fare nulla di nuovo, o per lo meno non in tempi accettabili.

La discussione prosegue, ma soprattutto proseguirà proprio davanti al Congresso a fine mese.
Vedremo gli sviluppi…

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Luigi, qual'è la migliore secondo te??
io direi... NESSUNA! servono più soldi!!
Luca

Anonimo ha detto...

Io metterei MARTE al 1° posto. Sempre e comunque!
Bisogna concentrarsi da subito sul pianeta rosso se si vuole evitare di accumulare ritardi decennali!
Andare su Marte non è una passeggiata di qualche giorno come andare sulla Luna!
Per cui: prima si comincia, meglio è e sarà!

Anonimo ha detto...

prolungare la vita allo shuttle per mantenere il controllo della ISS mi sembra ridicolo considerando che è una navetta modello nonno-plus ormai superata e da cambiare.
la verità è che nessuno vuole spendere soldi per andare su marte.

Monzitrek ha detto...

Secondo me la 5 è comunque la scelta più logica: oltre a mantenere il trasporto con la LEO e quindi con la ISS (che resta importantissima dal punto di vista della ricerca e della collaborazione) permette di sviluppare un nuovo sistema di trasporto partendo dalla certezza del sistema STS che, non dimentichiamolo, ha quasi 130 lanci al suo attivo e quindi una esperienza invidiabile.

Che poi sia un sistema vecchio non c'è dubbio: nel 2011 compirà 30 anni, ma è l'unico sistema completo di trasporto spaziale che esista!
Del resto anche la Soyuz vola da 40 anni, ma i russi non ci pensano assolutamente a sostituirla!!

Per Marte servono tanti, troppi soldi.
E questi soldi non ci sono.

Sicuramente questo 'trucco' della Augustine è necessario per dimostrare che Bush ha fatto una gigantesca stupidaggine lanciando il Constellation e non garantendogli i finanziamenti. Ha provato a fare la bella figura di promuovere un programma spaziale per Marte e poi se n'è dimenticato per aiutare i suoi amici guerrafondai con i conflitti in Iraq ed Afghanistan.

E adesso?

Suppongo che Obama voglia cogliere la palla al balzo con l'Augustine per dare una direzione pulita e sicura al futuro dello spazio, magari più lentamente, ma assicurandogli un adeguato finanziamento. In fondo lo spazio chiede 'solo' 3 miliardi di dollari all'anno in più (ricordiamoci i 100 dati all'industria dell'auto) e quindi è un'opzione che il Congresso potrebbe tranquillamente concedere.

A fine mese ne sapremo sicuramente di più...

Anonimo ha detto...

Si ma per andare su Marte non è una passeggiata, non abbiamo minimamente la tecnologia per farlo! Se ne riparlerà tra MINIMO vent'anni... chissà quanti altri disastri o guerre ci saranno nel frattempo a rallentare ulteriormente questo sogno.

Il progetto Constellation in se non è male, purtroppo si è tornati alle capsule ma che ci vuoi fare.. il problema è che in ogni caso mancano i soldi!
Si potrebbe piuttosto costruire dei nuovi shuttle, simili agli attuali ma revisionati ed aggiornati alla tecnologia odierna.

Luigi, tu dici che servono 3 miliardi di dollari all'anno in più alla Nasa... ma al momento attuale, quanti ne ricevono?

Luca

Monzitrek ha detto...

Ma ne sono convinto anch'io che Marte non sia una passeggiata, anzi, non possediamo neanche la tecnologia sufficiente.
Sostenere un equipaggio, anche di sole 3 persone, per oltre 2 anni senza contatti esterni è una sfida che supera le nostre possibilità, senza contare le radiazioni e i possibili inconvenienti...

E' per quello che resto dell'idea che prima del 2050 sarà ben difficile che si possa affrontare una simile impresa!

Per il budget, la Commission si è basata su 80 miliardi di dollari spalmati sui 10 anni 2010-2020.
I tre all'anno che mancano, servono solo a ritornare al budget che aveva stabilito quello stupido* di Mr. Cespuglio.
In questo modo siamo solo al punto di partenza, ma con determinate opzioni si può fare già molto, soprattutto senza dover sacrificare la ISS.

* "Stupido è colui che provoca un danno ad altri senza averne un guadagno per se stesso". Carlo Maria Cipolla.

Bush ha compromesso il futuro spaziale pensando di fare bella figura, ma alla maggior parte degli Americani non è fregato nulla del ritorno alla Luna. Così ha tagliato i fondi e lasciato la NASA in braghe di tela...

Teresa ha detto...

Caro Monzi, secondo te quanto potrà influire la corsa allo spazio della Cina ? Il Dragone Rosso non fa più paura ?
E i russi con i vettori Angara ?

Comunque, per spezzare una lancia in favore di Giorgino Junior, nel 2004 la situazione economica mondiale era totalmente diversa da qualla di oggi.
Per Obama sarà difficile chiedere sacrifici ai contribuenti per finanziare la sanità pubblica e poi presentarsi con una spesa di 100 miliardi di dollari per lo Spazio (campo fondamentale, ma ancora visto molto lontano dalla massa).
Come sempre è una questione di stimoli: negli anni 60 la guerra fredda e ora ?

Un Caro Saluto.

Anonimo ha detto...

Il fatto è che gran parte della gente pensa che il programma spaziale sia un'idiozia assolutamente INUTILE. Magari vedono i 100 miliardi dati all'industria automobilistica per uscire dalla crisi come un qualcosa di scontato, di obbligatorio. E' un settore troppo importante quello. Come se la ricerca spaziale non lo fosse..... Certo, ora nel 2009 siamo un po' nella cacca, io stesso ho rischiato di perdere il posto di lavoro proprio per la crisi... Ma non immagino quanta gente lavori alla NASA o al JPL o in tutte le aziende sparse per gli USA dove costruiscono i serbatoi degli shuttle, la strumentazione, ecc...

Luca

Monzitrek ha detto...

Ciao Teresa,
la Cina non fa paura. Il suo programma spaziale è in crescita a passi lunghi e ben distesi, ma deve fare molti passi prima di superare la NASA: del resto sulla Luna gli USA ci sono già stati, quindi la corsa è comunque vinta...

Anche per Luca.
Solo le pensioni di invalidità pesano sul bilancio americano per 450 miliardi all'anno.
I 3 miliardi aggiuntivi per lo Spazio sono una goccia nell'oceano.
Calcoli effettuati dalla dirigenza NASA hanno stimato una perdita di posti di lavoro fra le 10'000 e le 20'000 unità, solo per la chiusura del Programma Shuttle, oltre 6000 solo al KSC.

Il buon Giorgino ne ha combinate di tutti i colori ed è anche merito suo se l'economia è arrivata do9v'è ora.
Obama ha fatto della protezione della gente il suo cavallo di battaglia. Non mi stupirebbe se lo sfruttasse anche per il programma spaziale.

Sicuramente senza la spinta di una qualche sfida non c'è uno stimolo che traini gli investimenti, quindi bisogna trovare altri motivi per far spingere il programma Spaziale da parte della politica.
La ricerca non basta, quindi bisogna premere sull'occupazione...