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martedì 21 giugno 2011

Lancio Delta 2 - SAC-D/Aquarius.

Il “Satelite de Aplicaciones Cientificas-D” è decollato a bordo di un razzo Delta 2 della United Launch Alliance alle 1420 UTC del 10 giugno, dalla Vandenberg Air Force Base, in California.
Il vettore è partito verso sud ed ha portato il suo prezioso carico su un’orbita eliosincrona a 650 km di quota, mantenendo fede alla sua reputazione di affidabilità.


Il lancio [William G. Hartenstein -
United Launch Alliance].
Costruito dall’Argentina, il satellite SAC-D è dotato di molteplici strumenti scientifici provenienti da vari paesi. Uno di questi strumenti, Aquarius, è un sensore sviluppato e progettato dalla NASA per effettuare misurazioni eccezionalmente precise del contenuto di sale sulla superficie dell'Oceano. Il costo per l’agenzia spaziale americana è stato di 287 milioni di dollari e comprendeva anche le spese per il lancio.
La salinità degli oceani è un parametro conosciuto piuttosto poco, ma è di fondamentale importanza nella circolazione oceanica, nel sistema climatico e per la diagnosi dei flussi di acqua dolce attraverso il sistema Terra.


Il SAC-D pesava 1370 kg al momento del lancio e il lanciatore a due stadi lo ha portato su un’orbita preliminare di parcheggio in circa 11 minuti. Ha poi sorvolato tutto il Polo Sud e giunto sopra l'Africa, ha eseguito la manovra finale per iniettare il satellite nell'orbita desiderata. Il carico utile si è separato, come previsto, dopo 56 minuti e mezzo di volo.
Il grande riflettore ovale dell'antenna e tre radiometri a microonde saranno il cuore di Aquarius, funzionando come ricevitore radio ad alta sensibilità per rilevare le variazioni della conducibilità elettrica dell'acqua di mare, permettendo agli scienziati di dedurre i livelli di salinità dell'oceano.

"La salinità è il collante che lega due principali componenti del complesso sistema climatico della Terra: la circolazione oceanica e il ciclo globale dell'acqua", ha detto Gary Lagerloef, principale ricercatore del progetto Aquarius di Earth & Space Research di Seattle. "Aquarius rileverà la mappa globale della salinità con un dettaglio senza precedenti, portando a nuove scoperte in grado di migliorare la nostra capacità di prevedere il clima futuro".
Il satellite orbita intorno alla Terra ogni 98 minuti, coprendo una fascia larga quasi 390 km e permettendo così ad Aquarius di ottenere una intera mappa del pianeta ogni settimana.
La salinità è la quantità di sale disciolto in acqua di mare e varia attraverso gli oceani. È misurata in grammi di sale disciolti in un chilogrammo di acqua di mare. È tipica la gamma che va da 32 parti per mille al 38 per mille. Si tratta di piccoli numeri, che fanno però enorme differenza nella circolazione e nel clima.
In più, la precisione promessa da Aquarius è di due parti su 10.000, l'equivalente di un grammo di sale in cinque litri di acqua.

Gli scienziati hanno raccolto alcuni milioni di misurazioni di salinità degli oceani negli ultimi cento anni, ma vaste distese del pianeta non sono mai state campionate. Ottenere un quadro completo ogni sette giorni dovrebbe rivoluzionare la conoscenza degli oceani da parte degli scienziati, presentando per la prima volta i cambiamenti di salinità in tutto il mondo, mese per mese, stagione per stagione e di anno in anno.
Assieme alla temperatura superficiale, la salinità determina la densità delle acque superficiali degli oceani. Le variazioni di densità guidano le correnti della circolazione oceanica.

Per la prima volta gli Stati Uniti hanno affidato uno strumento chiave ad un satellite argentino. Ma la collaborazione tra le agenzie spaziali delle due nazioni, NASA e CONAE, ha visto diverse altre collaborazioni: in precedenza SAC-A ha viaggiato sulla navetta Endeavour nel 1998, SAC-B su un Pegasus nel 1996 e SAC-C su un Delta 2 nel 2000.

Il SAC-D, che contiene anche strumenti con il contribuito di Canada, Francia e Italia, è stato assemblato in Argentina, poi spedito in Brasile per i test pre-volo. Il suo ultimo viaggio è stato verso la base Vandenberg Air Force per il lancio. La missione durerà diversi anni e ci permetterà di rispondere alle domande fondamentali sul clima.

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