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sabato 25 agosto 2012

Un uomo, la Storia

Oggi ci ha lasciato Neil Alden Armstrong, primo uomo arrivato a posare il piede sul suolo lunare.


Aveva 82 anni compiuti il 5 agosto.
La sua impresa più importante, Apollo 11, compiuta con Buzz Aldrin e Michael Collins, resterà per sempre scolpita nella Storia dell'umanità.

Da un comunicato della famiglia:

"Per coloro che potrebbero chiedere cosa fare per onorare Neil, abbiamo una semplice richiesta. Onorate il suo esempio di servizio, integrità e modestia. E la prossima volta che passeggerete all'aperto in una notte limpida, vedendo la luna che vi sorride, pensate a Neil Armstrong e fategli l'occhiolino."

Godspeed, Neil...

mercoledì 22 agosto 2012

Newsletter, nuovo numero... e non solo uno!

Ho inviato agli abbonati il nuovo numero della Newsletter (51/664), l'edizione italiana del Jonathan's Space Report contenente un sunto di tutti gli ultimi avvenimenti in ambito astronautico.

A questo indirizzo trovate i numeri arretrati.

Iscrivetevi inviando una richiesta al mio indirizzo email: è sufficiente una email per l'iscrizione e una per l'eventuale cancellazione...

Ed è completamente gratuita!

P.S.: mentre inviavo il numero 51 (del quale ho terminato la traduzione con un po' di ritardo a causa delle ferie) ho ricevuto da Jonathan il numero successivo che gli abbonati avranno già trovato tradotto nella casella email... ;-)

martedì 7 agosto 2012

Siamo di nuovo su Marte

Devo ammettere di essere stato scettico anch'io sulla riuscita della missione quando vidi la complessità del sistema di discesa pensato per Curiosity, ma l'emozione che ho provato quando ho visto l'esultanza nel centro controllo di Pasadena al JPL, è stata veramente forte.
La prima immagine ricevuta,
la conferma che tutto era andato bene [NASA/JPL]
Ebbene sì, la NASA è tornata a stupirci con una missione fantascientifica, nel senso spettacolare di questo termine. Dopo otto mesi di viaggio nello spazio, MSL ha eseguito alla perfezione tutte le fasi dell'inserimento nella traiettoria di discesa, ha superato l'interfaccia di rientro e il transito atmosferico con la relativa frenata aerodinamica, ma la cosa più stupefacente è stato il dispiegamento della gru volante nel cielo (lo Sky Crane), quel sistema di cavi che hanno depositato delicatamente al suolo il rover, un bestione da 900 kg, e dopo averlo sganciato, questo modulo volante si è allontanato per evitare danni alla sua creatura appena posata sulle rosse sabbie marziane.
Immagine scattata dalla sonda MRO e immortala MSL
che scende appeso al paracadute [NASA/JPL]
Depositato con estrema precisione all'interno del cratere Gale andrà a studiare gli strati antichi della crosta marziana, che qui affiorano in grande quantità, alla ricerca della seppur minima traccia di vita nel passato di Marte.
Grande emozione, grande successo, ma ora grande lavoro da fare, soprattutto concentrato, dato che la fonte energetica di Curiosity è a scadenza: i generatori elettrici a radioisotopi hanno una vita ben definita, data dal decadimento del Plutonio. Il tempo a disposizione è nell'ordine di un anno marziano (circa due anni terrestri), senza possibilità di estensione come è successo ormai moltissime volte per i MER, i vecchi robot (uno dei quali, Spirit, ha smesso di funzionare da qualche tempo) che grazie ai pannelli solari hanno esteso una missione di 90 giorni fino a raggiungere gli otto anni e mezzo. And counting...
Avete visto nel Doodle del 6 agosto cosa svolazzava nel cielo dello stadio olimpico? [Google]

mercoledì 1 agosto 2012

Notiziario

Buone notizie per la sonda Mars Odyssey che ha ripreso la piena operatività dopo i problemi al giroscopio subiti alcuni giorni fa. Ma questa buona notizia diventa ottima grazie al fatto che il 24 luglio Odyssey ha effettuato una accensione dei motori per eseguire una correzione di rotta che riconsegna il veicolo al suo compito di ripetitore per i segnali che la mattina del 6 agosto prossimo proverranno dal Mars Science Laboratory durante i suoi “sette minuti di terrore”, l’ingresso atmosferico e l’atterraggio sul pianeta rosso sul fondo del cratere Gale.
[NASA/JPL]
Avremo quindi la possibilità di ricevere in tempo reale (e Mars Odyssey, dei tre orbiter attualmente attivi intorno a Marte, è l’unico in grado di farlo) i dati provenienti da Curiosity. Ovviamente “in tempo reale” significa mentre avviene il rientro, anche se noi li riceveremo quasi 14 minuti dopo a causa della distanza del pianeta rosso da noi.
Appuntamento lunedì mattina per la diretta del commento dagli studi di AstronautiCAST!

Test di attracco sulla ISS per il cargo Progress M-15M. Dopo aver mollato gli ormeggi il 22 luglio doveva eseguire una prova di attracco automatico il giorno dopo, ma un problema al sistema di avvicinamento ha costretto il controllo missione ad abortire il tentativo. Il 29 luglio invece, al secondo tentativo, l’attracco è avvenuto alla perfezione dando la “luce verde” all’uso del nuovo sistema KURS-NA, erede del classico KURS-A in uso da anni sui veicoli russi. La progress ha lasciato definitivamente la ISS il 30 luglio e resterà ancora in orbita fino a fine agosto per eseguire altri esperimenti prima di essere disintegrata con un rientro in atmosfera.

Il 20 luglio è partito dal poligono di Tanegashima il cargo giapponese HTV-3 (Kounotori-3, cicogna bianca) che è arrivato sulla Stazione il 27 luglio. Come per gli altri esemplari dell’HTV, giunto nelle vicinanze del grande complesso orbitale è stato letteralmente preso al volo dal braccio robotico e agganciato manualmente al molo Harmony.
HTV-3 mentre viene agganciato dal braccio della ISS [NASA]
Del peso complessivo di oltre sedici tonnellate, trasporta oltre tre tonnellate di materiali nella stiva pressurizzata e quasi 500 kg nella parte esposta (non pressurizzata). Resterà attraccato alla ISS fino al 6 settembre, quando verrà sganciato e rientrerà in atmosfera distruggendosi.

Venti anni fa, il 31 luglio 1992, partiva per lo spazio il primo astronauta italiano, Franco Malerba, a bordo dello Space Shuttle Atlantis. Da allora è stato seguito da altri quattro italiani (Umberto Guidoni, Maurizio Cheli, Roberto Vittori e Paolo Nespoli) ai quali si aggiungeranno presto altri due elementi: Luca Parmitano (in partenza per la ISS l’anno prossimo) e Samantha Cristoforetti (che, prima donna italiana, partirà per la Stazione verso la fine del 2014). Questo importante traguardo italiano è stato festeggiato nella futura sede romana dell’ASI.