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lunedì 30 gennaio 2012

Notiziario

[Roscosmos]
Lancio e attracco perfettamente riusciti per il cargo Progress M-14M (46P). La partenza è avvenuta da Baikonur alle 2306 UTC del 25 gennaio e l'arrivo è stato registrato alle 0009 UTC del 28 gennaio al molo Pirs. Si tratta del primo veicolo di rifornimento russo dei cinque che partiranno per Roscosmos verso la ISS.
E di tutti gli esperimenti presenti a bordo della Progress 46P, uno porta la bandierina italiana, ed è realizzato dalla Kayser Italia come prime contractor ESA: si chiama KuPS, ed è un nuovo alimentatore ad alta efficienza per payload di classe 2 nel Columbus. Farà compagnia ad un altro esperimento italiano (RESLEM-ROALD 2, Prof.sa Battista, UniTeramo) sui linfociti, realizzato anche questo alla Kayser, e attualmente “raffreddato” nel MELFI in attesa di tornare a Terra con la Soyuz 28S.

Un problema al modulo di discesa della Soyuz TMA-04M comporterà un ritardo nel lancio del prossimo equipaggio verso la ISS. Durante un test di tenuta il modulo ha subito un cedimento e deve essere rimpiazzato, cosa che comporterà uno spostamento nella data prevista per il lancio, il 31 marzo. Si pensa che il rimpiazzo per Dan Burbank, Anton Shkaplerov e Anatoly Ivanishin non potrà salire prima della fine di aprile o i primi di maggio, ragion per cui verrà anche conseguentemente prolungata la loro permanenza in orbita. L'equipaggio della TMA-04M sarà composto da Gennady Padalka, Sergei Revin e Joe Acaba. Ovviamente le operazioni di bordo della Stazione verranno adeguatamente modificate per ottimizzare le nuove date di missione.

E non è tutto, continuano i problemi per l'industria spaziale russa. Ancora grane per il satellite SES-4 e il vettore Proton che dovrà portarlo in orbita. Dopo un rinvio avvenuto a fine dicembre, un nuovo slittamento del lancio a data da destinarsi è avvenuto la settimana scorsa a causa di non meglio precisate “cause tecniche”.

Incredibile “sparata” da parte del candidato repubblicano Newt Gingrich durante una sua visita nella Space Coast americana. Dice che il programma spaziale deve porsi degli obiettivi ambiziosi e puntare in alto. Per il 2020 dovrà essere presente una base americana sulla Luna e la missione umana per Marte sarà quasi pronta…
Peccato che nel 2020 non ci sarà neanche ancora un vettore pesante operativo per l’orbita, a meno che non vengano aperti i rubinetti dei finanziamenti, ma presto e abbondantemente.
Probabilmente l’attività commerciale in orbita bassa sarà molto sviluppata, ma per quanto riguarda la NASA sono molto perplesso: dubito che l’amministrazione statale possa riprendere le erogazioni di denaro con dei ritmi degli anni ’60 del secolo scorso.
Ah, ovviamente ora si sono scatenati anche gli altri candidati!
I politici devono fare i politici e non dire stupidaggini…

[ESA]
Tutto pronto per il lancio inaugurale del nuovo vettore europeo VEGA. È il “piccolo” della flotta ESA e può trasportare al massimo in LEO una massa complessiva di 2,5 tonnellate. La missione del debutto lo vedrà impegnato nel trasporto di nove satelliti, fra cui i CubeSat italiani LARES e ALMASat-1 e 7. Ai tre stadi a propellente solido si unisce un upper-stage a ipergolici per le doverose manovre orbitali che permettano operazioni precise di inserimento orbitale per i vari componenti del carico. Il lancio è previsto da Kourou, nella Guiana Francese, il 9 febbraio.

Il lancio della prossima capsula Dragon di SpaceX è stato spostato a fine marzo per completare alcuni test sulle apparecchiature di bordo. Ricordo che sarà il primo lancio di una capsula privata che verrà agganciata alla Stazione Spaziale Internazionale.

Approvata per un lancio nel 2014 l’erede della sonda giapponese Hayabusa. Se ricordate le peripezie della prima sonda, che dopo aver subito una serie interminabile di guasti e problemi è comunque riuscita a portare a termine la sua missione grazie alla caparbietà dei tecnici del sol levante, capirete che la Hayabusa 2 potrà fare tesoro di tutta l’esperienza accumulata da quegli stessi tecnici. Motori a ioni più potenti e affidabili, nuove tecniche di discesa e di recupero dei campioni, unite ad una robustezza generale superiore, dovrebbero assicurare il ritorno dei campioni con una quantità sufficiente alle analisi e rendere questa seconda missione un successo, oltre che tecnologico, anche scientifico. I pochi campioni presenti nella capsula di rientro della precedente missione hanno permesso di ottenere diverse indicazioni sulla consistenza dell’asteroide Itokawa, ma si trattava di pochi granelli di polvere. È stato scelto come nuovo obiettivo l’asteroide 1999 JU3, una roccia scura abbastanza sferica di circa 900 metri di diametro.

Il telescopio spaziale Kepler continua la sua straordinaria opera di rilevazione di pianeti extrasolari. L’ultima serie di scoperte riguarda ben 26 pianeti che orbitano 11 stelle diverse. Se consideriamo che nel campo visivo di Kepler (circa 10° nella zona di cielo fra Cigno e Lira) ci sono circa 4,5 milioni di stelle e che la sua attenzione si concentra su circa 156'000 stelle, mi sa che ne vedremo delle belle.

[cNews - Penny Kelly]
Il Delta Mariner, una nave da carico che stava trasportando componenti per missioni spaziali, ha urtato il 27 gennaio un ponte sul fiume Tennessee, causandone il crollo parziale. Fortunatamente non ci sono stati danni diretti alle persone, ma in un colpo solo si è interrotta una importante via di comunicazione (il ponte era sulla Highway 68, risaliva al 1932 ed era molto usato per gli spostamenti pendolari), una altrettanto importante linea dati (intere zone sono attualmente senza connessione internet dato che una dorsale importante attraversava proprio quel ponte) e sono state rallentate le operazioni su due missioni spaziali. Le due missioni coinvolte sono l’Advanced Extremely High Frequency 2 (AEHF-2) dell’Air Force e le sonde Radiation Belt Storm Probes (RBSP) della NASA. A bordo del cargo non c'erano parti dei satelliti, ma erano presenti solo componenti dei vettori provenienti dallo stabilimento ULA di Decantur, in Alabama. I due lanci erano previsti per aprile e agosto di quest'anno.

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