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venerdì 17 ottobre 2008

Altri guai per Hubble - aggiornato.

I test principali sono andati tutti a buon fine, ma al momento di portare online i vari strumenti scientifici, due elementi hanno dato problemi. Non è ancora stato reso noto quali componenti siano, ma anche ad un secondo tentativo i problemi si sono ripetuti. Sono quindi stati riportati in "safe mode" per un’ulteriore ricerca guasti.
Appena ci saranno novità aggiornerò la situazione.

Aggiornamento.

Hubble: i tecnici verificano i nuovi problemi.

L’attivazione degli strumenti del telescopio spaziale Hubble è stata sospesa a seguito di due anomalie riscontrate ieri nei sistemi di bordo.
Il primo evento è avvenuto circa alle 13:40 (19:40 italiane) di giovedì quando la Advanced Camera for Surveys (ACS) ha sospeso le operazioni a causa dell’indicazione che un circuito di alimentazione della Solar Blind Camera non si è avviato.
Era la prima accensione della Solar Blind Camera dal guasto avvenuto al NASA Standard Spacecraft Computer, versione 1 (NSSC-1, il computer scientifico di bordo) il 27 settembre. Il Solar Blind Channel era l’unica parte in funzione di ACS dopo il guasto che nel 2007 aveva fermato la maggior parte dei componenti di ACS. La riparazione di questo componente è prevista nella STS-125.
Un primo briefing per discutere di questo problema è iniziato alle 17 di giovedì (23 italiane) e durante il briefing, un nuovo e totalmente imprevisto problema avveniva alle 17:14. Questo era un guasto al Science Instrument Command and Data Handling (SI C&DH) che causava l’interruzione del segnale di “keep-alive” del NSSC-1. Di conseguenza il computer principale HST486 interpretava l’interruzione del segnale come un errore alla sua Processor Interface Table (PIT) e quindi un fallimento del test di commutazione. L’assenza del “keep-alive” ha indotto HST486 a mettere in Safe Mode sia il computer scientifico che gli strumenti.
Il primo passo per capire la commutazione in “safe” è stato un salvataggio dello stato della memoria che è andato a buon fine. I dati dimostrano che questo guasto è diverso da quello di settembre.
Le prime indicazioni individuano un potenziale problema nel side B del Computer Processing Module (CPM-B) che non era ancora stato utilizzato da quando Hubble è in orbita.
Il computer di bordo sta intanto continuando ad eseguire comandi inviati dallo Space Telescope Operations Control Center (STOCC) al Goddard Space Flight Center e tutti i suoi sottosistemi appaiono in condizioni nominali.
L’investigazione sta continuando e le procedure per un eventuale utilizzo ibrido dei due canali (side A e side B) contemporaneo con porzioni del lato A interfacciate al lato B saranno testate al più presto nel Vehicle Electrical System Test (VEST), un simulacro fedelissimo di Hubble, presente in una camera bianca proprio a Goddard.
In una teleconferenza delle 22:00 italiane Jon Morse, direttore della Divisione Astrofisica del quartier generale NASA, ha detto “Il team operativo sta lavorando molto diligentemente per capire le cause e le possibilità da seguire.
A questo punto siamo abbastanza certi che non sia un errore di configurazione o di comando”.
“Ma del resto”, ha continuato, “non possiamo essere sicuri se è stato un transiente o un guasto hardware”.
“Abbiamo modificato un sacco di cose nella configurazione di Hubble”, ha detto Art Whipple, manager dell’Hubble Systems Management Office a Goddard. “E non era difficile aspettarsi dei problemi. Questo tipo di anomalia fa parte di quei casi per cui ci prepariamo negli addestramenti e quindi non ci coglie del tutto impreparati. Stiamo cercando di lavorare bene e ottenere ancora dei dati scientifici dal telescopio prima della missione di servizio di Atlantis. La squadra sa che si passerà il fine settimana al lavoro, ma ogni componente è cosciente che questa che stiamo correndo è una maratona, non uno sprint. È della massima importanza che le cose vengano fatte bene, piuttosto che presto”.

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