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mercoledì 20 aprile 2011

Lancio indiano.

Finalmente per l'India un ritorno al successo dopo i due fallimenti dello scorso anno. Questa mattina ha inviato tre satelliti in orbita con il Polar Satellite Launch Vehicle, il booster cavallo di battaglia che ha collezionato la sua 17a missione consecutiva con esito positivo.
Il lancio [The Hindi].
Il razzo è decollato alle 0442 UTC (06:42 CEST) dal Satish Dhawan Space Center sulla Sriharikota Island, posta al largo della costa orientale dell'India, dove erano le 10:12.

Il PSLV si è innalzato in un cielo sereno, salendo verso sud-est prima di virare verso sud fino a raggiungere un'orbita polare eliosincrona a circa 800 km al disopra della superficie terrestre.
Sviluppando una spinta combinata di quasi 900 tonnellate, il lanciatore con sei strap-on booster alimentati a propellente solido ha raggiunto un’altitudine di più di 65 chilometri in meno di due minuti, dopodiché il secondo stadio propulso a idrazina si è acceso accelerando il razzo a quasi 15’000 km all'ora.
Due ulteriori stadi hanno completato il lavoro, ponendo il razzo e il suo prezioso triplo carico utile nell’orbita prefissata.

L'annuncio della conclusione della missione è stato accolto da applausi da parte dei tecnici all'interno del centro di controllo PSLV. Anche se questo vettore ha un curriculum di successo, il programma spaziale indiano ha sofferto per un anno problematico con il suo razzo più grande, GSLV.

Resourcesat 2 sostituirà il suo predecessore lanciato nel 2003. Pesa 1206 kg al decollo e si è inserito in un’orbita eliosincrona ad 822 km di quota su inclinazione di 98,7°. Compie 14 orbite al giorno ed è alimentato da pannelli solari che generano 1250 W complessivi.
Trasporta tre telecamere che sono simili a quelle di Resourcesat I. Una ad alta risoluzione Linear Imaging Self Scanner (LISS-4) che opera in tre bande spettrali nel visibile e nel vicino infrarosso (Regione VNIR) con 5,8 m di risoluzione e orientabile fino a ± 26 gradi per permettere di riprendere gli stessi soggetti a cinque giorni di distanza; una di risoluzione intermedia LISS-3 che opera in tre bande spettrali VNIR e in una banda Short Wave Infrared (SWIR) con 23,5 metri di risoluzione; la terza ha un Advanced Wide Field Sensor (AWiFS) a bassa risoluzione che opera nelle tre bande spettrali in VNIR e una banda in SWIR con 56 metri di risoluzione. Progettato per operare per almeno cinque anni, Resourcesat 2 trasporta anche l’Automatic Identification System, un dispositivo sperimentale per il tracking dei natanti in grado di raccogliere posizione, velocità e altre informazioni sulle navi. Il dispositivo AIS è stato costruito da Com Dev, azienda Canadese.

Youthsat è sulla stessa orbita del precedente e pesa 92 kg. È un satellite sviluppato congiuntamente fra India e Russia per gli studi stellare e atmosferico ed è realizzato con la partecipazione di studenti provenienti da università a livello di laurea e post laurea. Youthsat intende indagare il rapporto fra la variabilità solare e le variazioni di termosfera e ionosfera.

XSat, il terzo carico utile del PSLV-C16, è il primo satellite di Singapore. Pesa 106 kg al decollo, è un Mini satellite con una macchina fotografica multispettrale IRIS e il suo scopo è il telerilevamento e l’elaborazione delle immagini direttamente a bordo.

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