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mercoledì 1 agosto 2012

Notiziario

Buone notizie per la sonda Mars Odyssey che ha ripreso la piena operatività dopo i problemi al giroscopio subiti alcuni giorni fa. Ma questa buona notizia diventa ottima grazie al fatto che il 24 luglio Odyssey ha effettuato una accensione dei motori per eseguire una correzione di rotta che riconsegna il veicolo al suo compito di ripetitore per i segnali che la mattina del 6 agosto prossimo proverranno dal Mars Science Laboratory durante i suoi “sette minuti di terrore”, l’ingresso atmosferico e l’atterraggio sul pianeta rosso sul fondo del cratere Gale.
[NASA/JPL]
Avremo quindi la possibilità di ricevere in tempo reale (e Mars Odyssey, dei tre orbiter attualmente attivi intorno a Marte, è l’unico in grado di farlo) i dati provenienti da Curiosity. Ovviamente “in tempo reale” significa mentre avviene il rientro, anche se noi li riceveremo quasi 14 minuti dopo a causa della distanza del pianeta rosso da noi.
Appuntamento lunedì mattina per la diretta del commento dagli studi di AstronautiCAST!

Test di attracco sulla ISS per il cargo Progress M-15M. Dopo aver mollato gli ormeggi il 22 luglio doveva eseguire una prova di attracco automatico il giorno dopo, ma un problema al sistema di avvicinamento ha costretto il controllo missione ad abortire il tentativo. Il 29 luglio invece, al secondo tentativo, l’attracco è avvenuto alla perfezione dando la “luce verde” all’uso del nuovo sistema KURS-NA, erede del classico KURS-A in uso da anni sui veicoli russi. La progress ha lasciato definitivamente la ISS il 30 luglio e resterà ancora in orbita fino a fine agosto per eseguire altri esperimenti prima di essere disintegrata con un rientro in atmosfera.

Il 20 luglio è partito dal poligono di Tanegashima il cargo giapponese HTV-3 (Kounotori-3, cicogna bianca) che è arrivato sulla Stazione il 27 luglio. Come per gli altri esemplari dell’HTV, giunto nelle vicinanze del grande complesso orbitale è stato letteralmente preso al volo dal braccio robotico e agganciato manualmente al molo Harmony.
HTV-3 mentre viene agganciato dal braccio della ISS [NASA]
Del peso complessivo di oltre sedici tonnellate, trasporta oltre tre tonnellate di materiali nella stiva pressurizzata e quasi 500 kg nella parte esposta (non pressurizzata). Resterà attraccato alla ISS fino al 6 settembre, quando verrà sganciato e rientrerà in atmosfera distruggendosi.

Venti anni fa, il 31 luglio 1992, partiva per lo spazio il primo astronauta italiano, Franco Malerba, a bordo dello Space Shuttle Atlantis. Da allora è stato seguito da altri quattro italiani (Umberto Guidoni, Maurizio Cheli, Roberto Vittori e Paolo Nespoli) ai quali si aggiungeranno presto altri due elementi: Luca Parmitano (in partenza per la ISS l’anno prossimo) e Samantha Cristoforetti (che, prima donna italiana, partirà per la Stazione verso la fine del 2014). Questo importante traguardo italiano è stato festeggiato nella futura sede romana dell’ASI.

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