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giovedì 11 marzo 2010

Variazione nell'asse terrestre?

Il recente terremoto in Cile che ha raggiunto una magnitudine di 8,8 gradi è stato uno dei più grandi sconvolgimenti degli ultimi anni.
Tutti gli organi d'informazione hanno detto chel'asse di rotazione della Terra si è spostato. "L'ha detto la NASA!!" mi dicevano quando sollevavo dubbi.
Come al solito le interpretazioni sono molto personali, soprattutto quando si tratta dei giornalisti italiani.

Il terremoto ha in realtà spostato l'asse inerziale a causa dell'enorme spostamento di masse conseguente al devastante sisma. In pratica la Terra non è una sfera perfetta a causa della distribuzione disomogenea di oceani e terre emerse e quindi la sua rotazione attorno all'asse inerziale non appare "centrata". Uno spostamento di masse sulla superficie comporta una variazione della posizione del baricentro e conseguentemente del centro di rotazione. In questo caso gli 8 centimetri di spostamento non hanno variato l'inclinazione dell'asse terrestre, ma hanno provocato uno spostamento del centro di rotazione. Ed è un fenomeno rilevante dal punto di vista della causa in se, ma assolutamente trascurabile nella dinamica del nostro pianeta. Considerate che lo spostamento annuale per la differente distribuzione dei ghiacci (che risente ancora dell'ultima era glaciale di 11'000 anni fa) è di circa 10 centimetri…

Nessun pericolo per un potenziale sconvolgimento delle stagioni o preamboli per un apocalittico 2012 che si avvicina: il nostro asse di rotazione resta fisso sui 23,439281° circa. Si tratta di semplice geologia e dinamica planetaria.

Tutte queste misurazioni possono essere eseguite grazie alla rete planetaria dei satelliti GPS e delle stazioni di ricezione di Terra. Questo a dimostrazione che il centro di massa e l'asse di rotazione restano costanti e coincidenti, ma il pianeta "reale" si muove al suo interno.

Nell'immagine il confronto delle masse coinvolte negli ultimi due devastanti terremoti che si sono verificati sul pianeta. Quello di Haiti è stato più violento, ma ha avuto effetti su un'area molto più piccola.
Fonte: USGS (United States Geological Survey)

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