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venerdì 28 maggio 2010

STS-135 C'è ancora chi ci crede.

Il Senatore Bill Nelson ha preparato una mozione per spingere la NASA ad effettuare la STS-135.

Dato che Atlantis sarà ora preparato per la eventuale STS-335 (LON-335 - Launch On Need), la possibile missione di soccorso per l'ultimo volo Shuttle, la proposta sarebbe quella di far volare comunque quell'ultima missione, a prescindere da eventuali problemi ad Endeavour. Un motivo in più sarebbe la presenza di tutto lo stack (composto da serbatoio esterno e SRB) già previsto ed un potenziale carico composto da un MPLM pieno di rifornimenti ed esperimenti.
La missione potrebbe essere eseguita con un equipaggio ridotto a 4 elementi in modo da rendere inutile un'ulteriore missione di soccorso: se Atlantis non fosse in grado di rientrare in modo sicuro, i 4 componenti dell'equipaggio sarebbero recuperati da due missioni Soyuz che salirebbero con il solo comandante a bordo.

La proposta di Nelson opterebbe per un lancio nell'estate del 2011, anche per ridurre il periodo in cui gli USA non avranno un accesso diretto allo Spazio, sempre però nell'ottica che prosegua il progetto Ares I.
La copertura economica sarebbe assicurata dallo stanziamento di 600 milioni di dollari inserito nel budget NASA 2011 da una delle proposte Obama (ormai su questo aspetto la confusione regna sovrana).
Altro motivo a favore sarebbe una maggiore copertura della ISS per quanto riguarda eventuali pezzi di ricambio che si dovessero guastare prima del lancio di STS-135, cosa che piace molto ai tecnici della ISS.

Purtroppo l'ostacolo principale all'effettuazione di questa missione sono proprio i soldi. Calcoli eseguiti dai manager del programma Shuttle hanno stabilito che il prolungamento del programma oltre la sua data prevista di chiusura (che ricordo era il settembre 2010), costerebbe alla NASA dai 150 ai 200 milioni di dollari al mese, a causa del mantenimento in attività di tutto il sistema di servizi connessi. E a questo bisognerebbe ancora aggiungere il costo del lancio.

Non è la prima volta che salta fuori questa proposta, ma non era ancora successo nel Senato americano.
Chissà…

Nell'immagine lo stemma commemorativo dei 30 anni di missioni Shuttle.
Fonte: NASA.

19 commenti:

Anonimo ha detto...

Resta comunque un sogno più che una missione davvero indispensabile: motivo per cui non verrà finanziata solo per far sognare qualcuno!
E quindi non si farà!
Scommettiamo?
LUCIA MORLEO

peppe ha detto...

Signori 150-200 Milioni al mese, vi rendete conto che costo esorbitante solo per far fare una eventuale 135. Per come la vedo io, tutti questi soldi potrebbero essere spesi per cercare di andare avanti e non rimanere attaccati a vecchi sogni.

Monzitrek ha detto...

Sono d'accordo, ma per andare avanti bisogna avere una direzione da seguire, possibilmente innovativa...

Non mi pare che attualmente le idee siano sufficientemente chiare!

Sanduleak SN ha detto...

Come già scritto in un altro post in questo blog "se ci fosse un'alternativa chiara, allora 'SONO MORTI GLI SHUTTLE, W GLI XX?XX'
Si gira la pagina e si va avanti, ma allo stato attuale....ogni porta resta aperta!

Sognare non costa nulla e sotto il profilo economico, mettere in piedi un nuovo programma che si chiami Constellation, Shuttle o Giuseppina non fa differenza: gratis non sarà! La domanda da farsi è: cosa vogliono fare per il futuro? Dove vogliono arrivare questi signori? Quando ci saranno risposte chiare a queste domande allora averemo i nostri programmi spaziali, che magari costeranno il doppio di quelli attuali, ma siccome sono chiari e definiti allora saremo tutti contenti! Il Congresso per primo!

Comunque se dovesse esserci una STS 135 io sono fra quelli che ne sarebbe felicissima!!!

Anonimo ha detto...

Le missioni Apollo, sebbene costosissime, si realizzarono perchè avevano, accanto ad un sogno che investiva l'umanità intera, anche un ben preciso obiettivo: la Luna.
A scendere sulla Luna non sarebbe stato un semplice astronauta, ma l'umanità intera, ragion per cui l'obieetivo fu portato a termine, sebbene costoso.
Oggi bisogna fare altrettanto: sognare non in proprio, ma far sognare tutti, l'umanità intera.
Andare su Marte rappresenta il naturale proseguimento di quel sogno univerasle e di quell'impresa umana che ha fatto balzare l'umanità dalle caverne alla Luna!
Occorre questo oggi, senza paura di spendere troppo. I grandi sogni e le grandi imprese costano, è vero...e la crisi internazionale attuale non gioca a favore.
Ma almeno poniamocemolo questo prossimo target e cominciamo ad investire sin d'ora!
LUCIA MORLEO

Anonimo ha detto...

Non si farà. punto.

Sanduleak SN ha detto...

Le missioni Apollo si realizzarono, sebbene costosissime, perchè c'era la guerra fredda con la Russia che portava le due potenze a determinare chi era il leader mondiale in più campi. Erano delle vere e proprie dimostrazioni di forza e una corsa a chi arrivava per primo. Gagarin in orbita per i russi e la Luna per gli statunitensi....

Certo che poi abbiamo sognato tutti.....ci mancherebbe! Ma lo sprone era ben diverso. Oggi è una situazione non paragonabile agli anni '60.

Anonimo ha detto...

A parte la motivazione "politica" della guerra fredda, che indubbiamente fece leva...comunque ci si era posti un obiettivo ben preciso: oggi manco quello, in assenza comunque di un qualsiasi tipo di stimolo che non sia solo quello del progresso culturale e scientifico della razza umana, a cui evidentemente i politici non sono affatto interessati!
LUCIA MORLEO

Sanduleak SN ha detto...

"progresso culturale e scientifico della razza umana, a cui evidentemente i politici non sono affatto interessati!"

Su questo ti quoto in pieno!!!

phoenix 1994 ha detto...

"Su questo ti quoto in pieno!!!"
Io pure!
"Occorre questo oggi, senza paura di spendere troppo."
Potremmo unirci e andare noi del blog a dirlo ai politici statunitensi!
Riguardo al discorso della guerra fredda direi che ce ne vorrebbe un'altra per andare su Marte (o per tornare sulla Luna e piantare una base permanente): direi che sarebbe meglio andare su Marte.
Circa un decennio fa, uno scrittore americano scrisse un libro in cui illustrava un'ipotesi secondo la quale basterebbe solamente un aumento del budget NASA del 6% per andare su Marte e vivere delle sue risorse: che ne pensate?

Anonimo ha detto...

Marte con il 6% di fondi in più alla Nasa? certo, ma nel 2030! non c'è proprio la tecnologia per farlo ora..

Chissà cosa ne pensa Luigi della mia idea: l'Orion è praticamente pronto, serve solo un launch abort system degno per potare subito gli astronauti sulla ISS. Ora lo vogliono usare come "escape vehicle" (lo lanciano verso la ISS vuoto e rientrerà sulla terra solo in situazioni d'emergenza con l'equipaggio). Ma perchè non utilizzarlo solo ed esclusivamente come un ferry in stile soyuz verso la ISS?? ormai il mezzo è praticamente pronto!
Orion oltre la ISS è da dimenticare in quanto non è il mezzo adatto. Ma per il ferry è perfetto!

Luca

Monzitrek ha detto...

Vedi Luca,
il problema principale è che Orion non è assolutamente pronto.
Per assurdo di pronto c'è solo la forma, il LAS e i paracadute (questi ultimi hanno funzionato 2 volte su 4 e quindi con un'affidabilità un po' bassina).
Non è assolutamente pronto, ma è poco più di un Test Article dove gli interni e l'avionica sono stati solo disegnati.

Il progetto originario del Constellation vedeva Orion (con il corrispondente Ares-I) pronti per il 2015, ma con i ritardi accumulati si parlava già del 2017 e con la situazione pre-Obama era passibile di ulteriori ritardi.

Cosa se ne faceva la NASA di una capsula dove non puoi fare nulla se non usarla come taxi, quando la ISS doveva essere abbandonata nel 2015?
E' quella l'assurdità di un programma pensato male da un presidente che ha combinato disastri dovunque abbia posato lo sguardo...

Purtroppo oggi siamo in una situazione senza sbocchi e forse, ma dico forse, l'idea di Obama poteva essere il giusto compromesso.
In sostanza eliminiamo Orion e aiutiamo l'industria privata che è già più avanti della NASA nello sviluppo di un nuovo trasporto spaziale.

Poi, a quanto pare, anche l'industria privata sta remando, ma indubbiamente meno della NASA.

A noi, poveri mortali, non resta che attendere... ;)

phoenix 1994 ha detto...

"E' quella l'assurdità di un programma pensato male da un presidente che ha combinato disastri dovunque abbia posato lo sguardo..."
Luigi, io quale appassionato di Astronautica (come lo sei tu) ti do pienamente ragione... ma assolutamente tu hai ragione da vendere!
Il mandato di presidenza di Obama scade nel 2012, poi... vedremo!
A meno che non sia Obama a provocare la fine del mondo nel 2012! Volete vedere che i Maya avevano messo in conto Obama nella loro profezia?

Anonimo ha detto...

Non lo so, secondo me è troppo presto per dare l'astronautica in pasto ai privati, a gente che ha si idee, ma zero assoluto di esperienza...
La ISS verrà abbandonata così presto, nel 2015? cavolo spero di no con tutti gli esperimenti che si possono fare...
Ok, ipotetico Orion pronto nel 2015.. i privati ora come ora potrebbero costruire un traghetto spaziale stile soyuz-orion prima di quella data? è troppo presto secondo me..
L'Orion dovevano pomparlo di soldi già tempo fa, sarebbe stato (forse) già pronto.
Il concetto di capsula-ferry per la ISS forse è la scelta ottimale, voglio dire.. mica dobbiamo andare sulla luna con una scatola di sardine!

Luca

Monzitrek ha detto...

Della manovra Obama infatti, nessuno ha messo in discussione la proroga dello sfruttamento della ISS fino al 2020, ma resta il fatto che Bush si è fatto bello parlando di ritorno alla Luna e anche andare su Marte, ma ha poi tarpato le ali alla sua creatura, Constellation, tagliando i due terzi dei finanziamenti promessi.

La colpa principale è stata proprio la sua, ma ora la frittata è fatta e per almeno 5-7 anni dalla fine dello Shuttle non vedremo più missioni abitate targate USA...

Sanduleak SN ha detto...

Ma se la NASA resta fuori dal giro per tanto tempo (in questo campo 5/7 anni sono un'eternità), non rischiano di riproporsi fra qualche anno con un Ferrari con motore Panda???

Mi spiego meglio: la NASA da inseguita finirà per essere inseguitrice delle nuove tecnologie dedicate a questo campo, con il richio di falimenti (ovviamente si spera solo a cose e non a persone) che ne minino la credibilità! E' un rischio grandissimo questo!

....e nel frattempo le perfette macchine volanti se ne staranno a guardare il mondo da un museo....."oh! fly" è il caso di dire!!!

Monzitrek ha detto...

Ovviamente se un progetto impiega 7 anni a completarsi, gli aggiornamenti del caso saranno applicati strada facendo in modo da giungere al traguardo già con le nuove tecnologie applicate. Del resto l'avionica di bordo di Orion viene sviluppata adesso e non 5 anni fa quando è iniziato il progetto.

Resta il fatto che sviluppando una capsula, alla fine avremo una capsula. E se nel frattempo tutte le agenzie spaziali fossero passate ai corpi portanti o agli spazioplani, quello sì che sarebbe un ulteriore passo indietro.

Sanduleak SN ha detto...

Grazie Luigi, hai reso "potabile" quello che volevo dire: il cambio del "mezzo di trasporto"!!!
In quel senso intendevo le nuove tecnologie!

Anonimo ha detto...

ma che senso avrebbe usare uno spazioplano per le funzioni ferry alla ISS? (le capsule stile soyuz/orion come ho già detto secondo me bastano e avanzano per questo unico scopo).
Se poi parliamo di andare oltre la LEO o Luna il discorso è diverso...

Luca