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mercoledì 5 maggio 2010

Che succede all'Astronautica?

Lo Shuttle è agli sgoccioli e per chi, come me, ha visto viaggiare per anni questa fenomenale macchina non può seguire impassibile il suo pensionamento.
La notizia di oggi è che è stato confermato il giorno di lancio per l'Atlantis, in seguito alla Flight Readiness Review, la riunione dei vertici del programma Shuttle per la verifica delle condizioni in cui si trova la navetta, la Stazione e tutte le infrastrutture.
Questa è una buona notizia che mette ulteriore tristezza verso un sistema di trasporto fenomenale, "azzoppato" da due incidenti che potevano essere evitati con un poco di fretta e superficialità in meno. Di fatto il pensionamento dello Space Shuttle giunge ora che l'affidabilità e la sicurezza di questi camion spaziali sta raggiungendo il massimo livello.
Peccato.
Se ci pensavano prima ora non saremmo qui a piangere sul latte versato e su tutto il latte che non potremo più gustare.

Contemporaneamente con l'ultimo discorso di Obama, proprio al Kennedy Space Center, abbiamo scoperto che il programma "erede" (notate le virgolette) delle navette, vale a dire il Constellation, dopo essere stato dato per defunto, rispunta fuori con il recupero della capsula Orion come scialuppa di salvataggio per la ISS. Nello stesso momento Obama ha parlato di un finanziamento extra di quaranta milioni di dollari per i lavoratori della Space Coast, senza specificare come verrà utilizzato.
Comunque, Presidente, se avanzasse un milioncino, lo mandi pure all'associazione ISAA che sappiamo cosa farne: si garantirà anche una cronaca costante di tutte le attività della NASA direttamente nel Bel Paese.
Ci faccia un pensierino…

Scherzi a parte, ultimamente abbiamo avuto una serie di problemi che hanno coinvolto l'intero pianeta astronautico, problemi che hanno fatto da degno contorno a questo vuoto che si percepisce in casa NASA.

È di ieri la notizia di un problema segnalato da Intelsat che avrebbe perso il controllo del satellite Galaxy 15 costruito dalla Orbital Sciences. E fin qui dispiace, ma la cosa più ridicola è che in realtà il Galaxy 15 sta ancora funzionando solo che non riceve più i comandi di guida. Il risultato è che continua a fare il suo lavoro, con tutti i transponder attivi, ma si sta spostando verso un altro slot e per la precisione verso il satellite AMC-11.
Quale sarà il risultato? Galaxy 15 inizierà a interferire con le trasmissioni di AMC-11 causandone l'impossibilità all'uso. In questo modo con un solo guasto andrebbero fuori uso due satelliti. Bingo! Ma a quel punto inizia il divertimento. In base ai calcoli, il 23 maggio avremo l'oscuramento di AMC-11, ma Galaxy 15 continuerà a spostarsi passando il 13 luglio nella zona del Galaxy 13, il 30 luglio su Galaxy 14 e a metà agosto andrà a rompere le scatole a Galaxy 18. Se tutto andrà come dovrebbe, il Galaxy 15 finirà quindi nel "cimitero" dei 105 gradi ovest dove ci sono già oltre 160 satelliti zombi e dove dovrebbe terminare la sua catena di disastri, ma si spera di riuscire a spegnerlo prima. Comunque alcuni tentativi eseguiti fra ieri e oggi non sono andati a buon fine. Ricordate i Ghostbusters? Incrociare i flussi non è buona cosa…

Ritornando sulla Space Coast, troviamo sulla rampa 41 della Cape Canaveral Air Force Base un nuovissimo vettore, il vanto della SpaceX, azienda privata fondata da Elon Musk che spera di entrare alla grande nel mercato del trasporto spaziale. Le ambizioni sono alte: il vettore leggero Falcon 1 che ha eseguito già alcuni lanci (con esiti inizialmente non incoraggianti) e il vettore pesante Falcon 9, attualmente pronto per la missione test.
O meglio, quasi pronto. Ha appena subito altri due rinvii del primo lancio inaugurale a causa delle perplessità degli ufficiali di controllo della base riguardo il Flight Termination System, il sistema di autodistruzione del veicolo se il test non andasse a buon fine e SpaceX perdesse il controllo del vettore. Il primo tentativo era programmato per il 29 novembre scorso e via via si è rimandato al 9 febbraio, 3 marzo, 8 marzo, 26 aprile, 8 maggio, 11 maggio ed ora 16 maggio (ma si parla di 23 maggio o addirittura metà giugno).
Per carità, è il veicolo del futuro, ma sarebbe anche bello vederlo volare…

Ma i problemi che affliggono l'occidente spaziale hanno contagiato anche altre parti del globo, infatti il primo lancio commerciale eseguito quest'anno dall'agenzia indiana ISRO doveva collaudare un nuovo stadio a propellenti liquidi, ma a causa di una perdita di pressione nel motore, il vettore PSLV ha pensato bene di deviare la sua rotta e invece di salire nello spazio esterno ha preferito una bella nuotata in mare. Si sa che i satelliti non gradiscono l'acqua e quindi quel carico sarà difficilmente recuperabile.

Ma anche l'Europa ha poco da ridere. Il primo lancio da eseguire quest'anno per l'Ariane 5 era già stato programmato ad aprile, quindi decisamente avanti nell'anno. Intanto il lancio inaugurale di Vega, il nuovissimo vettore leggero a tre stadi per piccoli carichi sviluppato da Arianespace ha subito anch'esso un ritardo e manca ancora una data ufficiale per il primo lancio. Esattamente come il suo fratello maggiore Ariane, ulteriormente ritardato a data da destinarsi. Certo, meglio così che mandare i satelliti ai pesci…

E se pensate che sia finita qui, non vi ricordate del primo lancio del Minotaur IV? Quello che ha portato ad alta quota l'HTV-2? Certo, il vettore ha funzionato, ma l'HTV si è dissolto nel nulla 9 minuti dopo il lancio. Così anche per i militari ci sono delle belle gatte da pelare. Come dicevano i vecchi: Se Atene piange, Sparta non ride.

A noi appassionati rimane una sensazione di disfatta, soprattutto per quelli sulla quarantina che hanno "subito" un fuoco di fila di promesse e grandi speranze tutte puntualmente disattese: nel 2010 niente auto volanti, voli di linea con l'orbita e missioni umane sui satelliti di Giove, ma un vuoto che potremmo definire spaziale…

Per riuscire a vedere le grandi missioni umane?
Un solo augurio: Lunga Vita e Prosperità…

In foto un lancio da Cape Canaveral.
Fonte: NASA.

3 commenti:

Sanduleak SN ha detto...

Come non codividere le tue osservazioni.....

Io ho la sensazione di chi ha l'obbiettivo di scavalcare 100 concelli e al 99 dice che è stanco e vuole tornare indietro!!
Assurdo!!!
Fra gli anni 60 e 70 sembrava che il mondo dell'esplorazione spaziale viaggiasse a velocità luce...ora stiamo tornado al mulo!!! Che amarezza!

phoenix 1994 ha detto...

Alèèèèè... strike di satelliti!
Tutti fuori uso!!!!
Queste considerazioni mi hanno fatto letteralmente morire dalle risate.
Speriamo che se ne accorgano prima.
E mi stavo dimenticando: qual'è stata la decisione della FRR riguardo al lancio di STS-132?

Enrico ha detto...

> A noi appassionati rimane una sensazione di disfatta, soprattutto per quelli sulla quarantina che hanno "subito" un fuoco di fila di promesse e grandi speranze tutte puntualmente disattese: nel 2010 niente auto volanti, voli di linea con l'orbita e missioni umane sui satelliti di Giove, ma un vuoto che potremmo definire spaziale…

Quando mi vengono in mente titoli come "Spazio 1999" o "2001 Odissea nello spazio" mi viene da piangere !

Siamo ancora tutti qui aggrappati al nostro sassolino perso nell'infinita' dell'universo!