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mercoledì 7 maggio 2008

Il Ciclone dallo Spazio.

In questi giorni stiamo seguendo attoniti le notizie che giungono dalla Birmania (Myanmar) dove il ciclone Nargis ha mietuto migliaia di vittime.
Senza trascurare le considerazioni umanitarie di questo disastro, possiamo anche analizzare da un altro punto di vista la situazione.
C’e una sonda della NASA chiamata Terra con uno strumento, il Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer (MODIS), che scandaglia e rileva continuamente immagini della superficie.
Questa sonda ha eseguito anche due riprese della zona colpita, una il 15 aprile e l’altra il 5 maggio: e il confronto è impressionante…


Il 15 aprile la foto è molto nitida e si riescono a distinguere bene tutti i corsi d’acqua fino alle Bocche dell’Irrawaddy, la foce del fiume più importante della zona.
Il confronto con la foto di 20 giorni dopo è impietoso: le inondazioni hanno coperto la maggior parte della costa penetrando in profondità nella terraferma per decine e decine di chilometri. La stessa ex-capitale Rangoon (Yangon – oltre 4 milioni di abitanti) pare sorgere su una penisola…
Il ciclone Nargis ha colpito la zona ad iniziare dalle foci dell’Irrawaddy ed è poi risalito lungo la costa in direzione Nord-Est. In questo modo ha colpito diverse città minori (che comunque hanno popolazioni fra i 100'000 e i 500'000 abitanti), ha devastato quasi completamente l’agricoltura della zona ed ha sconvolto l’intero Golfo di Martaban. Di fatto si notano nelle acque del golfo enormi macchie di fango e detriti.
Le scienze aerospaziali ci permettono di vedere i fatti da un altro punto di vista, forse persino più impressionante…

Immagini: SpaceRef.

1 commento:

Massimo ha detto...

Che catastrofe!. Ma possibile che non abbiano fatto in tempo ad avvisare tutta la Popolazione di quelle zone?? ma che sistema ignobile di ragionamento!. Mi sembra che l'India abbia dato l'allarme almeno con 24 ore di anticipo, da fonte dei media. Certo che la natura non si può fermare ma almeno tentare di poter sopravvivere!. Che disastro immane....