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venerdì 18 dicembre 2009

La decisione di Obama.

Il presidente americano Barack Obama, l'anno prossimo, chiederà al Congresso di finanziare un nuovo lanciatore pesante che possa portare l'uomo sulla Luna, verso gli asteroidi e le lune di Marte. Il Presidente ha scelto questa nuova direzione per il volo umano americano durante la sua chiacchierata di mercoledì con l'Amministratore NASA, Charles Bolden.
In base alle prime indiscrezioni, verrà richiesto un extra budget di un miliardo di dollari annui a partire dal 2011, per aiutare lo sviluppo del nuovo lanciatore e per spingere lo sviluppo di una flotta di veicoli per il monitoraggio della Terra.

Appurato che Ares I non ha un futuro, essendo un semplice veicolo senza capacità di carico, lo scopo di avere un nuovo lanciatore pesante è di ottenerne l'entrata in servizio entro il 2018, cosa non fattibile se si devono sviluppare 2 vettori distinti, e soprattutto di demandare ai partner mondiali (Europa, Giappone e Canada) lo sviluppo di tutte le infrastrutture destinate alla conquista planetaria, iniziando da lander, veicoli e moduli per la futura Stazione Spaziale Lunare. Nel contempo saranno i COTS, i lanciatori privati, ad occuparsi dei rifornimenti alla ISS.

Nel Congresso c'è però un senatore, Richard Shelby, che difende a spada tratta il Programma Constellation, accusando la Augustine Commission di avere dei componenti che farebbero parte delle lobby che stanno cercando di togliere il lavoro alle aziende incaricate dello sviluppo dello stesso Constellation. Peccato che tutti i componenti della Commissione siano fuori da queste lobby e, anzi, oltre ad essere al di sopra di ogni sospetto, soprattutto provengono da tutti i possibili background dell'industria spaziale. Di fatto ad una richiesta diretta di essere più specifico, il capo ufficio stampa di Shelby, Jonathan Graffeo, si è guardato bene dal rispondere.
In effetti la situazione appare esattamente opposta: i favori che Shelby avrebbe ottenuto per i "suoi", con il Constellation verrebbero ora giustamente annullati...

Ora occorre come sempre la decisione del parlamento e l'annuncio formale potrà avvenire a metà gennaio durante la presentazione dello Stato dell'Unione, oppure durante la richiesta delle assegnazioni finanziarie per il 2011 che Obama farà il primo febbraio.

In mezzo ai grandi problemi di previdenza pubblica e cambiamenti climatici, alla NASA sono fiduciosi sul fatto che il Presidente abbia comunque un po' di riguardo verso le imprese spaziali.

Nell'immagine una rappresentazione del Jupiter, uno dei possibili candidati a lanciatore pesante con equipaggio.


AGGIORNAMENTO.
Nick Shapiro, portavoce della Casa Bianca ha detto "L'incontro con Bolden era solo informativo, non decisionale". Così ha liquidato le voci trapelate dopo l'incontro di mercoledì scorso.
Le opzioni sul tavolo restano il possibile aumento di 3 miliardi all'anno per portare avanti Constellation, un miliardo in più per spingere un nuovo lanciatore o lasciare le cose così come stanno, con l'effetto di abbandonare il volo umano nello spazio.
"Il Presidente ha confermato il suo impegno verso l'esplorazione spaziale umana e verso l'obiettivo di assicurare alla nazione un percorso sostenibile per raggiungere le nostre aspirazioni spaziali" ha aggiunto Shapiro.

2 commenti:

gianluca1989 ha detto...

Finalmente una notizia positiva!!!! :)
Questa è una bellissima notizia e spero che Obama possa accorciare di molto i tempi delle future spedizioni.. sulla Luna e su Marte :)

Anonimo ha detto...

Per convincere il presidente Obama a realizzare un programma spaziale puntato allo sbarco umano su Marte, consiglio a tutti di firmare la petizione online al seguente indirizzo web:

www.humanstomars.org

Mi raccomando: firmiamo tutti!