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sabato 17 maggio 2008

Problemi di sicurezza sulla ISS.

Si sta discutendo al Quartier Generale NASA sulla situazione a bordo della ISS: rispetta ancora i termini minimi di sicurezza?
Mi spiego meglio.
L’agenzia russa sta ancora dibattendo e studiando le cause dei malfunzionamenti alla Soyuz TMA-11 (e della precedente TMA-10) che hanno modificato il profilo di rientro in “balistico”, ma soprattutto fatto rischiare la vita agli occupanti.
Ordunque, la TMA-12 attualmente ormeggiata a bordo della ISS è, oltre che il veicolo per il rientro nominale a fine missione, la scialuppa di salvataggio per l’equipaggio della stazione.
In base alle inchieste in corso sulle capsule Soyuz, attualmente la TMA-12 non ha l’ok per un eventuale rientro, proprio perché potrebbe essere molto rischioso affrontare un ritorno in quelle condizioni potenzialmente pericolose. Quindi una eventuale emergenza a bordo della Stazione sarebbe praticamente ingestibile.
I manager della NASA stanno quindi decidendo se ritirare i membri americani dalla stazione e di conseguenza devono decidere prima di tutto se portare in orbita comunque Gregory Chamitoff (che dovrebbe sostituire Garrett Reisman) ed eventualmente riportarlo subito a terra (quindi 7 astronauti in salita e 8 in discesa) oppure lasciarlo direttamente a terra e far rientrare comunque Reisman (6 su e 7 giù).
L’opzione USA lascerebbe però a bordo della ISS il Comandante Sergey Volkov e l’ingegnere di volo Oleg Kononenko che essendo sotto “giurisdizione” russa dovrebbero comunque rientrare con la Soyuz.
C’è ancora margine per la conclusione dell’inchiesta, ma una delle opzioni è quella di lanciare una Soyuz di scorta e far rientrare la TMA-12 vuota per verificarne il comportamento.
E qui si aggiunge l’ulteriore alternativa USA: dato che il Discovery ha 10 posti in rientro, si potrebbe ritardare la partenza della STS-124 in attesa del termine dell’inchiesta e nel caso che si reputi troppo pericoloso un rientro a bordo della Soyuz, si potrebbe optare per un “tutti a casa” con lo Shuttle.
Tutte queste preoccupazioni sono portate anche dal lungo periodo che seguirà la STS-124 prima del prossimo volo Shuttle per la Stazione: STS-125 di ottobre è destinata al Telescopio Spaziale Hubble e quindi fino a novembre con STS-126 non sono previste navette. La successiva Soyuz è anche lei prevista per ottobre e quindi si parla di quasi cinque mesi in balia di una capsula potenzialmente pericolosa…

E quando non ci sarà più lo Space Shuttle?

5 commenti:

Massimo ha detto...

Bella domanda Luigi!... credo che se i Russi non modificano o non costruiscono un veivolo più sicuro ed efficente lo Shuttle verrà utilizzato ancora a lungo a meno che non utilizzino anche gli Americani le nuove navicelle che andranno sulla Luna. Chissà, però che venga smantellato definitivamente lo Shuttle ho qualche perplessità a pensarlo!.
Bye
MAX

Monzitrek ha detto...

Bisogna fare un paio di precisazioni:
Le Soyuz viaggiano da 40 anni e sono (erano?) molto affidabili. Evidentemente le migliorie che progressivamente vengono apportate non sono così "migliorative"!
Il nuovo progetto Nasa, cioè la capsula Orion verrà usata in primis verso la ISS (si spera), ma fino al 2015 non se ne parla...
Quindi dal 2010 al 2015 solo Suyuz.
Speriamo bene!

Sergio ha detto...

E' una situazione molto delicata, che alla fin fine suona così: tra pochissimo niente più shuttle, la soyuz non sembra essere sicura, prima del 2015 la nuova navetta americana non esiste...

E purtuttavia, sono fortemente convinto che l'importanza della ISS meriti di trovare una soluzione che non sia il solo abbandono (cosa che se dovesse avere luogo penso che non possa che configurarsi come un "tutti a casa" al di là della nazionalità).

Mi chiedo: a questo scenario il mondo dei privati, come potrebbe rispondere?

Sarebbe davvero inconcepibile "inventare" una collaborazione internazionale tra pubblico e privato per trovare una soluzione "comune"? Forse, e dico forse, questa potrebbe essere una nuova opportunità (anche se in effetti è un pò un long-shot).

Mi viene in mente uno studio fatto dall' ESA per far evolvere ATV in un dispositivo manned tipo il CRV, ma anche qui, il fattore tempo sarebbe parecchio critico.
Ciao
Sergio

Monzitrek ha detto...

In realtà ci sono molti progetti in ballo, a partire dalla stessa Virgin Galactic che, come prospettiva, ha il raggiungimento della Stazione Spaziale.
Dal canto suo, l'ESA sta ventilando la possibilità di sviluppare un ATV manned e periodicamente riprende piede anche il Kliper, che dovrebbe essere il miniShuttle Euro-Russo.
Purtroppo nella situazione attuale dello sviluppo di questi veicoli non si può prevederne l'operatività prima del 2015-2018.

Spero di sbagliarmi, ma, nonostante sia ormai pronta l'ulteriore evoluzione Soyuz (la TMAT), quando nel 2010 la ISS sarà completa (e gli Shuttle saranno a terra), ci sarà un progressivo abbandono fino alla chiusura del progetto nel 2015, per permettere agli USA di concentrarsi sul ritorno sulla Luna.
Ripeto: sarebbe il più grande errore che il Mondo possa fare, ma temo che andrà proprio così...

Sergio ha detto...

"Sarebbe il più grande errore che il Mondo possa fare", lo condivido in pieno, al 100%!
Spero che lo "spirito" di true-partnership auspicato dal primo articolo dell'IGA, nonchè la lungimiranza di chi è ai vari timoni di comando possano scongiurare tale eventualità!