Time machine.

International Space Station Europa Centrale Kennedy Space Center - Florida Baikonur - Kazakhstan Kourou - French Guyana

venerdì 13 marzo 2009

STS-119 News 20.

Il gruppo di alimentazione dell'idrogeno montato sul braccio che si collega al serbatoio esterno del Discovery è stato smontato, ma non è stato trovato nessun punto difettoso, a parte una leggera sclfittura sul bordo di una guarnizione. Di fatto il pezzo non ha avuto perdite durante le prove eseguite con l'elio a temperatura ambiente, ma i tecnici sono fiduciosi e convinti di risolvere il problema sostituendo il pezzo (in foto).
Se il lancio avviene domenica (meteo all'80% GO) l'equipaggio eseguirà 3 EVA, togliendone una dal programma originario. In caso di lancio lunedì (meteo a 70% GO) ci sono due possibilità: controllo dello scudo termico veloce che permetterebbe di attraccare al 3° giorno di missione ed eseguire 2 EVA o solito controllo approfondito con attracco al 4° giorno di missione e rimarrebbe una sola EVA. Il lancio martedì (meteo al 40% GO per una perturbazione in arrivo) lascerebbe soltanto una EVA, quella per il montaggio fisico del gruppo di pannelli.
Il punto critico è la necessità per Discovery di levare gli ormeggi il 25 marzo a causa dell'arrivo della Soyuz. Questa 'precedenza' è stata assegnata a suo tempo e deve quindi essere rispettata.
Resta il fatto che se STS-119 non parte entro martedì 17, non partirà prima di martedì 7 aprile.

Fonte: NASA.

giovedì 12 marzo 2009

STS-119 News 19.

Piccola analisi del problema che si è verificato durante il tentativo di lancio del Discovery.
Il Ground Umbilical Carrier Plate (GUCP) si occupa di caricare l'idrogeno liquido all'interno del serbatoio esterno e giunto al 98% del riempimento passa in modalità 'topping', il rabbocco continuo che permette di mantenere il serbatoio pieno ed in pressione.
Ed è in questo momento che si è avuta la perdita: il topping mantiene sostanzialmente la pressione fin quasi al momento del lancio e opportuni sensori controllano tutto il processo.
Tutte le tubature sono appunto la serie infinita di mandate e segnali elettrici di ritorno che devono verificare la situazione. Sono anche presenti i comandi per la movimentazione e l'aggancio in posizione.
Ieri il processo è stato interrotto quando all'esterno è stata rilevata una concentrazione di idrogeno del 5,5%. Le specifiche NASA danno un limite al 2% e un valore ancora accettabile al 4%. Anche i sensori sono duplicati per essere sicuri di non avere letture falsate.
Il problema pare che sia provocato da una perdita nella guarnizione ed è un problema che si è già verificato altre volte.
Infatti i dirigenti NASA sono decisi a eseguire rapidamente la riparazione e tentare comunque il lancio domenica sera alle 00:43:44 CET (lunedì mattina).

Nell'immagine allegata la descrizione dei vari collegamenti presenti sulla piastra di connessione dell'ET.
Fonte: NASA.

Allarme sulla ISS.

Un detrito si sta pericolosamente avvicinando alla International Space Station, tanto che l'equipaggio ha l'ordine di chiudere tutti i boccaporti e rifugiarsi sulla Soyuz.
Pare che l'orbita non sia stata prevista in modo corretto e quindi ci sia un avvicinamento a meno di 5 km di distanza.
In questo momento stanno proprio entrando nella capsula.

Aggiornamento.
Scampato pericolo.
In base alle prime notizie il frammento era di circa 3cm e avrebbe potuto causare danni devastanti alla Stazione se fosse avvenuto l'impatto.
L'equipaggio è stato mandato all'interno della Soyuz pronto per la partenza in caso che le cose si fossero messe male. Tutti i portelli interni sono stati chiusi per circoscrivere l'eventuale perdita di pressione a causa di una potenziale falla.
Ora stanno tornando alle normali operazioni, ma il timore di un impatto era molto concreto.
L'avvicinamento massimo, circa 4,5km, è avvenuto alle 16:39:41 UTC.

A scanso di equivoci (e a giudicare da come presentano la notizia i giornali) non vi è stato alcun impatto e la stazione non è stata evacuata.

Aggiornamento.
Il detrito era un peso d'inerzia dello stadio orbitale PAM-D, di circa un centimetro di diametro e con massa inferiore al kg. Questi contrappesi variano il momento d'inerzia dei veicoli per imprimere o rallentarne la rotazione sul proprio asse e sono normalmente agganciati a dei cavi d'acciaio.
Il codice del Satellite Catalog è 25090 (1993-32D) e proviene dal lancio del satellite NAVSTAR 32 (USA 91), partito il 13 maggio 1993.

Tutto ok quindi, ma soprattutto tutte le procedure di sicurezza hanno funzionato alla perfezione.

mercoledì 11 marzo 2009

STS-119 News 18.

Ulteriore rinvio.
Sono necessarie indagini approfondite.
Il lancio è stato spostato a 'non prima del' 15 marzo, ma sarà più probabile il 16 in quanto occorre verificare attentamente il punto da cui si è verificata la fuga d'idrogeno. Da considerare che occorrono 18 ore solo per mettere in sicurezza il serbatoio esterno e quindi fra controlli, eventuali riparazioni e ripristino delle procedure di lancio i 4 giorni sono il minimo.
Unico punto a sfavore è la prospettiva di un accorciamento della missione con la cancellazione di una o più delle 4 attività extraveicolari.
Il meteo previsto per sabato e domenica è ancora GO all'80%, ma lunedì peggiora e martedì diventa proibitivo.

In foto una suggestiva immagine della rampa al tramonto.
Fonte NasaTV.

STS-119 News 17.

Lancio rinviato.
Alle 14:37 locali è stata rilevata una perdita di gas sulla linea d'alimentazione fra la torre di lancio e il serbatoio.
Il rinvio è di sole 24 ore (circa) anche se si dovranno eseguire tutti i controlli del caso.
Attualmente il lancio è previsto per domani alle 20:54 locali (01:54 italiane).

Ricordo che negli USA l'ora legale è iniziata domenica scorsa, in anticipo di tre settimane sull'Europa per motivi di risparmio energetico. Quindi fino al 28 marzo la differenza di orario fra noi e la Florida è di 5 ore.

Nella prima foto il Discovery sulla rampa 39/A.
Nella seconda la giunzione incriminata.

Aggiornamento.
Il problema pare circoscritto al braccio di caricamento dell'idrogeno a bordo del serbatoio esterno e potrebbe essere un difetto alle guarnizioni o un leggero disallineamento. I tecnici sono già al lavoro, ma il serbatoio al momento della rilevazionedel problema era già carico al 98%. Occorre completare le operazioni di svuotamento prima di poter verificare a fondo.
Pare tuttavia da escludere un problema al serbatoio, cosa che potrebbe comportare ritardi decisamente pesanti.



Fonte: NasaTV.

martedì 10 marzo 2009

EVA 21/A sulla ISS.

Si è conclusa da poco l'attività extraveicolare prevista sulla Stazione Spaziale Internazionale.
Effettuata dal comandante Mike Fincke e dall'ingegnere di volo Yury Lonchakov, doveva servire per effettuare piccole manutenzioni alle strutture esterne della stazione.
Uno dei compiti principali era di riposizionare l'esperimento Europeo EXPOSE-R che era stato montato nella posizione errata.
La passeggiata è durata 4 ore e 49 minuti, circa un'ora meno del previsto, ed è stata la sesta per Fincke e la seconda per Lonchakov.

In foto un momento dell'EVA.
Fonte: NasaTV.

MER News.

Spirit.
Il MER-A (Spirit nella designazione ufficiale) ha iniziato il periplo dell’altopiano “Home Plate”, ma sta trovando anche qui del terreno in salita e decisamente cedevole. In due ‘drive’ (le sessioni di spostamento programmate) ha percorso circa 15 metri, mentre nei due successivi ne ha percorsi solo 4. Questo significa che le sue ruote stanno slittando.
La soluzione sarà affrontare la salita di traverso, compensando anche lo slittamento trasversale verso valle.
Il 4 marzo (Sol 1837) i pannelli solari di Spirit hanno prodotto 282 wattora ed il totalizzatore della distanza percorsa è a 7'602 metri.

Opportunity.
Il MER-B da un po’ di tempo soffre di un problema alla ruota anteriore destra e come il suo gemello deve spostarsi a marcia indietro. Riesce comunque a muoversi di 40-50 metri al giorno nella sua galoppata verso il cratere Endeavour.
L’immagine qui allegata (NASA/JPL) proviene dal Mars Reconnaissance Orbiter e se la guardate attentamente vedrete Opportunity (nel circoletto nero). È stata ripresa il 29 gennaio. Si vedono anche le tracce lasciate dal rover sulla superficie marziana…
Il 4 marzo (Sol 1817) i pannelli solari di Oppy hanno prodotto 488 wattora ed il totalizzatore della distanza percorsa è a 14'834 metri.

lunedì 9 marzo 2009

STS-119 News 16.

L'equipaggio è arrivato al Kennedy Space Center per la missione ed il conto alla rovescia è iniziato.
Anche il meteo è sul bello stabile grazie ad un'alta pressione che sta coprendo la zona di Cape Canaveral. Le previsioni danno 90% GO.
Tutto ok anche sugli eventuali siti per gli atterraggi d'emergenza oltreoceano.

domenica 8 marzo 2009

AstroWorld news.

Nuovo satellite di Saturno.
Cassini ha scoperto una nuova luna del pianeta Saturno. È stata trovata nell’anello G e sarebbe nascosta in una piccola nuvola di detriti a forma di arco, lunga 150’000 chilometri e larga 250, che orbita il grande pianeta. La luna ha un diametro di circa mezzo chilometro ed è il terzo satellite nascosto in un arco di polveri ad essere scoperto dalla sonda.
Cassini è nella missione estesa chiamata Cassini Equinox, la cui durata è prevista fino all’autunno 2010.
In foto le tre immagini che hanno evidenziato la piccola luna.
Fonte: NASA.

MER Spirit.
Il rover ha ripreso la sua esplorazione, ma ha subito dovuto cambiare i suoi piani a causa di una zona sabbiosa molto cedevole che si è presentata sulla sua strada.
Doveva attraversare l’altopiano ‘Home Plate’ per raggiungere una zona molto interessante, ma sul suo percorso è stata rilevata la presenza di un ‘banco di sabbie mobili’ che poteva mettere a rischio il rover. È quindi stato deciso di aggirare l’altopiano, scendendo e percorrendo una strada che, benché più lunga, è decisamente più sicura.

L’atmosfera di Plutone.
Utilizzando il Very Large Telescope dell’ESA, gli astronomi sono riusciti a ottenere nuove informazioni sull’atmosfera di Plutone.
I dati rilevati evidenziano una alta percentuale di metano ed una temperatura di circa 40°C superiore rispetto alla superficie.
Plutone è circa un quinto della Terra e si trova a oltre 40 volte la nostra distanza dal Sole con temperature superficiali di circa -220°C.
Si sapeva già che l’alta atmosfera del pianeta nano era a circa -170°C, quindi circa 50° in più, ma, grazie ad un nuovo strumento, il CRyogenic InfraRed Echelle Spectrograph (CRIRES) è stato esteso questo dato a tutta l’atmosfera Plutoniana confermandolo a circa -180°C.
La pressione atmosferica sul piccolo corpo celeste è di circa un centomillesimo di quella terrestre (0,015mBar) ed è composta principalmente da Azoto e Metano. Sarebbe proprio la combinazione fra il ghiaccio di questi gas presente sulla superficie e l’atmosfera stessa a provocare dei moti convettivi che scalderebbero il leggero strato atmosferico che ricopre Plutone.

sabato 7 marzo 2009

Lanciato il telescopio Keplero.

È partito questa mattina dal Pad SLC-17B della Cape Canaveral Air Force Base in Florida la sonda Keplero, il telescopio spaziale che dovrà scoprire pianeti extra solari di dimensioni terrestri.

Il vettore era un Delta II in configurazione 7925 con 9 booster a propellenti solidi. Il primo stadio aveva un motore RS-27A alimentato a Kerosene RP-1 e ossigeno liquido. Il secondo stadio un motore Aerojet AJ10-118K alimentato a tetrossido di azoto e Aerozine 50, mentre il terzo stadio era a propellente solido.
Il veicolo, costruito dalla Ball Aerospace di Boulder in Colorado, è costato 591 milioni di dollari, pesa 1'052 kg,è alto 466cm ed è alimentato con 4 pannelli solari da 1’100W di picco. Il computer di bordo è un PowerPC con un potente schermo antiradiazioni e le comunicazioni con Terra saranno eszeguite da un trasmettitore in banda Ka. Le sue ricerche verranno eseguite da una posizione orbitale attorno al Sole parallela a quella della Terra, ma con periodo orbitale di 371 giorni, cosa che lo porterà ad allontanarsi lentamente e progressivamente da noi. La sua attuale posizione in cielo è vicino all’ala sinistra della costellazione del Cigno, fra le stelle Deneb e Vega. Il suo strumento principale è una fotocamera da 95 megapixel che permetterà di studiare circa 4,5 milioni di stelle e trovare, potenzialmente, 100'000 nuovi pianeti extrasolari. Attualmente ne abbiamo rilevati poco più di 300.

Il vettore lo ha portato nella posizione prevista in 61 minuti e 49 secondi ed a quel punto il launch manager della NASA Omar Baez e Rich Murphy, mission director per la United Launch Alliance che ha gestito il lancio hanno dato l’OK per il perfetto completamento della missione del Delta II.

Il lancio è avvenuto in perfetto orario, alle 4:49:57 ora italiana (CET).

Ulteriori informazioni qui.

In foto il lancio.
Fonte: NASA.