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lunedì 21 maggio 2012

Notiziario

Falsa partenza per il primo lancio operativo della capsula Dragon a bordo del vettore Falcon 9 di SpaceX.
[SpaceX]
Sembrava la volta buona e tutto andava per il meglio, quando all’accensione dei motori Merlin del primo stadio, un rilevamento che ha segnalato una lettura di pressione leggermente troppo alta, proveniente dalla camera di combustione del motore numero 5, ha obbligato i computer di bordo a bloccare la procedura spegnendo tutto e interrompendo la sequenza di lancio. Essendo la finestra di lancio istantanea, cioè l’unico momento buono per far partire il vettore era l’ora di lancio, senza tolleranze, si è capito immediatamente che l’evento sarebbe stato rinviato. Alla rampa numero 40 della base di Cape Canaveral, i tecnici hanno già sostituito una delle valvole di controllo della pressione e i test sul vettore stanno proseguendo. La prossima occasione di lancio è prevista per le 0744:38 UTC di martedì prossimo, 22 maggio.

Lancio e attracco perfettamente riusciti per la Soyuz TMA-04M che, dopo essere partita da Baikonur il 15 maggio alle 0301:23 UTC, ha effettuato un perfetto attracco con il molo Poisk alle 0436 UTC del 17 maggio. A bordo Gennady Padalka, Sergei Revin e Joseph Acaba che, con i tre già presenti in orbita, Oleg Kononenko, Andre Kuipers e Donald Pettit, completano l’equipaggio della Expedition 31 sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Partito dallo Spazioporto di Kourou nella Guyana Francese un vettore Ariane 5 che trasportava due satelliti per telecomunicazioni: il JCSAT 13 giapponese con 44 transponder e il VINASAT 2 vietnamita con 24 transponder. Il decollo è avvenuto il 15 maggio alle 2213 UTC.

È stato lanciato il 17 maggio dalla base di Tanegashima un vettore H-2A che ha portato in orbita quattro satelliti giapponesi per lo studio del ciclo dell’acqua e un satellite sudcoreano (Kompsat 3) per la ripresa di immagini terrestri ad alta definizione. Il lancio è avvenuto alla perfezione alle 1639 UTC.

Partito da Baikonur, sempre il 17 maggio, ma alle 1912 UTC, il vettore Proton M con il satellite Nimiq 6, destinato alla distribuzione di programmi televisivi sul Canada. La missione ha avuto pieno successo e il carico è in viaggio verso la sua posizione orbitale definitiva.

Giornata di lanci il 17 maggio, dato che un altro vettore, stavolta un Soyuz-U partito da Plesetsk, ha portato in orbita un satellite segreto russo. Dovrebbe trattarsi di un Kobalt M per la ripresa di immagini terrestri ad alta definizione per mezzo di macchine fotografiche analogiche a pellicola che verranno poi lanciate a Terra per mezzo di una piccola capsula di rientro e sviluppate in modo tradizionale. Il lancio è avvenuto alle 1405 UTC e la missione del Kobalt M, rinominato Kosmos 2472 secondo la classificazione russa, durerà diversi mesi.

Splendida conferma dal California Institute of Technology: hanno ottenuto il nulla osta per acquisire il controllo del telescopio GALEX (GALaxy Evolution EXplorer) che, dopo essere stato lanciato nel 2003 ed aver osservato circa l’80 % del cielo, era stato messo in stand-by il 7 febbraio scorso a causa della chiusura dei finanziamenti per la sua missione. L’interessamento del Caltech di Pasadena, e il conseguente apporto di denaro da parte di alcuni sponsor privati, permetterà così la prosecuzione della missione, sfruttando così ancora per i prossimi anni questo telescopio che è ancora perfettamente funzionante. I dati raccolti sono molto interessanti e si concentrano sull’evoluzione delle galassie. Questa estensione insperata della missione permetterà di completare il campionamento della volta celeste scoprendo ancora altre particolarità dell’evoluzione delle galassie. Il costo di funzionamento per un satellite come GALEX si aggira sui 100'000 dollari al mese che si aggiungono ai circa 150 milioni di dollari spesi finora per la costruzione, il lancio e il mantenimento in attività della missione. Tutta la parte di approvvigionamento energetico della sonda è stato testato e dagli ultimi controlli si calcola che potrebbe tranquillamente alimentare il telescopio spaziale per i prossimi 12 anni. Questo episodio è una novità per la NASA, ma speriamo che il finanziamento privato possa aiutare molte delle missioni spaziali che stanno ora soffrendo per la scarsità di fondi.

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